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Un’escursione nel Deserto di Dubai come organizzare
Asia

Escursione nel Deserto di Dubai: un’esperienza da provare

Un’ escursione nel deserto di Dubai è, a mio avviso, una delle migliori attività da fare se ti trovi da queste parti.

Ti ho raccontato in un precedente post della mia visita a Dubai, città che ho esplorato durante il ritorno dal mitico viaggio in Australia. In questo post voglio raccontarti più nel dettaglio della splendida giornata che ho passato nel deserto di Dubai. Tanto per iniziare devo confessarti che, sebbene abbia visitato i 5 continenti, non ero mai stata in un deserto di sabbia. Durante il viaggio in Cile, avevo visitato il deserto di alta quota di Atacama, un paesaggio lunare magnifico e unico, ma non è un deserto di sabbia. Quindi trovandomi a Dubai non potevo perdermi questa occasione.

Ci sono molte agenzie che organizzano questo tipo di escursione, noi, sotto suggerimento dei nostri amici che vivono a Dubai, abbiamo optato per Arabian Adventure agenzia che fa parte del gruppo Emirates ed è seria ed affidabile. In particolare abbiamo scelto, prenotandolo online, il pacchetto Sunset Dinner Safari pagando circa 50 Euro a  persona.

Un’escursione nel Deserto di Dubai come organizzare

Deserto di Dubai

Una giornata nel deserto di Dubai

Ti starai chiedendo cosa si fa durante l’escursione, eccoti i dettagli. Verso le 15 la nostra guida, un ragazzo molto simpatico,  arriva a prenderci direttamente in hotel con un fuoristrada a 7 posti. L’orario di partenza e di ritorno variano a seconda dell’ora del tramonto. Ci dirigiamo verso la riserva naturale che dista circa un’ora d’auto dalla città. La riserva naturale del Deserto di Dubai è nata nel 2003, si estende per 200 kmq ed ha l’obbiettivo di preservare la biodiversità di quest’area.

Prima di entrare nella riserva naturale, ci fermiamo in un punto di incontro dove ci uniamo a tutti gli altri mezzi di Arabian Adventure. L’autista sgonfia un po’ gli pneumatici per poter guidare tra le dune, infatti la prima parte del tour prevede evoluzioni in auto tra le dune del deserto, molto divertente! Mentre attraversiamo il deserto arriviamo ad un’oasi dove ci sono molte antilopi che si dissetano e approfittano di un po’ d’ombra. Pensa che qui la temperatura può raggiungere i 48 gradi, gli animali e le rare piante hanno imparato a sopravvivere in questo ambiente estremo.

Antilopi nel deserto di Dubai

Escursione nel Deserto di Dubai

Dopo mezzora di evoluzioni tra le dune eccoci finalmente al punto panoramico da dove potremo assistere al tramonto nel deserto. Un mare ocra e arancio di sabbia si distende davanti a noi,  un paesaggio che cambia ogni giorno  a seconda del vento, una distesa infinita di sabbia, una grande emozione di fronte a  un paesaggio che incontro per la prima volta. E un pensiero che si affaccia subito nella mia mente come possono gli uomini del deserto non perdersi in questo mare di sabbia senza punti di riferimento?

Estasiati da tanta bellezza scattiamo mille fotografie, non può mancare la foto del salto che per un effetto ottico fa sembrare un salto di 10 cm molo più elevato.

Tramonto nel deserto

Un’escursione nel Deserto di Dubai come organizzare

Cena Berbera nel deserto di Dubai

Dopo il tramonto siamo pronti per raggiungere l’accampamento berbero dove ceneremo. L’accampamento per quanto costruito ad hoc per i turisti è comunque suggestivo e riproduce bene l’accampamento dei popoli nomadi del deserto: tappeti, cuscini e tavoli apparecchiati. Prima della cena chi lo desidera può dedicarsi a alcune attività come un giro sul cammello, una foto con i costumi tipici o semplicemente rilassarsi bevendo un tè accompagnato dai datteri. La cena self service è molto ricca con antipasti, piatti di carne ma anche possibili opzioni vegetariane in tipico stile arabo.

