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La Morra
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Idee per una vacanza tra Piemonte e Liguria

L’ispirazione per questo post mi è venuta un weekend di metà settembre. Il sabato l’ho trascorso tra le dolci colline del Piemonte e la domenica al mare in Liguria.

Mi sono detta: io conosco bene questa zona ed a volte la d0′ per scontata, ma per chi non la conosce unire in un solo viaggio queste due zone belle e differenti potrebbe essere una grande idea.

Colline delle Langhe- Barolo

Le Langhe: enogastronomia e slow travel

Vivo a Mondovì caratteristico paesino nel cuore del Piemonte, porta di accesso della regione collinare vinicola chiamata Langhe.

Le Langhe sono una zona di straordinaria bellezza: le dolci colline ricoperte di vite sono state dichiarate Patrimonio Unesco nel 2016. Qui vengono prodotti i vini più famosi e conosciuti del Piemonte: Nebbiolo, Barolo, Barbaresco.

Percorre la strada che collega Mondovì ad Alba per me è sempre un piacere. Il percorso che passa per Novello, La Morra e Barolo è unico, sembra un dipinto. Transitando in qualsiasi stagione non posso non fermarmi per scattare qualche fotografia: verdissimo a inizio settembre, multicolore ad Ottobre, bianco con la neve a gennaio.

Langhe in autunno

I colori dell’autunno

Guidare tra le vigne è come essere in un film, in cui il protagonista percorre la strada fermandosi nelle cantine per una degustazione. La realtà è più triste della mia immaginazione, spesso percorro questa strada per lavoro e fermarsi in una cantina non è parte del programma.

Le Langhe sono una zona ideale per gli amanti dell’ slow travel  e dell’enogastronomia. Passare 3-4 giorni o una settimana passeggiando tra i sentieri in mezzo alle vigne, fermandosi per una degustazione, un pranzo in una delle tante trattorie dove si possono assaggiare i piatti tipici della tradizione piemontese è veramente piacevole. Gli amanti della bicicletta poi potranno esplorare la zona in bici o con la bicicletta elettrica.

Langhe in bicicletta

Pranzo Piemontese

Ravioli

I paesi da tenere a mente per esplorare la zona sono Novello, Barolo, La Morra, Monforte. Potete trovare una varietà di alloggi dal B&B alle tenute di lusso con piscina e vista sul meraviglioso paesaggio.

Un po’ di mare in Liguria

Ma perchè accontentarsi di una sola regione quando se ne possono vedere 2? Ecco allora che la vacanza può continuare con qualche giorno di relax al mare.

Mondovì si trova a metà strada tra le Langhe e la costa ligure che più mi piace che va da Bergeggi a Varigotti.

Il mare di Bergeggi

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Indicativamente da Novello ci impegnerete un’ora e 15 a raggiungere la Liguria. In particolare ti consiglio questo tratto di costa che comprende un’area marina protetta.

Il primo paese che si incontra dopo Savona è Bergeggi, un tratto di costa che è appunto parco naturale. Qui tra il profumo di pino marittimo e un acqua cristallina non vorrete più andar via, almeno a me succede così. Successivamente trovate Spotorno, Noli e Varigotti.

Varigotti è un’altra cittadina che adoro, un mare eccezionale e un centro cittadino curato e colorato.

Varigotti

Inoltre gli amanti dell’enograstronomia non resteranno delusi.

Le specialita’ piemontesi: ravioli, tagliatelle, tartufo, nocciole e cioccolato. A quelle liguri: focaccia, farinata, troffie al pesto, pesce.

Insomma se già non avessi la fortuna di viverci, sicuramente ci verrei in vacanza.

Che ne pensi di una vacanza di questo genere? Che unisce due pezzi d’Italia con caratteristiche differenti ma di estrema bellezza?

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Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno
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Come visitare Siracusa in un giorno

Un giorno è troppo poco per scoprire la magnifica città di Siracusa, dovremo tornare per vivere più intensamente questa città che ci ha incantati.

In una calda giornata di fine luglio, prima di lasciare Catania per raggiungere le isole Eolie, decidiamo di andare a Siracusa. Prendiamo il treno da Catania e arriviamo comodamente in un’oretta.

Ortigia il cuore pulsante di Siracusa

Ci dirigiamo a piedi verso Ortigia: un’isola di 1 kmq che costituisce la parte più antica della città di Siracusa, oggi collegata alla terraferma tramite 2 ponti. Appena arrivati ci perdiamo tra i banchetti del mercato, ma molto rapidamente abbandoniamo la confusione e iniziamo a vagare senza meta tra i vicoletti.

Ortigia

 

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Vicoli di Ortigia

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

I balconi di Ortigia

Tempio

L’attività migliore per scoprire questa caratteristica parte della città è camminare per i suoi vicoli stretti ad ammirare le case di pietra bianca, i palazzi barocchi, le porte e i balconi. Curiosare tra le vetrine delle botteghe artigiane e magari fermarsi per rinfrescarsi con una bella granita.

