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Quale città scegliere per un weekend di primavera

In questi giorni le temperature sono salite e parecchio qui al Nord Italia, e subito ho avuto quella piacevole sensazione che sempre provo quando capisco che l’inverno sta finendo e la primavera si avvicina. Amo il susseguirsi delle stagioni, ognuna sa regalarci qualcosa, l’inverno è il momento in cui mi rintano: il buio il freddo, la neve non invogliano molto ad uscire, il divano e la copertina diventano i miei migliori amici. Ma appena le giornate iniziano ad allungarsi e i raggi di sole diventano più caldi, scatta irrefrenabile la voglia di scrollarmi di dosso la pigrizia invernale, e inizio a pensare ai city break da fare in primavera. Secondo me anche tu stai pensando a un bel weekend lungo di primavera. Ma dove andare? In questo post ti propongo 5 città che secondo me sono perfette per un viaggio di primavera, per un pieno di energia dopo il letargo invernale.

Se ti verrà voglia di saperne di più di una di queste città trovi vari post dedicati a ciascuna di esse, inoltre puoi sempre scrivermi, lo sai che parlo sempre volentieri di viaggi.

Siviglia

La prima città che mi viene in mente è Siviglia, la città Andalusa è una meta perfetta in primavera quando ancora non è arrivato l’opprimente calura estiva.

Siviglia è una città di dimensioni ridotte che si può tranquillamente visitare a piedi in 2-3 giorni. Puoi camminare lungo il fiume Guadalquivir, esplorare l’Alcazar il palazzo reale moresco, scoprire il quartiere di Triana e fermarti nei locali che servono le tradizionali tapas. La sera ti suggerisco di non perderti lo spettacolo di flamenco alla Corboneria. Inoltre è una meta piuttosto economica quindi super consigliata. Se ne vuoi sapere di più clicca qui, ti racconto le mie 48 ore a Siviglia.

E’ un’ottima meta anche per le vacanze di Pasqua o per il ponti del 25 Aprile e 1 maggio, in questo caso se hai a disposizione più giorni potresti fare un bellissimo tour dell’Andalusia: partendo da Siviglia andare a Cordoba, 140 km, per vedere la Mezquita e poi a Granada, 200 km per vistare il meraviglioso palazzo dell’Alhambra.

Quale città scegliere per un weekend di primavera- Siviglia

Cosa mangiare a Siviglia

Tapas nel quartiere santa Cruz

Siviglia dall’alto

Catania

La Sicilia è sempre nel cuore, una meta per me perfetta in qualunque momento dell’anno: sole, mare, storia, vitalità e ottimo cibo. Catania è una città molto vivace, la sera ci sono tanti locali da provare e brulica di giovani. Il cibo siciliano è incredibile, vale la pena del viaggio solo la possibilità di gustare un  arancino e un cannolo!

Inoltre è posta in una posizione strategica per visitare l’Etna che si trova a meno di un’ora dalla città’, oppure per una gita al mare nella bella Taormina o ancora per una visita alla bellissima Siracusa con il suo incredibile complesso archeologico. Un weekend lungo a scaldarti in Sicilia ti farà dimenticare completamente il lungo inverno e sono certa che tornerai rigenerato.

Catania – Il Duomo

Granita e cannolo

Taormina

Matera

Lo scorso anno a inizio maggio ho fatto un mini tour della Puglia a cui ho voluto aggiungere una tappa a Matera. La città è di forte impatto, mi sono chiesta come avessi potuto ignorare per così tanti anni l’esistenza di una così bella città italiana.

Matera si raggiunge in un’ora d’auto dall’aeroporto di Bari e si visita tranquillamente in un weekend. Se invece hai a disposizione un maggior numero di giorni sfruttando magari i ponti di primavere potresti fare il percorso che ho seguito io ossia Bari- Polignano a Mare- Alberobello – Ostuni- Lecce – Otranto e infine Matera.

Cosa Vedere a Matera in un giorno

Matera

Cosa vedere a Matera in un giorno

Città di Matera illuminata

Sassi di Matera

Barcellona

Barcellona città mediterranea, solare e vitale, perfetta per essere esplorata camminando. Una passeggiata in centro, un aperitivo con tapas nel quartiere di Barceloneta, una passeggiata lungomare e sono certa che dimenticherai di colpo l’inverno.