Nel frattempo è scesa la notte e il cielo del deserto si illumina di tante stelle. Per finire la piacevole serata una danzatrice del ventre ci delizia con questo affascinante ballo tradizionale. Siamo così pronti a fare ritorno in città, dove l’autista ci riaccompagna in hotel.

Accampamento berbero

Deserto di Dubai

Cena nel deserto

danzatrice del ventre

Sebbene normalmente non mi entusiasmino le escursioni organizzate e troppo turistiche posso dirti che in questo caso mi sono divertita, mi è piaciuto tutto, la natura, il tramonto, la cena, è stata un’ esperienza che ti consiglio e che ripeterei volentieri.

Tu sei mai stato in un deserto? Il mio obbiettivo per il futuro è passare una notte nel deserto, per vivere ancora più intensamente questa esperienza.

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Australia

Magnetic Island: l’isola dei koala sulla Barriera corallina australiana

Magnetic island è una splendida isola dalla natura rigogliosa e incontaminata che si trova nella regione del Queensland in Australia.

Durante l’organizzazione del nostro viaggio in Australia abbiamo deciso di concederci 3 giorni di relax in un’isola nel parco della grande barriera corallina, ma quale scegliere? La nostra scenta è caduta su Magnetic Island per diversi motivi:

1. Non è un’ isola resort come molte altre presenti nel Queensland, isola resort significa che non vi è nulla a parte il resort e i prezzi sono piuttosto elevati.

2. La natura: è un’ isola con una vegetazione rigogliosa, verdissima, sono presenti sia i koala, circa 900,  sia i wallabi, tantissimi uccelli, ed è  possibile fare snorkeling. Non è uno snorkeling stupendo come quello di cui vi ho parlato nel post precedente, ma ci ha dato belle soddisfazioni soprattutto nuotare con le razze!

3. Ci sono diversi percorcorsi escursionistici e si può fare yoga, insomma dopo aver macinato tanti chilometri 3 giorni di relax ci volevano proprio!

Magnetic Island nel Queensland

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina Australia

La natura rigogliosa di Magnetic Island

Koala in libertà

 

Come organizzare un soggiorno a Magnetic Island

Magnetic Island si raggiunge con il traghetto che parte ogni ora da Townsville (4 ore a Sud di Cairns). Noi abbiamo raggiunto Townsville utilizzando l’autobus greyhound, giusto per provare anche in questo viaggio più mezzi di trasporto possibili. L’isola dista 8 km dalla terraferma, è grande 52kmq. Ci sono 2 compagnie che effettuano il servizio: una trasporta unicamente persone, l’altra sia persone che mezzi, nel caso voleste utilizzare la vostra auto.

I 2 paesi principali sono Nelly Bay dove arriva il traghetto e Horseshoe Bay. Noi abbiamo soggiornato a Nelly Bay  ma con il senno di poi sceglierei Horseshoe Bay perché più viva, con alcuni ristoranti e bar, più moderna e con uno splendido tramonto. Tutte le spiagge e i paesini sono collegati da un comodo servizio di autobus che gira per tutta l’isola.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Magnetic Island

Ti consiglio 2 locali che ho provato ad Horseshoe Bay e che mi sono piaciuti molto.

Nourish Café un locale grazioso, serve dolci ottimi, frullati e piatti veloci anche vegetariani gustosi, perfetto per la colazione o il pranzo.

Barefoot Art and Wine un ristorante incantevole con cibo delizioso, direi la migliore cena di tutta la vacanza australiana…e non avrei mai pensato che sarebbe stata su questa minuscola isoletta. Lo chef ha lavorato a Londra e in effetti il cibo è cucinato alla perfezione. Pesce e dessert da urlo. Inoltre ha uno splendido dehore attorniato da un bel giardino, una serata molto piacevole!