Dopo una bella camminata arriviamo nella scenografica piazza del Duomo, piazza di una bellezza mozzafiato, a mio parere una delle più belle d’Italia. Al modico prezzo di 2 Euro visitiamo il Duomo patrimonio Unesco dal 2005, all’interno si possono ammirare le splendide colonne dell’antico tempio greco della Dea Atena (480 a.C.). su cui è stato costruito il duomo barocco. Una delle principali caratteristiche di Siracusa è quella di essere stata un’importante città ai tempi della Magna Grecia. Reperti greci si trovano sparsi un po’ per tutta la città.

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Piazza Duomo Siracusa

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Io e Cesare in Piazza Duomo a Siracusa

Visitiamo anche la Chiesa di Santa Lucia che si trova nella medesima piazza, all’interno si può ammirare il quadro di Caravaggio il Seppellimento di Santa Lucia, non perderti l’occasione.

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Chiesa Santa Lucia

Proseguiamo il nostro tour verso il mare, percorrendo il lungomare di Levante. Capisco che prendere un aperitivo all’ora del tramonto qui deve essere molto rilassante, e mi pento di non poter restare almeno una notte.

A pranzo ci fermiamo da Sicily Fish and Chips, un posticino semplice con un fritto di pesce superlativo, super consigliato!

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Lungomare a Ortigia

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

un bel fritto!

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Parco archeologico della Neapolis

Dedichiamo la seconda parte della giornata alla scoperta del parco archeologico, ma prima bisogna raggiungerlo. Il parco archeologico si trova nella parte alta della città, piuttosto distante da Ortigia. Dopo un po’ di attesa prendiamo l’autobus cittadino n.2 che ci porta all’ingresso del parco. Qui immerso nel verde della macchia mediterranea ci sono tesori senza tempo da scoprire.

L’orecchio di Dioniso: una cavità artificiale alta 30 metri la cui forma ricorda quella di un orecchio. La grotta amplifica la voce e deve il suo nome al fatto che il tiranno Dioniso vi rinchiudeva i suoi prigionieri per ascoltare anche i loro sussurri.

Il teatro greco: maestoso, conservato perfettamente. Un bianco acceccante che si staglia contro un cielo blu. Seduta sulle gradinate, guardo il golfo di Siracusa e mi sento parte di una storia millenaria.

Teatro greco di Siracusa

Infine l’anfiteatro romano, qui si passa davvero attraverso la storia dai greci ai romani in meno di 100 metri.

«L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione?» diceva Sciascia e dopo aver visitato Siracusa ed Ortigia le sue parole mi sembrano quanto mai azzeccate!

Unico rimpianto non essermi fermata almeno 3 giorni o anche una settimana, magari la prossima volta faro’ tappa a Siracusa e la userò come base per esplorare la zona del Barocco siciliano…che adoro!

Tu hai visitato questo angolo d’Italia? Oppure ti piacerebbe vederlo? Fammi sapere cosa ne pensi!

 

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3 cose da fare a Lipari nelle Eolie
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Cosa fare un giorno a Salina

Salina è l’isola più verde e curata delle isole Eolie, almeno delle 3 che ho visto durante la mia vacanza estiva. Ti ho raccontato cosa fare a Lipari e a Vulcano nei precedenti post, ora è la volta di scoprire una nuova isola.

Sebbene abbia trascorso qui soltanto una giornata devo dire che l’atmosfera, la natura, la tranquillità, l’eleganza dell’isola mi hanno conquistata. Credo che in un prossimo viaggio alle Eolie la sceglierei per passarci un po’ di giorni.

Santa Marina di Salina

Cosa fare a Salina

Salina si raggiunge molto facilmente da Lipari con l’aliscafo che collega le 2 isole in soli 20 minuti.

Arrivati a Santa Marina, un piccolo paese dall’atmosfera rilassata, facciamo una passeggiata in centro. Le case color pastello, i negozietti  curati, i giardini rigogliosi mi piacciono moltissimo.

Cosa fare a Salina in un giorno Eolie

Santa Marina di Salina

Cosa fare a Salina in un giorno Eolie

Santa Marina di Salina

Dopo la passeggiata torniamo al porto e vediamo che è arrivato l’autobus che porta alle 2 spiagge più famose dell’isola: Scario e Pollara. Noi decidiamo di fermarci a Scario, anche se dovrò tornare per vedere la spiaggia di Pollara dove è stato girato il Postino di Troisi.

Cosa fare a Salina in un giorno Eolie

Il mare di Salina

La spiaggia non è esattamente comoda, è infatti composta da pietre piuttosto grandi, se decidi di fermarti a lungo è bene avere un materassino o affittarlo al bar sulla spiaggia. Il mare è pulitissimo  e ha dei bellissimi colori.

Cosa fare a Salina in un giorno Eolie

Spiaggia di Scario – Salina

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Mare di Scario

Cosa fare a Salina in un giorno Eolie

A pranzo ci dirigiamo nel grazioso paese di Malfa a 5 minuti dalla spiaggia. Anche qui casette, B&B, negozi sono molto curati.

Mangiamo molto bene al ristorante Malvasia, io in particolare ho preso una deliziosa pasta con pesto di capperi, una vera delizia. Salina è molto famosa per la produzione di capperi e Malvasia, quindi sei nel posto giusto per fare scorta.