Inoltre Barcellona è la città di Gaudí ed esplorandola potrai scoprire molte delle sue opere: la Sagrada Familia, Casa Batló e Park Guell ad esempio.

Organizzare un weekend a Barcellona

La Sagrada Família

Organizzare un weekend a Barcellona

Parc Guell

Nizza

La costa azzurra con il suo clima mite e il mare blu è una meta conosciuta in tutto il mondo. La città di Nizza con la sua lunga promenade, la spiaggia, il mercato dei fiori, le viuzze strette e colorate è splendida per un weekend primaverile quando ancora non è stata presa d’assalto dai turisti del periodo estivo.

Promenade di Nizza

weekend primavera

Nizza

cosa fare a Nizza

Mercato a Nizza

 

Ti sono piaciuti i miei consigli? Hai già visitato queste città, ti sono piaciute?

 

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Quando i viaggi incontrano lo sport

I viaggi sono una delle mie grandi passioni, ma ce ne sono altre, penso quindi sia naturale unire tra loro le diverse attività che amo.

Così quando  Momondo ha chiesto a noi Ambassador di parlare di viaggi che incontrano lo sport mi sono subito sentita chiamata in causa.

Praticare Yoga in giro per il mondo

Il mio sport, o meglio la mia pratica preferita, da un una decina d’anni è lo yoga. Amo questa disciplina perché mi permette di allenarmi a livello fisico, di allungarmi e migliorare la mia postura, ma anche perché mi aiuta molto a livello mentale. Lo yoga mi ha fatta entrare maggiormente in contatto con i miei sentimenti, mi ha donato maggiore concentrazione, mi ha insegnato l’importanza di vivere il presente.

Per questo motivo non parto mai per un viaggio senza avere con me il mio abbigliamento sportivo, meglio non trovarsi impreparati.

Durante  il mio recente viaggio in Australia, un Paese in cui lo yoga viene praticato moltissimo, ho avuto modo di dedicarmi  3 volte alla pratica.  Una lezione in particolare mi è rimasta nel cuore. Ci trovavamo nel Queensaland la ragione della Barriera Corallina, precisamente a Magnetic Island una splendida isola con una natura rigogliosa e incontaminata. Qui alcuni maestri organizzano corsi di yoga nelle loro case di legno immerse nella foresta tropicale. Una mattina ho partecipato a una lezione insieme ad alcune signore del posto, ero l’unica non australiana del gruppo. Oltre al piacere della lezione in sè ho apprezzato il post lezione: quando tutte insieme ci siamo sedute in terrazza a bere un latte chai dal sapore delizioso. Il momento è stato autentico, ho parlato con persone del luogo che facevano a gara per darmi qualche consiglio su cosa fare sull’isola.

Praticare uno sport insieme agli abitanti del posto è un ottimo modo per conoscere nuove persone e raccogliere informazioni.

Nel mio viaggio a Bali mi sono dedicata in modo intensivo a questa pratica. La città di Ubud ha un’alta concentrazione di scuole ed è possibile praticare qualsiasi tipologia di yoga ad ogni ora del giorno. Inoltre anche in questo caso il contesto naturale dell’ isola, rigogliosa e rigenerante è ideale per dedicarsi a questa attività.

Fare Yoga a Bali

Intuitive yoga flow a Ubud

Fare Yoga a Bali

Trekking e bicicletta per scoprirlo il mondo lentamente

Devo confessarti che io nasco vera pigrona, ho sempre praticato un po’ di sport ma in modo molto blando, la mia salvezza è stata incontrare Cesare. Lui è un amante della montagna e delle camminate, è instancabile, lo considero il mio sherpa, grazie a lui ho vinto la mia pigrizia cronica.

In viaggio ci organizziamo per scoprire un angolo di mondo camminando o pedalando. Così ci siamo dedicati a diversi trekking in Patagonia ad esempio abbiamo visto da vicino il Cerro Torre in Argentina e Torre del Paine in Cile. In Australia abbiamo percorso un tratto della Great Ocean Walk, un meraviglioso percorso a picco sul mare. In Cambogia, nonostante il caldo umido, abbiamo girato per 2 giorni tra i templi di Angkor in bicicletta, organizzando il tour con i nostri tempi. Alle Eolie abbiamo ammirato il panorama dalla cima di Vulcano, nelle Langhe abbiamo pedalato tra le vigne, insomma ci piace muoverci lentamente per vivere in maniera più vera e profonda il luogo in cui siamo.