Cosa fare a Magnetic Island

Tanto per iniziare sull’isola ci sono diversi sentieri escursionistici di diversa lunghezza, alla stazione dei traghetti procurati una mappa con le indicazioni di tutti i sentieri presenti e delle spiaggie. Il percorso più famoso è la camminata dei forti da cui si ha una bella vista su tutta l’isola. Altri percorsi permettono di raggiungere le spiagge più belle per lo snorkeling ossia Florence Bay e Arthur Bay. Tutte le spiagge sono libere, quindi non aspettarti sdraio ed ombrelloni. Noi siamo stati a Magnetic Island a fine ottobre, un periodo perfetto, temperatura di circa 25 gradi, acqua calda e niente meduse che arrivano a fine novembre. Lo snorkeling che abbiamo fatto è stato molto carino, abbiamo visto pesci colorati  e razze.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Trekking a Magnetic Island

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Snorkeling

L’isola è per buona parte parco naturale, in effetti è popolata da un incredibile numero di uccelli, la mattina eravamo svegliati dal loro fortissimo canto. Inoltre Magnetic Island è famosa per la folta comunità di Koala, un animale tenerissimo, un’occasione di vederli in libertà. Noi siamo stati molto fortunati, grazie alle indicazioni di una signora di Horseshoe Bay abbiamo potuto osservare un’allegra famigliola appesa ai rami della loro pianta preferita l’eucalipto. Infine è possibile avvistare i wallabi, mini canguri, che saltellano un po’ ovunque.cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Infine se sei amante dello yoga e hai voglia di praticare in un contesto idilliaco clicca qui trovi le lezioni che si tengono ogni giorno a Magnetic Island. Io ho partecipato a 2 lezioni, durante le quali ho potuto conoscere delle simpatiche ragazze del luogo e vivere un momento davvero autentico. Le lezioni si tengono in casa delle insegnanti, in entrambi i casi si trattava di case di legno immerse in una natura lussureggiante. A fine lezione si chiacchiera sedute in terrazza sorseggiando un latte chai e ascoltando il canto degli uccelli, insomma si ci rilassa. Non mi stupisce che una delle insegnanti di origini inglesi sia arrivata a Magnetic Island a vent’anni e non sia più tornata a casa.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

yoga

Siamo stati davvero soddisfatti della nostra permanenza sull’isola, per me 3 giorni sono stati perfetti, ma di certo sarei potuta restare molto più a lungo.

 

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Dove fare snorkeling alla Grande Barriera Corallina: Michaelmas Cay

Stai organizzando il tuo viaggio in Australia? Hai deciso di visitare la Grande Barriera Corallina e stai cercando informazioni su quale escursione fare questo post fa per te.

La Grande Barriera Corallina australiana è il più grande parco marino del mondo, si estendende per 2300 km, partendo dalla costa al largo di Cairns a nord sino ad arrivare a Brisbane a sud. Un mondo sottomarino incredibile e indescrivibile che da tempo sognavo di scoprire.

Durante il mio viaggio in Australia di Ottobre  ho passato una settimana in giro per il Queensland, la regione della Grande Barriera Corallina.

La nostra visita alla zona ha inizio a Cairns, la città è situata nella zona nord della Grande Barriera ed è il luogo ideale da cui partire per esplorare il reef e la foresta pluviale. Se durante il tuo viaggio hai a disposizione solo 3-4 giorni da dedicare alla Grande Barriera Corallina puoi fare base a Cairns e da qui fare una o più escursioni, ce ne sono davvero moltissime.Fare snorkeling alla grande barriera corallina

Snorkeling a Michaelmas Cay

Scegliere tra le escursioni che da Cairns partono per il reef non è stato semplice, alla fine ho optato per la gita con il catamarano di Ocean Spirit Cruise al Michealmas Cay e sono stata felice della scelta. I motivi della mia scelta sono stati: ottime recensioni, numero contenuto di partecipanti e soprattutto la possibilità di fare snorkeling partendo dalla spiaggia.