Purtroppo verso sera riprendiamo l’aliscafo per far ritorno a Lipari, ma a Salina voglio tornare. Ci sono molte cose che non ho avuto tempo di fare: passeggiate nella rigogliosa natura, un bagno a Pollara, mangiare la famosissima granita di Alfredo a Lingua.

E tu hai mai visitato Salina? O qualcuna delle Eolie? Fammi sapere la tua esperienza e quale è la tua preferita!

Se ti va di seguirmi nei miei viaggi restiamo in contatto sui social mi trovi su Instagram e Facebook!

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Vulcano: trekking al cratere con vista mozzafiato sulle Eolie

 Le isole Eolie offrono molto, non solo mare, ma anche bellissimi trekking. In questo post ti racconto della nostra visita all’isola di Vulcano e del trekking al cratere, un paesaggio lunare con vista spettacolare sulle altre isole.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

In vetta a Vulcano

Trekking al cratere di Vulcano, nelle Eolie

L’isola di Vulcano è la prima isola che si incontra quando si arriva da Milazzo, ed è molto vicina a Lipari che si raggiunge in 10 minuti di aliscafo.

Secondo la mitologia greca e romana l’isola era la forgia del dio del fuoco Efesto o Vulcano. Il territorio dell’ isola è piuttosto brullo, meno ospitale e verde delle vicine Lipari o Salina, ma il facile percorso che porta al cratere è unico.

Durante la nostra vacanza a Lipari, di cui ti ho parlato in questo post, abbiamo raggiunto Vulcano con l’aliscafo delle 8.30, alle 8.45 già eravamo sull’isola.

Se vuoi affrontare il trekking durante il periodo estivo ti consiglio di partire presto poiché il percorso è interamente al sole. Il trekking si può svolgere in totale autonomia, a differenza di cosa accade a Stromboli dove il percorso è più impegnativo e può essere svolto soltanto con l’accompagnamento di guide.Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Arrivato al porto vai verso sinistra, prosegui per circa un chilometro lungo la strada asfaltata arriverai ad imboccare il sentiero che porta al cratere: il percorso si snoda per 2, 5 km con un dislivello di circa 400 metri. Noi abbiamo impiegato un’ora e 10 a salire proprio sul punto più alto. Arrivati in vetta si ha una bellissima vista sia sul cratere sia sulle altre isole. La camminata è davvero semplicissima e si gode di uno spettacolo unico.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

In cammino verso la cima di Vulcano

Sebbene l’ultima eruzione risalga alla fine del 1800, sul cratere sono presenti molte fumarole che producono principalmente vapore acqueo a una temperatura che può arrivare a 700 gradi, fai quindi molta attenzione ad avvicinarti!

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Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Vista dalla cima di Vulcano


Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Qui trovi la traccia del percorso

Vulcano: spiaggia nera e fanghi termali

Ritornati al porto abbiamo deciso di fare un bagno per rinfrescarci dopo la camminata. Ci siamo così diretti a destra verso la famosa spiaggia di sabbia nera. Purtroppo la spiaggia era piuttosto affollata e per lo più occupata da stabilimenti balneari che io non sopporto, siamo così rimasti un po’ delusi.

Spiaggia nera

In questa zona inoltre si trova la pozza con i fanghi termali. La pozza è composta di acqua salmastra caldissima e fanghi argillosi ad alto contenuto di zolfo, l’odore di zolfo è molto intenso e piuttosto sgradevole. Noi non abbiamo fatto i fanghi perchè con il caldo proprio non ce la siamo sentita. I fanghi sono utili per curare affezioni articolari, dermatologiche e alle vie aeree.

Insomma la salita al cratere mi è piaciuta moltissimo, la spiaggia un po’ meno. In linea generale non credo che sceglierei Vulcano come base per la visita delle altra isole, ma è ottima per una visita in giornata.

E tu sei mai salito su un vulcano? Io vorrei tornare in primavera o in autunno per scalare lo Stromboli che deve essere un vera meraviglia!

 

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3 cose da fare a Lipari, nelle Eolie

Le isole Eolie sono una meta perfetta per gli amanti della natura e dello slow travel. Pur essendo isole nel cuore del mediterraneo non offrono soltanto mare ma molto altro. Qui ti racconto 3 esperienze che ho fatto durante il mio soggiorno a Lipari che mi sono piaciute davvero tanto!

Passeggiata vista mare dalle Cave di Caolino a Pianoconte.

Ti consiglio di fare questa passeggiata verso sera perché con la luce del tramonto regala degli scorci di mare incantevoli. La durata della camminata è di 2 ore e 15 circa, conviene effettuarla partendo dalle cave di Caolino e terminare a Pianoconte per evitare salite impervie.

3 cose da fare a Lipari- Eolie

La natura di Lipari

Puoi raggiungere con l’autobus locale la località Quattrocchi e chiedere all’autista di lasciarti nei pressi delle cave di Caolino. Innanzitutto abbiamo visitato la cava di Caolino, pietra rosa, molto particolare. Poi abbiamo iniziato il percorso in mezzo alla natura. I miei sensi sono stati deliziati: profumo di mare e macchia mediterranea, colori del tramonto sul mare e la tutta la dolcezza delle more raccolte lungo la strada!