Spesso capita che a metà percorso io inizi a pentirmi  di aver accettato di arrancare su per una montagna, ma la verità è che quando arrivo in vetta, distrutta, solitamente sono molto felice! Ho fatto cose che non avrei mai pensato di fare, e collezionato bei ricordi dalle mie piccole imprese.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Simona e Cesare

Viaggi e sport

Cerro Torre

Angkor Wat in bici

In bici ad Angkor Wat

Viaggiare da soli

Viaggiare da soli

Tu che tipo sei? Sportivo o pigrone? Ti è mai capitato di unire la passione sportiva con quella di viaggiatore? Raccontami la tua esperienza!

 

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Come organizzare un viaggio on the road memorabile

Come organizzare un viaggio on the road memorabile? Questa è la domanda che Momondo ha posto a noi ambassadors. Domanda alla quale risponderò  in questo post, in cui voglio darti qualche dritta per aiutarti con l’organizzazione di un road trip.
L’on the road non è un viaggio adatto a tutti, spesso, dopo un intero anno di lavoro o di studio, non si ha voglia di dedicarsi a un viaggio che è stancante dal punto di vista fisico. Io invece adoro l’on the road per l’incredibile senso di libertà che provo ad essere nomade per qualche settimana.
Il mio primo viaggio itinerante è stato in California: partiti da San Francisco abbiamo attraversato parchi e luoghi iconici, percorso la famosa Highway 1 lungo l’oceano Pacifico, assaporato il gusto di guidare per lunghi chilometri senza aver altro da fare se non guardare il mondo scorrere dal finestrino.
Per affrontare un viaggio del genere è necessario un buono spirito di adattatamento e una buona elasticità mentale per affrontare i cambi di programma. Ad esempio durante un on the road in Argentina in Agosto, periodo invernale da quelle parti, volevamo spostarci in Cile ma purtroppo non ci è stato possibile a causa di una fitta nevicata. L’unica soluzione è non perdersi d’animo e riprogrammare l’itinerario sul momento!come organizzare un viaggio in Argentina in autobus

Come organizzare un viaggio on the road

La prima cosa da capire è che tipo di viaggiatore sei e che tipo di viaggio on the road vuoi? Vuoi vedere tutte le attrazioni che incontrerai lungo il percorso, vedere più posti possibili o ti interessa concentrarti su alcuni e magari rilassarti un po’? Io preferisco scegliere alcuni luoghi e viverli, organizzarmi una passeggiata o una giornata di relax in spiaggia, prendere parte a una lezione di yoga, insomma vivere il luogo non solo vederlo.

Una volta stabilita la meta apro un foglio di excel ed elenco i giorni a mia disposizione, poi cerco di capire quali sono le tappe per me fondamentali. Leggo guide e blog su internet per trarre ispirazione da altri viaggiatori.  Cambio idea mille volte, modifico, fino a quando il percorso mi sembra funzionare. Molto importante in questa fase è utilizzo delle mappe (google maps) necessarie per calcolare le distanze che si dovranno coprire e i tempi di viaggio.Come organizzare un viaggio on the road