Io so nuotare abbastanza bene ma sono un po’ fifona, la maggior parte delle escursioni prevede che si ci tuffi in mezzo all’oceano, e questo un po’ mi preoccupava per questo ho preferito scegliere Michealmas Cay che tra l’altro è un atollo incontaminato spettacolare, guarda le foto per capire di cosa sto parlando!

Michealmas Cay si trove nell’inner reef, più vicino alla costa, questo significa che le acqua del mar dei coralli qui sono più calme rispetto all’outer reef. L’atollo è un santuario per gli uccelli gli unici abitanti del posto…oltre ai pesci. 

Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Snorkeling alla Grande Barriera Corallina

Michaelmas Cay

Unica nota amara è il prezzo circa 130 Euro a testa, in generale le escursioni al reef sono costose ma la bellezza del mondo sottomarino, le montagne di coralli, i pesci colorati, le tartarughe, le razze che vedrai ti ripagherà ampiamente della spesa.

Una giornata meravigliosa

Arriviamo al porto di Cairns alle 8 e ci viene offerta la colazione. Alle 8.30 salpiamo, durante le 2 ore di navigazione ci vengono fornite tutte le informazioni relative alla sicurezza, come utilizzare l’attrezzatura per lo snorkeling e un biologo marino ci informa sui pesci e coralli che vedremo durante lo snorkeling.
Dopo aver indossato tutta l’attrezzatura: tuta di lycra anti meduse (in realtà il periodo delle meduse inizia a fine novembre ma per sicurezza la indossiamo) maschera, pinne e anche il giubbotto salvagente, alle 10.30 siamo pronti per iniziare lo snorkeling. Sebbene inizialmente fossi un po’ preoccupata, appena sbarcata a  Michaelmas Cay mi calmo. Il reef è vicinissimo dista circa 100 mt dalla riva e lo staff della Ocean Spirit ci aiuta e assiste durante tutta la permanenza.
Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Ocean Spirit

Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Pesci fotografati dalla barca appena arrivati

snorkeling a Michaelmas cay grande barriera Corallina Australiana

Pronta per lo snorkeling

Lo spettacolo è mozzafiato, sembra di essere in un acquario, i coralli sono strepitosi con forme e colori incredibili (coralli spaghetti, cervello e funghi), scopro un mondo a me sconosciuto. In più ci sono pesci colorati, razze e stelle marine blu. La visione di questo meraviglioso mondo sottomarino è stata una delle più belle esperienze della mia vita.
Restiamo a far snorkeling fino alle 13.30. Al ritorno non paghi di tutto quello che già avevamo visto durante lo snorkeling  facciamo anche il giro con il semisommergibile. Anche quest’esperienza mi è piaciuta molto perché permette di capire meglio quanto sia gigantesco il reef, una montagna subacquea. Vediamo moltissimi pesci e anche 2 squali limone di 2 metri!

Coralli visti dal semi sommergibile

Verso le 15.30 lasciamo Michaelmas Cay e facciamo ritorno a Cairns, sono un po’ stanca ma ancora in estasi per la giornata meravigliosa passata in mezzo ai coralli. L’escursione con Ocean Spirit è stata ottima, ben organizzata, piacevole.
Tu hai mai fatto snorkeling? Dove? Fammi sapere quale è stata la tua esperienza.
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Cile: cosa devi sapere per organizzare un viaggio fai da te.

Lascia che ti racconti in questo post come organizzare un viaggio meraviglioso in Cile. Organizzare un viaggio fai da te in terre lontane non è mai semplice, per questo l’esperienza di chi c’è stato può tornare molto utile.

Quando andare in vacanza in Cile.

Il Cile è situato nell’emistero australe quindi le stagioni sono esattamente inverse rispetto a quelle dell’Italia. Il periodo migliore per visitare il paese, soprattutto se vuoi andare in Patagonia, va da settembre a marzo. Noi siamo partiti il 25 novembre (primavera inoltrata), per passare 18 giorni in terra cilena. Clima perfetto in ogni zona visitata. Il fuso orario è di 4 ore indietro rispetto all’ora italiana.

Volo Iberia Milano – Santiago del Cile con scalo a Madrid: 550 euro andata e ritorno.