Lipari

Cave di Caolino

3 cose da fare a Lipari- Eolie

More raccolte lungo il sentiero

3 cose da fare a Lipari

Lungo la strada

Siamo scesi con una ripida discesa verso il mare, all’orizzonte l’isola di Salina, dopo pochi kilometri ecco Alicudi e Filicudi e infine Vulcano. La cosa che maggiormente mi ha stupita è stato come in pochi kilometri il paesaggio possa cambiare completamente! Il percorso termina con la risalita al Paese di Pianoconte, dopo 8 km di natura e di pace assoluta.

3 cose da fare a Lipari- Eolie

Vista di Salina

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3 cose da fare a Lipari- Eolie

Passeggiata vista mare a Lipari

allego traccia Strava

https://www.strava.com/activities/1747423467

Il museo vulcanologico e archeologico di Lipari 

A Lipari non puoi perderti questo museo! Il museo ha una parte dedicata agli spetti geologici delle isole Eolie che essendo vulcaniche presentano caratteristi uniche ed interessanti. Ad esempio qui ho scoperto che l’isola di Lipari sarebbe alta 1500 mt se non fosse che per 1000 mt è sotto il livello del mare.

In più c’è il museo archeologico ricchissimo di reperti! Sono rimasta veramente stupefatta del numero di reperti presenti in un museo di una piccola città. Le sessioni del museo sono 2: preistorica e classica.

3 cose da fare a Lipari

Museo archeologico di Lipari

Nella sezione preistorica si trovano reperti risalenti all’età del bronzo ossia del 2300 a.C, un particolare focus dedicato alle popolazioni che vivevano a capo Graziano, probabilmente provenienti da Malta. Incredibile come si siano riusciti a conservare per tutto questo tempo.

Nella sezione classica si trovano reperti della dominazione greca e romana, sono tantissimi i reperti, soprattutto anfore rinvenute in fondo al mare e provenienti da navi naufragate nella zona. Una delle cose che più mi piacciono sono i monili, collane e orecchini che sono incredibilmente moderni. Ci sono così tante cose da vedere che servirebbero più giorni per una visita completa.

Degustazione di Vini al tramonto alla Tenuta di Castellaro

Le isole Eolie sono conosciute per la produzione della Malvasia, un vino dolce da meditazione, ma non c’è soltanto la malvasia.

3 cose da fare a Lipari nelle Eolie

Tramonto su Salina

Una sera intorno all’ ora del tramonto ci siamo recati in questa moderna cantina che si trova poco prima delle cave di caolino, anche queste di proprietà della cantina. Visitando le cave di caolino, vci è stata offerta la degustazione di un vino chiamato appunto rosa caolino.

3 cose da fare a Lipari

Aperitivo al tramonto alla tenuta di Castellaro

Abbiamo così passato una piacevole oretta al tramonto a camminare tra le vigne della tenuta, ammirare il tramonto sull’isola di Salina, degustando un ottimo nero prodotto con le uve coltivate a Lipari e sull’ Etna. Inoltre per chi fosse interessato è anche possibile effettuare una visita guidata alla cantina!

Che te ne pensi di queste 3 idee, tu cosa vorresti fare assolutamente? o magari hai fatto nella tua visita a Lipari?

 

 

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Lipari: come organizzare una vacanza perfetta alle Eolie

Lipari e le Eolie richiamavano la mia attenzione da un po’, ho fatto molti viaggi in Sicilia ma non mi ero mai spinta verso queste isole. Sette isole nel bel mezzo del mar Tirreno: Vulcano, Lipari, Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli. Tutte quante hanno un’origine vulcanica e proprio per la peculiarità geologica sono state dichiarate patrimonio Unesco nel 2000. In più, proprio nel 2018, la mitica guida Lonely Planet le ha inserite nell’elenco Best in Travel tra le regioni da visitare per la bellezza del paesaggio e come meta dello slow travel…insomma mi sembravano ottime motivazioni per passare li una settimana di relax, tra mare e camminate.

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Lipari

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Panorama: costa di Lipari

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Ma come organizzare un viaggio in autonomia alle Eolie?

Come raggiungere Lipari 

Raggiungere Lipari non è semplice, devi prendere un volo per Catania, un autobus per Milazzo e per finire un aliscafo per Lipari. Noi abbiamo volato con easyJet fino a Catania dove ci siamo fermati un paio di giorni, è sempre un bella città piena di vita perché non approfittarne? Poi  tramite Clarissa Travel abbiamo prenotato l’autobus che in 2 ore ci ha portati a Milazzo, il porto siciliano più vicino alle isole Eolie. Infine abbiamo preso l’aliscafo Liberty Lines, sono gli aliscafi ufficiali che collegano le isole con Milazzo, Messina, Palermo e tra di loro. Tamite il sito web puoi prenotare la tratta, per arrivare a Lipari ci vuole circa un’ora. Il costo andata e ritorno di autobus più aliscafo è di circa 100 euro a persona. 