Viaggio on the road: quale mezzo utilizzare

Il viaggio on the road può essere intrapreso in automobile, autobus, treno e per i più sportivi in bicicletta.
L’automobile è il mezzo che garantisce maggiore libertà, deciderai tu l’itinerario, le tappe, le deviazioni. Se scegli questo mezzo di trasporto e sei all’estero dovrai noleggiare un’automobile , sul sito di Momondo è semplice trovare un auto da noleggiare, basta inserire il luogo di partenza e le date, avrai un elenco di auto proposte da diverse compagnie, potrai confrontare i prezzi e trovare la migliore opzione per il tuo viaggio.
Quando noleggi un’automobile è importante leggere il contratto, capire cosa copre l’assicurazione, verificare le franchigie applicate. Inoltre quando l’auto ti viene consegnata verifica con attenzione se presenta danni e segnalalo, questo per evitare di dover pagare pagare danni fatti da altri.
Il mio ultimo road trip in auto è stato in Australia lungo la Great Ocean Road una delle strade  panoramiche più famose al mondo. Ci sono molte tappe interessanti lungo la strada e avere un mezzo proprio mi ha permesso di visitare con i miei tempi le varie attrazioni: una passeggiata in spiaggia, una camminata lungo la Great Ocean Walk, un caffè vista mare.
Un altro mezzo di trasporto che mi piace utilizzare e’ l’autobus, la libertà è minore perché si è vincolati agli orari e delle tappe del autobus, ma è un modo comodo e molto rilassante di muoversi. In alcuni paesi è un mezzo molto usato e gli standard sono molto più elevati rispetto all’ Italia. In Argentina gli autobus percorrono lunghissimi tragitti, per questo i sedili sono veri e propri letti e a bordo c’è anche la tv.
Il più bel viaggio on the road che ho fatto in autobus è stato in Patagonia, il Viaggio con la V maiuscola. Partiti da Buenos Aires siamo arrivati alla fine del mondo ad Ushuaia, un’esperienza emozionante, che ricorderò per sempre. Un viaggio di questo tipo è stancante ma mi ha permesso di comprendere il significato vero della parola viaggiare. Inoltre  a bordo si fanno nuove amicizie e si ci scambia informazioni con gli altri viaggiatori.Come organizzare un viaggio on the road

Quando prenotare le sistemazioni

Io preferisco pianificare le tappe del viaggio da casa e prenotare le sistemazioni in cui alloggiare. I siti di cui mi avvalgo sono il sito di Momondo, Booking e Airbnb. Questo metodo mi permette di risparmiare tempo una volta in loco, ma mi concede poche possibilità per cambi di programma. Se hai a disposizione molto tempo, viaggi in bassa stagione e non hai problemi ad improvvisare puoi invece decidere il tuo percorso direttamente sul sul posto, questo ti permetterà di avere una piena libertà.
Tu che viaggiatore sei? Ami i road trip o preferisci viaggi meno impegnativi? Se ho tralasciato qualche informazione chiedimi!
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Viaggiare soli: un’esperienza da provare

Oggi vi voglio parlare un po’ del viaggiare soli, un’esperienza che, secondo me, tutti dovremmo sperimentare almeno una volta nella vita. Non sto dicendo di andare dall’altra parte del mondo, si può viaggiare da soli anche solo per un weekend in una città italiana, tanto per iniziare.

Il mio primo viaggio sola è stato a 20 anni, in Inghilterra, con la scusa di imparare l’inglese. Prima della partenza ero davvero molto preoccupata: ero giovane, sarei rimasta sola un mese, avrei preso per la prima volta un aereo da sola, i social non esistevano quindi sarei rimasta tagliata fuori dal mio mondo per un po’. Sinceramente è stata dura soprattutto all’inizio, la sera mi assaliva la malinconia di casa..ma poi sono stata bene, sono maturata, ho acquistato sicurezza in me stessa, ho capito che potevo farcela da sola.

Nel corso degli anni mi è capitato altre volte di viaggiare sola e lo trovo un momento magico per ritrovare me stessa. Credo di avere una grande fortuna, mi piace molto stare con me stessa, e nonostante per molti risulti strano  cenare sola, andare al cinema sola, passare il sabato sul divano sola…io l’adoro. Penso che sia un punto a mio favore anche quando affronto un viaggio in solitaria.

Viaggiare da soli

Viaggiare da soli

4 motivi per viaggiare da soli

Libertà assoluta: puoi fare sempre, esattamente quello che vuoi, con i tuoi tempi, senza doverti preoccupare delle esigenze dei tuoi compagni di viaggio. Hai voglia di camminare come una pazza per tutta la città, stare ore al museo perchè adori un artista che a nessuno interessa, passare 4 ore alle terme perchè ti vuoi rilassare, lo puoi fare.

Consapevolezza : conosci meglio te stesso, io trovo che sia un’ ottima occasione per entrare in contatto in modo più profondo con te stesso, ed è molto bello. Nella vita frenetica di ogni giorno hai poco tempo per fare dell’introspezione mentre in viaggio avrai tempo da dedicare  a te.

Autostima: uscito dalla tua aerea di confort, confrontandoti con un mondo nuovo, affrontando gli imprevisti capirai che le tante paure che avevi prima della partenza erano inutili, saprai che contando solo te stesso potrai fare grandi cose e la tua autostima aumenterà.

Nuove amicizie: è più facile conoscere nuove persone, essendo solo avrai la possibilità di interagire maggiormente sia con persone che vivono in quel luogo che cercheranno di farti sentire a casa, sia con altri viaggiatori che come te si sono messi in viaggio sa soli e che vorranno condividere la loro esperienza.

Viaggiare soli

Fiz Roy

Certo può succedere anche che sentimenti come la malinconia ti facciano visita, o che in un luogo meraviglioso vorresti essere insieme a qualcuno per condividere quel momento speciale, ma nonostante tutto penso proprio che ti farebbe bene accettare la sfida e scoprire cosa significa viaggiare solo.

Come Momondo Open World Traveler Ambassador ti consiglio di aprirti al mondo e a nuove esperienze, sul sito di Momondo troverai tante idee per la tua prossima meta, magari da raggiungere in solitaria!

Che ne pensi del viaggiare soli? Ti è mai capitato o temi di affrontare questa esperienza?

 

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Viaggi: 5 destinazioni da brivido

Sono stata coinvolta nelle 5 destinazioni da brivido: l’iniziativa è stata ideata da Sandra del blog Passaporto e Colori e grazie alla nomination di Luca del blog Capturing the world, vado a raccontarvi quali sono state per me #5destinazionidabrivido.

Come funziona l’iniziativa?

Le regole sono semplici:

  1. Usare l’hashtag  #5destinazionidabrivido;
  2. Nominare altri 5 blogger;
  3. Menzionare chi ti ha nominato linkandoli.
  4. Emozionarti o spaventarti!

Le mie 5 destinazioni da brivido

  1. Inizio con l’esperienza che mi ha fatto provare un brivido di paura: il safari a piedi al Parco del Kruger. Al Kruger è possibile fare un safari autonomamente con la propria automobile, ma i rangers organizzano anche safari in notturna o a piedi, noi ovviamente non ci siamo fatti mancare nulla. La mattina all’alba, insieme ad altre 4 persone, ci siamo trovati con i rangers per partire per il nostro safari a piedi. Le regole: comminare in fila indiana, fare il meno rumore possibile, seguire alla lettera tutte le indicazioni dei rangers muniti di fucile.Camminare all’alba nella savana è un’ esperienza molto emozionante, ma sapere che da un momento all’altro ci si potrebbe imbattere in un branco di elefanti o essere faccia a faccia con un leone, un po’ di paura a me l’ha messa. Ero talmente attenta ad ogni minimo rumore che il semplice volo di un uccello per poco non mi fa venire un colpo. Durante la camminata abbiamo visto piuttosto da vicino un branco di elefanti, 2 rinoceronti e ovviamente moltissime gazzelle (quelle non mancano mai).

    Incontri durante il safari

  2. Arrivare ad Ushuaia e sentirsi davvero alla fine del mondo. Ushuaia di per sé non ha nulla di speciale, una piccola cittadina lungo il Canale di Beagle spazzata dal vento. Tuttavia l’emozione che ho provato quando, dopo un lungo viaggio attraverso la Patagonia, sono giunta in questo paese di confine è stata davvero forte. Qui il brivido l’ho sentito sia per l’ebrezza di trovarmi al confine del mondo, sia per il freddo visto che si è a un passo dall’Antartide!

    come organizzare un viaggio in Argentina in autobus

    Tierra del fuego

  3. Pedalare tra i templi di Angkor Wat. La scorsa estate siamo andati in Cambogia per vedere il sito archeologico di Angkor. Ne avevo sentito parlare tanto, avevo visto molte foto, sapevo che era considerata una meraviglia del mondo, ma trovarmi là è stata tutta un’altra cosa. Il sito è molto mi più grande di come me l’ero immaginato, i templi spettacolari  e immersi in nella giungla: uno luogo mistico da lasciare senza fiato! In particolare di fronte al tempio di Bayon, formato da 37 torri scolpite con enormi faccie enigmatiche si rimane increduli.5 destinazioni da brivido

    Processed with VSCO with au5 preset

  4. Le cascate di Iguazu’. Ho un debole per le cascate, ma quelle di Iguazù mi hanno devvero stupita. Sono immense, cariche di energia, di fronte all’acqua che scorre vigorosa si capisce veramente quanta forza abbia la natura.