Dove dormire a Lipari.

Innanzitutto bisogna capire che tipo di vacanza stai cercando: se sei giovane e vuoi un po’ di movida alla sera alloggia a Lipari città. Ci sono locali e in estate è piuttosto vivace.

Lipari

Città di Lipari

Città di Lipari

Lipari

Se invece sei alla ricerca di silenzio, relax, splendide viste sul mare ti suggerisco Pianoconte.

Pianoconte è un minuscolo paesino a 10 minuti di scooter da Lipari, rimane in collina e offre splendidi scorci. Noi abbiamo scelto di alloggiare qui ed è stata una scelta azzeccata. Siamo stati davvero fortunati a trovare tramite Airbnb una casetta con una magnifica terrazza vista mare. La casa di Lory è in tipico stile eoliano, ristrutturata con cura, moderna, silenziosa, immersa nella natura. Sulla terrazza si ci può rilassare, pranzare e rimanere meravigliati dai tramonti.

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

La nostra terrazza a Pianoconte

Lipari- viaggio alle Eolie

Tramonto dal nostro terrazzo a Pianoconte

A Pianoconte non c’è molto: un bar, un supermercato e un ottimo ristorante. In ogni caso potrai raggiungere la città di Lipari sia con lo scooter sia con il comodo autobus che fa il giro dell’isola.

Dove mangiare a Lipari 

I prezzi dei ristoranti e bar sono piuttosto elevati, quindi se hai intenzione di fermarti un po’ conviene avere un alloggio con la cucina per poter contenere i costi. In ogni caso siamo in Sicilia e il cibo è una vera delizia quindi ecco i miei posti preferiti: 

Bar Subba a Lipari. Un bar pasticceria elegante, una vera istituzione a Lipari. Qui ho fatto la maggior parte delle mie colazioni e merende e non sono mai rimasta delusa: cannoli, cornetti alla ricotta o al pistacchio e la granita più buona della mia vita!

Lipari - organizzare un viaggio alle Eolie

Colazione Siciliana

Ristorante Le Macine a Pianoconte. Ristorante curato con tavoli in giardino. Cibo ottimo, verdure dell’orto, pesce fresco e dolci sopraffini. 

Rosticceria Mancia e fui a Lipari. Per un pranzo veloce o un take away questa rosticceria è ottima: arancini, pizza, panzerotti tutto delizioso.

Le spiagge di Lipari 

Inizio con dirti che le spiagge alle Eolie non sono di sabbia ma di sassi, principalmente grossi sassi non propriamente comodi. Inoltre, non per scoraggiarti, ma per raggiungere le spiagge via terra,  è necessario camminare un po’.

La prima spiaggia che ti consiglio è Valle Muria, spiaggia di sassi scuri molto ampia dove fare belle nuotate. Per raggiungere la spiaggia si deve percorrere un sentiero scosceso per 700 mt, tornare la sera ti farà smaltire i cannoli e gli arancini!

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Valle Muria

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Tramonto alla spiaggia Valle Muria

 

La seconda spiaggia è: spiagge bianche, il nome in realtà è ingannevole, di bianco infatti non c’è più nulla. In passato dalla vicina cava di pietra pomice arrivava la sabbia bianca che ricopriva la spiaggia. Oggi, dopo che l’ Unesco ha chiesto di bloccare l’estrazioni minerarie, la spiaggia è tornata del suo coloro originario ossia nera. Anche in questo caso vi si accede con una lunga scalinata, oppure via mare con taxi boat da Lipari o Canneto.

Spiagge bianche

Per chi cerca più comodità la spiaggia di Canneto a 5 minuti da Lipari è la migliore, qui trovi spiagge sia libere che attrezzate.

Visitare le altre isole

Ci sono due modi per visitare le altre isole: utilizzare gli aliscafi Liberty Lines oppure partecipare a gite organizzate. Io amo sempre essere autonoma ed ho scelto di utilizzare l’aliscafo, ma penso che i giri in barca organizzati possano essere interessanti. Le agenzie che propongono queste gite sono molte, solitamente uniscono la visita a 2 isole: Lipari e Salina, Filicudi e Alicudi, Panarea e Stromboli. In molti mi hanno consigliato di fare la gita Panarea e salita al vulcano di Stromboli, purtroppo il cado di fine Luglio mi ha fatto desistere ma tornerò in autunno o primavera, perchè la ritengo un’esperienza da fare.

A breve vi racconterò di 3 esperienze che ho fatto a Lipari e  mi sono piaciute moltissimo!

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Cosa vedere in Puglia: il nostro viaggio on the road.

Il nostro viaggio on the road alla scoperta della Puglia, un percorso ad anello con partenza da Bari che ci ha portato sino ad Otranto per poi risalire verso Matera (Basilicata) e ritornare a Bari.

Inizio maggio, il mio compleanno incombe, stufi del lungo inverno e di una primavera piovosa decidiamo di rotolare verso Sud alla ricerca di un po’ di sole. La primavera è il periodo più adatto per un viaggio in Puglia: il clima è mite ma ancora non c’è la folla dei mesi estivi.

Volo Blue Air Torino – Bari in un’ora e mezza ci porta in Puglia per la prima volta! Dopo un po’ di attesa ritiriamo l’auto presa a noleggio una nuovissima fiat 500, l’ideale per questo viaggio. Per prenotare l’auto ho utilizzato il sito di Autoeurope che confronta i prezzi delle varie società di noleggio, noi per questo viaggio abbiamo scelto la Budget e ci siamo trovati bene.

Polignano a Mare e Alberobello

Ci dirigiamo subito verso Polignano a Mare piccolo paesino in riva al mare molto caratteristico. In mezz’ora arriviamo al nostro hotel Echi di Puglia un luogo stupendo e molto rilassante: giardino profumato, piscina, bar, camera moderna e confortevole, posto auto e biciclette a disposizione degli ospiti.

Echi di Puglia

Ci dirigiamo a piedi in centro e facciamo una passeggiata, il paese sorge su una scogliera a picco sul mare, al tramonto ci sono tantissime rondini in cielo, una dolce brezza e il profumo di primavera nell’aria. Ci fermiamo per un aperitivo alla casa del Mojito piccolo bar in centro con una vasta scelta di mojiti davvero deliziosi. Il personale è giovane e molto simpatico, il locale piccolo ma caratteristico e curato in uno dei vicoletti del paese.

Cosa vedere in Puglia

Lungomare Polignano

Cosa vedere in Puglia

Passeggiata a Polignano

Cosa vedere in Puglia

La casa del Mojito

Il giorno seguente dopo una bella colazione in giardino, prendiamo le biciclette e andiamo al mare. Ora ditemi se c’è una cosa più bella di una giornata di sole primaverile, l’aria fresca, il profumo di mare e voi spensierati in biciclatta diretti al mare. Raggiungiamo in pochi minuti la piccola spiaggia di Cala Cavallo e finalmente facciamo il primo bagno dell’anno.

Cosa vedere in Puglia

In bicicletta al mare

Polignano è davvero un posticino carino ma il nostro viaggio on the road in Puglia deve proseguire, ci dirigiamo verso Alberobello il paese dei trulli. Devo dire che ero partita molto impreparata, avevo un’idea del giro che volevo fare ma non avevo guardato foto, per questo non mi aspettavo che i trulli fossero così tanti!

Cosa vedere in Puglia

I trulli di Alberobello

Volendo è possibile pernottare in un trullo, io ho preferito scegliere una masseria perché lo spazio ristretto del trullo mi angoscia un po’. Prima di ripartire ci mangiamo una puccia panino tipico della Puglia. Si tratta di un pane morbido ripieno di verdure, affettati e formaggio veramente ottime.

Ostuni

In mezzora arriviamo alla masseria che abbiamo prenotato ai piedi di Ostuni. La masseria è un casolare sito in campagna, in mezzo a meravigliosi alberi di ulivo secolari di una bellezza unica. Facciamo una passeggiata tra gli ulivi e le piante di fico d’india di cui sono innamorata, c’è una gran pace qui in mezzo al verde.

Cosa vedere in Puglia

Uliveto

Cosa vedere in Puglia

 

A cena andiamo ad Ostuni la città bianca: la cittadina abbarbicata sulla cima di una collina ha le case tutte bianche e un po’ mi ricorda la Grecia. Gironzoliamo per i vicoli del centro, tra negoziati e bar, fino ad arrivare al ristorante che ci hanno consigliato per cena ‘L’osteria del tempo perso’. 

Qui mangiamo davvero bene, direi la migliore cena della vacanza. Il locale è moderno, i piatti preparati con cura e il personale gentilissimo. E soprattutto assaggio il piatto tipico pugliese per eccellenza: le orecchiette alle cime di rapa, non sto a dirvi che bontà!

Cosa vedere in Puglia

Ostuni

Cosa vedere in Puglia

Le orecchiette

Lecce e Otranto

Ripartiamo e scendiamo sempre più a Sud, arriviamo a Lecce, una vera perla. Un centro storico barocco di una bellezza sbalorditiva, tantissimi locali e moltissima gente in giro, una città piena di vita. Sinceramente mi sono chiesta perchè io abbia aspettato così tanto prima di andarla a visitare!

 

Lecce

Cosa vedere in Puglia

Particolari Lecce

Cosa vedere in Puglia

Qui abbiamo soggiornato nel B&B Aedes il giardino dei sogni: a due passi dal centro storico con uno splendido giardino, gestito da una coppia molto simpatica e con una colazione fatta in casa deliziosa (ho mangiato anche lo gnocco fritto a colazione) che dire sarei rimasta lì almeno una settimana!

Il giorno successivo facciamo una toccata e fuga nel Salento, vogliamo vedere com’è questo famoso mare. Ci fermiamo prima a Torre dell’Orso che sebbene abbia una spiaggia immensa di sabbia bianca e un mare trasparente non ci ha entusiasmato molto. Il fatto è che noi amiamo maggiormente le spiagge più raccolte e Cesare le preferisce di sassolini.