    Cascate di Iguazú

    5 destinazioni da brivido

  5. Trovarsi di fronte a Torre del Paine. Arrivare dopo una lunga camminata di fronte alle torri granitiche di Torre del Paine è bellissimo, riempie gli occhi e il cuore di gioia e non vorresti più andare via. Il parco cileno con la sua natura rigogliosa e le sue montagne mitiche resta nel cuore.
    5 destinazioni da brivido

    Torre del Paine

Avrete capito che le emozioni più forti per me arrivano da ambienti naturali strepitosi!

Ora è arrivato il momento delle nomination:

Leonardo e Fiammetta di Tips 4 trips

Marica e Sonia di Mars on the road

Roberta di Italia terapia

Flavia di In giro con Fluppa

Simona di Viaggia come il vento

Dai che sono curiosa di sapere le vostre destinazioni da brivido!

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Consigli per affrontare un volo a lungo raggio
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Consigli per affrontare un volo a lungo raggio.

Viaggiare mi piace moltissimo, credo lo abbiate intuito, ciò nonostante prima di affrontare un volo a lungo raggio mi prende un po’ di sconforto. Affrontare un volo di 15 ore in economy non è esattamente rilassante o riposante, sebbene io riesca a dormire quasi ovunque anche in posizioni improbabili. Oggi voglio condividere con voi alcuni accorgimenti che utilizzo per rendere il volo più confortevole.

Consigli per affrontare un volo a lungo raggio

Murales

Volo a lungo raggio: scegliere il posto giusto

Vi sconsiglio di scegliere i posti centrali scomodissimi, vicini alla toilette ci sarà un andirivieni continuo e l’ultima fila non potrete reclinare il sedile. Non mi convincono neppure le prime file, sebbene ci sia più spazio è altamente probabile che ci siano dei bambini.

La scelta tra finestrino o corridoio è molto soggettiva. Io preferisco il corridoio perché posso allungare le gambe ma molto spesso vengo disturbata dagli altri passeggeri che si alzano. Cesare adora il finestrino perchè gli serve per appoggiare la testa lateralmente e non viene disturbato da chi vuole andare alla toilette.

Kit di sopravvivenza

Quando parto per un volo a lungo raggio nella mia borsa non manca mai la mascherina contro la luce, i tappi per le orecchie, il cuscino gonfiabile da mettere attorno al collo e un foulard per ripararmi dall’aria condizionata. Inoltre un burro cacao, spazzolino e dentifricio, le salviette e una crema viso idratante. Sebbene molte compagnie forniscano un loro kit per sicurezza porto sempre il mio. Inoltre ho sempre con me un bocetto di olio essenziale di lavanda o gelsomino che oltre ad avere un profumo molto gradevole, e a volte è davvero utile averli a portata di naso, hanno proprietà rilassanti ed inducono il sonno.

Libro, borsoni, zaino e cuscino…pronti a volare!

Abbigliamento a bordo

Sarà una banalità ma vi consiglio un abbigliamento comodo, qualcosa che assomigli il più possibile al vostro pigiama, che non stringa. Inoltre è necessario un abbigliamento a cipolla e tessuti naturali. Molto spesso l’aria condizionata è gelida quindi il maglioncino è d’obbligo e un paio di calzini aggiuntivi pure.

L’attitudine mentale con cui partite è fondamentale. Meglio non pensare a quanto tempo dovrete passare chiusi in aereo, ma a quante cose potrete fare senza essere disturbati: leggere, vedere un film o la vostra serie TV preferita.

Infine idratatevi il più possibile: bevete acqua, succhi, tè verde. Idratate la vostra pelle io porto sempre con me il burro cacao Carmex e la mia crema idratante. Alzatevi e muovete un po’ le gambe. Questo lo dico perchè tornando da Singapore ho passato le ore del volo immobile nel mio sedile dormendo e guardando film, una volta scesa avevo delle caviglie enormi e gambe pesantissime.

Tu cosa mi dici dei viaggi a lungo raggio? Quali tecniche utilizzi?

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Rilassarsi ad Ubud
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Rigenerarsi ad Ubud : yoga, massaggi e cibo vegetariano.