Cosa vedere in Puglia

Torre dell’Orso

Cosa vedere in Puglia

Otranto

Cosa vedere in Puglia

Mare del Salento- Otranto

Arriviamo quindi ad Otranto, il centro storico attorniato da mura è grazioso e la città si affaccia un un mare di un blu stupendo. Facciamo un bagno, ci asciughiamo sulla piccola spiaggia, che relax! A pranzo proviamo la friggitoria Summer Fish fritto misto spettacolare e ottima puccia con baccalà.

Cosa vedere in Puglia

Otranto

E’ arrivato il momento di puntare verso nord, in 2 ore e 30 arriviamo a Matera in Basilicata  ci restano 24 ore per visitarla vi racconterò tutto nel prossimo articolo!

Questi 5 giorni in giro per la Puglia mi sono piaciuti molto: clima perfetto, poca gente in giro, cibo ottimo, mare  e città molto caratteristiche, cosa chiedere di più?

E tu conosci questa parte d’Italia? Come è stata la  tua di esperienza?

 

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Venezia
Italia

Venezia: alcune curiosità.

Di ritorno dalle mie 24 ore a Venezia stavo pensando ad alcune peculiarità di questa città: la gondola, i pozzi e i bacari. Vi voglio parlare in questo post di questi 3 elementi caratteristici di questa città che mi hanno incuriosita.

Le gondole

La gondola è il simbolo di Venezia insieme ai suoi canali, la più fotografata. Ovviamente in una città che è nata sull’acqua le imbarcazioni hanno da sempre avuto un ruolo fondamentale, ma come è nata questa particolare imbarcazione? Pare che al fine di muoversi agevolmente sugli stretti canali servisse un mezzo maneggevole, e proprio per questo nacque l’elegante gondola. La gondola è normalmente lunga 11 mt e può essere manovrata da una sola persona con un solo remo. Nacque come mezzo di locomozione, oggi è diventata principalmente un’attrazione turistica.

Venezia

Gondola

I pozzi

Girando per la città non si può fare a meno di notare che ce ne sono disseminati ovunque, pare che siano circa 600 i pozzi di Venezia. Ma come mai? In passato, essendo una laguna, erano fondamentali per l’approvvigionamento di acqua potabile, oggi restano un elemento architettonico che caratterizza la città.

Venezia

Pozzo veneziano

I bacari

Ogni regione e città italiana ha delle caratteristiche uniche, soprattutto quando si parla di cibo e tradizioni. A Venezia ci sono i bacari, che sono dei piccoli bar, solitamente con pochi posti a sedere, magari qualche sgabello dove si può andare a prendere un “ombra” ossia un calice di vino accompagnato da un cicchetto ossia uno spuntino. Mi hanno ricordato molto i tipici bar di tapas che si possono trovare alla Barceloneta a Barcellona. I cicchetti sono solitamente baccalà fritto, polpettine, alici marinate e così via. Durante la mia giornata a Venezia ho avuto la fortuna di entrare in due bacari frequentati da vecchietti del posto che si bevevano un bianco al bancone e che mi hanno rallegrato l’ora di pranzo con alcuni aneddoti sulla città.

Venezia

Spritz

 

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Venezia
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Cosa vedere a Venezia in un giorno.

La mia ultima visita a Venezia risaliva alla terza media e il ricordo che ne avevo era di una città triste, proprio per questo motivo nei miei viaggi non l’avevo mai presa in considerazione. Una riunione di lavoro in zona il venerdì mi ha spinta a fermarmi un giorno in più per un giro in città. Ero curiosa di scoprire se ai miei occhi adulti la città sarebbe piaciuta o meno. Le conclusioni di questo esperimento sono state: uno ho la capacità di cambiare idea infatti Venezia è una città stupenda, due da adolescente non capivo nulla.

Le mie 24 ore a Venezia.

Arrivo alla stazione ferroviaria Santa Lucia, ho i tacchi e un cappottino leggero, tira una bisa terribile. Per fortuna la stazione del vaporetto è proprio lì davanti. Mi precipito a fare il biglietto e ho un piccolo shock una corsa costa 7,5 Euro. Scendo alla fermata Ca’d’Oro e cerco il mio hotel che porta il medesimo nome. Ho scelto questo hotel a metà strada tra Piazza San Marco e la stazione, è stata una buona scelta in centro ma in zona sileziosa e tranquilla. Hotel semplice ma pulito ed economico, personale gentile.

Cosa fare a Venezia

Venezia

Dopo una doccia caldissima adotto un abbigliamento più comodo e caldo, scendo e mi infilo nel primo bacaro che trovo. Per chi non lo sapesse, io non lo sapevo, a Venezia i bacari sono dei bar dove si può bere uno spritz o un calice di vino, qui detta ombra, e mangiare un cicchetto ossia uno spuntino, molto simile secondo me alle tapas spagnole. Uno spritz e un baccalà fritto mi mettono subito di buon umore. Faccio una passeggiata per Cannaregio e inizio ad essere affascinata dai riflessi delle luci sull’acqua.