 

Ubud è una cittadina che si trova nell’entroterra della meravigliosa isola di Bali, immersa nel verde della rigogliosa giungla si caratterizza per un elevato numero di centri yoga, ristoranti vegani e numerosi centri massaggi. Quando penso a un luogo sulla terra in cui vorrei rifugiarmi per rigenerarmi al primo posto appare sempre Bali e in particolare Ubud. Unico accorgimento da prendere è quello di cercare un hotel fuori dal centro che risulta essere troppo caotico. Cercate un posticino immerso nel verde a 10- 15 minuti a piedi dal centro.

cosa fare ad Ubud

Bali state of Mind

Yoga

Se vi piace praticare yoga Ubud è il vostro regno, è infatti possibile trovare lezione di yoga lungo il corso dell’intera giornata. Nei miei 2 soggiorni ad Ubud ho ovviamente provato un po’ di lezioni in 3 diversi centri, ecco la mia esperienza.

Intuitive yoga flow a Ubud

Intuitive yoga flow a Ubud

Intuitive Yoga Flow il mio preferito. Questo centro yoga di medie dimensioni mi è piaciuto molto in quanto il numero dei partecipanti non è eccessivo. Le lezioni si tengono in una graziosa casetta da cui si può ammirare la verdissima giungla circostante. Qui ho partecipato alla mia prima lezione di Yin Yoga. Questo tipo di yoga più statico agisce nel profondo andando a lavorare sui meridiani del corpo. Raggiungere il centro non è semplicissimo, se volete andare a piedi dovete prendere la stradina che troverete di fronte all’ Alchemy bar. Io lungo il percorso ho chiesto informazioni ai passanti ma alla fine l’ho raggiunto e ne è valsa la pena.

Radiantly Alive è un centro yoga che si trova al centro della cittadina, rispetto al precedente le classi sono costituite da un maggior numero di persone e la posizione non è così suggestiva. Qui ho praticato una lezione di yoga flow con una maestra indonesiana australiano, carina ma non mi è rimasta nel cuore.

Yoga Barn è il centro più famoso di Ubud con lezioni di ogni tipo dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Molto bella la location immersa nella verde, le lezioni si tengono in una specie di grande casa sull’albero. Sicuramente la scuola di yoga più conosciuta, presa d’assalto da orde di yogi soprattutto australiani. Da provare per la posizione e per la quantità di opzioni ma sinceramente le classi sono troppo affollate.

Oltre a fare yoga potrete comprare ogni sorta di gadget legato al mondo dello yoga sia presso le scuole sia nei negozi della città.

Massaggi

Dopo aver fatto yoga un bel massaggio ci sta sempre bene, qui non avrete che l’imbarazzo della scelta. Io ho fatto un massaggio al viso, uno ai capelli e uno tradizionale al corpo….giusto per non farmi mancare nulla.

Massaggi ad Ubud

Karsa Spa – Ubud

Karsa Spa è un centro benessere che si raggiunge con una piacevole passeggiata tra le risaie. Si parte dall’ Ibah restaurant, si procede lugo un sentiero agevole che si snoda con una bella vista sulla giungla e le risaie. Si arriva al Karsa caffè dove si ci può rigenerare con un fresco succo di mango, per poi concedervi uno dei tanti massaggi proposti. Immerso nella natura, pulito e profumato è un centro massaggi molto valido.

Sri Rati Spa un piccolo centro massaggi all’interno dell’hotel in cui alloggiavamo. Immerso in uno splendido giardino. Qui ho provato il tradizionale massaggio indonesiano, deciso ma un toccasana per i muscoli. Anche in questo caso estrema pulizia e attenzione al cliente.

Relax ad Ubud

Relax

Ristoranti vegetariani

La tipica cucina balinese ha molti piatti vegetariani, i più noti il mie goreng e nasi goreng ossia noodles e riso saltati con spezie e verdure. Oltre alla cucina tradizionale ad Ubud ci sono numerosi ristoranti vegetariani, vegani e addirittura crudisti. Per essere una piccola isola asiatica ha un numero di moderni locali vegetariani da far invidia a San Francisco o Los Angeles. Inoltre ovunque si beve acqua di cocco ricchissima di sali minerali e deliziosi succhi di frutta tropicale fresca.

Bali colazione

Quando si dice… colazione.

Sri Ratih è il magnifico hotel in cui abbiamo alloggiato immerso in un bel giardino tropicali. Dispone anche di un valido ristorante dove provare la cucina balinese, assolutamente consigliato.