Sabato mi alzo presto, alle 8.15 sono pronta per esplorare la città. Mi dirigo immediatamente verso il ponte di Rialto e  poi verso Piazza San Marco: che meraviglia! Questa piazza mi lascia a bocca aperta, il ricordo che ne avevo era completamente diverso e anche le foto non rendono giustizia. In più, con mia grande sorpresa, inizia ad alzarsi il livello dell’acqua. Scatto un milione di fotografie della Basilica riflessa nell’acqua. C’è ancora poca gente in giro, sono tra i primi ad entrare nella basilica. Vi consiglio vivamente di partire di buon mattino e andare subito a visitare la piazza finché non arriva la massa, vi posso assicurare che nel pomeriggio l’atmosfera è completamente differente.

Venezia - Piazza San Marco

Venezia – Acqua alta a piazza San Marco.

Venezia

Venezia – Acqua alta

Da qui, torno sui miei passi e mi fermo a riscaldarmi con un paio di caffè alla torrefazione Cannaregio. Ottimo localino, con miscele di caffè da tutto il mondo e proprietari giovani e simpatici. Tra una foto a una gondola e una a un ponte, mi dirigo verso la Basilica dei Frari, ingresso 3 euro, assolutamente da vedere per il magnifico coro e l’Assunta di Tiziano.

Venezia

Venezia e i suoi canali.

Venezia

Una gondola.

Fa freddissimo, tira vento, è ora di pranzo e la batteria dell’iphone è terminata. Entro nell’enoteca Rio Marin mai scelta fu più azzeccata. Intanto faccio amicizia con dei simpatici vecchietti veneziani che sono li a bere un bianchetto. Mi spiegano che ho scelto il periodo giusto per visitare Venezia in quanto quello meno turistico dell’anno. Poi mangio un bel piatto di bigoli in salsa ossia spaghetti conditi con sugo di acciughe e cipolle e un bicchiere di pinot grigio. Spazzolo tutto e mi prendo anche il tiramisù che pare sia nato proprio a Venezia. Spendo  20 euro, unico rammarico non poter tornare a cena visto che partirò alle 17.

Venezia

Canal Grande visto dal ponte di Rialto.

Mi dirigo verso la mia ultima tappa il quartiere ebraico, mi perdo tra le calli strette con i panni  stesi. Alle 17 prendo il Frecciarossa che mi riporta in 3 ore e mezza a una Torino coperta di neve.

Questo viaggio mi ha fatto cambiare idea su Venezia e non vedo l’ora di tornare per esplorare anche le isole.

E voi avete mai fatto un’esperienza simile, ossia avere un’idea di una città ma poi cambiarla?

 

 

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Langhe
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Passeggiando per le Langhe: idee per l’autunno.

Le Langhe sono una regione vinicola che si trova in Piemonte, la cittadina più conosciuta della zona è Alba, famosa per il tartufo bianco. Le Langhe sono caratterizzate un paesaggio collinare, divenuto patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 2015. Molto conosciuti sono anche per i suoi vini: Dolcetto, Barbera,Barolo, Nebbiolo, Barbaresco. Un weekend a passeggiare tra le vigne, fermandosi nei caratteristici paesini per bere e mangiare è davvero una buona idea.

Io vivo vivo a ridosso di questa spettacolare zona d’Italia, per questo una domenica a passeggiare tra le colline o un pranzo con gli amici sono semplici da organizzare.

La scorsa domenica, complice il bel tempo e le temperature miti decidiamo di fare una passeggiata partendo da Barolo per arrivare a La Morra. La passeggiata andata e ritorno è di circa 6 km, c’è una bella salita ma tutti possono farcela, camminando piano piano. La partenza è in via Bergesia (loc. Merenda), si inizia con una discesa e poi si prosegue con una bella salita per arrivare a La Morra. Il paesaggio è davvero unico: dolci colline, filari di viti e i colori dell’autunno che per incanto tingo tutto di giallo, arancio, rosso.

La Morra

Passeggiando tra le vigne

Arrivati alla fine del percorso vi troverete sulla sinistra il ristorante La Fontanazza che ha una bella terrazza con vista sulle vigne, fermatevi qui per ritemprarvi dopo la bella camminata. Si mangia bene e c’è un’ottima vista, prezzi intorno ai 10 Euro a piatto. Potrete gustare vini ottimi e i piatti tipici della zona: ravioli al plin, tagliatelle al ragù, anche una rivisitazione della bagna cauda molto più leggera della versione originale. La Bagna cauda è un piatto tipico della zona che veniva servito proprio nel periodo della vendemmia. Trattasi di una salsa a base di aglio, olio e acciughe, nella quale si intingono verdure crude…la versione light è sicuramente più digeribile.

Se decidete di fare questa passeggiata la domenica è indispensabile prenotare con largo anticipo, altrimenti vi ridurrete come me a mangiare un pezzo di focaccia!

Proseguite poi per il centro di La Morra, sino ad arrivare al suo Belvedere da cui potrete ancora ammirare la natura circostante. Se la passeggiata vi è piaciuta, passate al centro informazioni e ritirate la cartina dei sentieri ci sono altri percorsi da fare.

 

 

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