Sari Organic è un ristorante posto fuori dal centro di Ubud immerso nelle risaie. Per raggiungerlo si deve effettuare una piacevole passeggiata. Il menù prevede molti piatti vegetariani: le verdure provengono dall’orto accanto al ristorante…quando si dice km 0.  Ve lo consiglio soprattutto per la vista sulle risaie!

The Alchemy  è un grazioso e moderno locale vegano crudista. Lo so che detto così a noi italiano sembra un ristorante per pazzi, ma a me piace sperimentare cucine e sapori fuori dal comune. Devo dire che i piatti sono da assaggiare almeno una volta, i dolci ottimi e anche gli estratti di frutta. Potrete inoltre comprare cibo, oli essenziali e gadgets per lo yoga.

Bali

Bali

Vi assicuro che una vacanza qui vi sistemerà anima e corpo, vi sentirete in pace con il mondo, rilassati e ringiovaniti. Che dite….vi ho convinti?

 

 

 

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Cascate
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Le cascate più belle del mondo: quali scegliere.

Le cascate sono tra le meraviglie che la natura ci offre. Durante i nostri viaggi abbiamo potuto vederne 4 tra le  più famose e più spettacolari al mondo: Iguazu’, Vittoria, Yosemite e Niagara. Se state organizzando un viaggio in Brasile, Argentina, Africa o California, perché non aggiungere una tappa in uno di questi paradisi naturali?

Iguazù

Le cascate di Iguazu’ si trovano in Sud America, al confine tra Argentina e Brasile. Per quanto ci riguarda stanno sul gradino più alto del podio, sono immense, spettacolari, si trovano in un parco naturale dalla natura rigogliosa. Abbiamo visitato il parco di Iguazù in Agosto durante un viaggio che ci ha portati a Buenos Aires, Iguazù e poi sulle Ande. Per avere una visuale completato delle cascate dovete calcolare almeno 2 giorni, un giorno per vederle dal lato brasiliano per avere una visione d’insieme e un giorno dal lato argentino per viverle. A mio parere il lato argentino è il più spettacolare perchè si è più vicini si sente tutta la forza della natura.

Cascate

Cascate di Iguazú

Cascate di Iguazú

Iguazú

Vittoria

Le cascate Vittoria si trovano in Africa, al confine tra Zambia e Zimbawe. Durante il nostro viaggio in Sud Africa abbiamo deciso di aggiungere questa tappa la visita alle cascate e al fiume Zambesi. In questo caso si presentano come una lunga spaccatura terreste, sembra appunto che la terra si sia spezzata e da lì il fiume Zambesi si getti al centro della terra. Noi abbiamo soggiornato a Livingston in Zambia e abbiamo attraversato a piedi il confine per vederle anche dal lato dello Zimbawe. Ci sono piaciute molto perchè sono un vero spettacolo della natura inoltre abbiamo amato i tramonti sullo Zambesi indimenticabili. Potete pensare di fare una tappa qui se state organizzando un viaggio in Africa, la posizione vicina a Namibia e Botswana potrebbe essere aggiunta dopo un bel safari.

Cascate più belle del mondo

Cascate Vittoria

Cascate Vittoria

Cascate Vittoria

Zambesi

Tramonto sullo Zambesi

Yosemite

Lo Yosemite è un parco naturale che si trova in California, una mecca per gli amanti dell’arrampicata e del trekking. Qui si trovano anche le famose cascate che a differenza delle precedenti non sono così imponenti ma molto alte. Se siete amanti della natura e delle camminate dovete fare tappa qui. Noi abbiamo effettuato il trekking che ci ha portato fino in cima dove il fiume si getta e forma la magnifica cascata.

Yosemite cascate

Cascate allo Yosemite park.

Cascate

Yosemite cascate

Niagara

Le cascate del Niagara sono le più famose, si trovano al confine tra Stati Uniti e Canada. Sinceramente le metto all’ultimo posto della classifica perchè mentre le altre di cui vi ho parlato si trovano in contesti naturali spettacolari queste sono principalmente un’attrazione per turisti. La città nata con il solo scopo di accogliere i turisti è un vero scempio, una piccola Las Vegas. Le cascate sono imponenti ma assolutamente non ci hanno impressionata come le altre.

Cascate del Niagara

Cascate del Niagara

E voi siete stati in qualcuno di questi posti? Quali vi sono piaciute?

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