Itinerario:  Santiago del Cile -San Pedro de Atacama -Puerto Natales (parco Torre del Paine)-El Chalten (Argentina).

Prima della partenza abbiamo prenotato gli hotel tramite Booking e i voli interni. Il primo volo Santiago- Calama con la compagnia low cost Sky Airlines, aerei nuovi e prezzi convenienti. Il secondo volo di andata e ritorno per Punta Arenas con la compagnia LAN, ottima ma prezzi più elevati.

Cosa fare a Santiago del Cile.

Qui scegliamo di alloggiare nel tranquillo B&B Travesia situato nel quartiere Providencia a ridosso del quartiere Bellavista. La zona è perfetta perché si è vicini da Bellavista pieno di ristoranti e locali ma in una zona più tranquilla e silenziosa. Il B&B è semplice ma ordinato, ci tornerei.

Providencia- Santiago del Cile

B&B Travesia – Santiago- Providencia.

Fare una bella passeggiata per il centro della città e ammirare le Ande che la sovrastano. Uscire la sera a bere un Pisco sour e poi mangiare in qualche ristorante a Bellavista. Tra i ristoranti vi consiglio Azul Profundo, pesce eccezionale e ambiente molto tranquillo e raffinato, prezzi buoni.

Santiago è vicina alla cittadina di Valparaiso, città imperdibile, coloratissima e con 1000 murales. La raggiungiamo con 1 ora di autobus. Valparaiso è una città di mare, in cui l’Oceano Pacifico la fa da padrone, un po’ folle e molto affascinante, colorata e disordinata. Passeggiamo senza meta tra le viuzze del paese e facciamo tantissime foto ai meravigliosi murales. Qui visse e compose il poeta cileno Pablo Neruda.

Valparaiso

Valparaiso murales

Valparaiso- città dei murales

Come organizzare un viaggio in Cile: il deserto di Atacama

Dopo 3 giorni partiamo per il nord, voliamo a Calama città famosa soprattutto per le  miniere di rame e con un transfer in meno di un’ora siamo a San Pedro di Atacama. Nella parte Nord del Cile ci sono le Ande e l’altitudine sale vertiginosamente, tanto che San Pedro de Atacama si trova a 2400 metri di altezza. La sua posizione è ottimale  per visitare le bellezze naturali che si trovano in zona.

San Pedro di Atacama è una città di frontiera: le sue strade polverose e i suoi cani liberi di vagare ovunque. Si trova nel pieno del deserto di Atacama: il deserto più arido della terra, la media delle precipitazioni annue è 0.08 mm, risulta 50 volte più arido della Death Valley.

Sebbene sembri incredibile, il turismo ha trasformato questo paese di frontiera. Ora le due vie principali sono un susseguirsi di agenzie che organizzano escursioni.

Cile - Atacama

San Pedro de Atacama

Nonostante sia molto turistico ha ancora il suo fascino e sembra di essere molto lontani dal resto del mondo.

Alloggiamo al B&B Masairi molto caratteristico, si tratta di casette con il tetto di paglia.

Deserto de Atacama

B&B masairi San Pedro de Atacama

Organizzare un viaggio in Cile: quali escursioni fare da San Pedro de Atacama.

Qui facciamo 3 escursioni avvalendoci di un’agenzia locale.

La prima al gayser del Tatio. Si parte la mattina alle 4.30, fa molto freddo, c’è molta escursione termica. Dopo circa 1,30 di autobus arriviamo al gayser più alto del mondo a quota 4230 m.t.. Si fa un po’ di fatica a questa altitudine ma il paesaggio è pazzesco, cielo terso e gayser che fumano.

Gayser del Tatio. Cile.

La luna? No il Gayser del Tatio.

Seconda escursione alla Valle della Luna verso sera, per il tramonto. Il paesaggio desertico di questa valle è unico. Si può arrivare qui anche utilizzando la bici, noi ci siamo pentiti di non averlo fatto. Inoltre se volete provare qualcosa di diverso alcune agenzie organizzano sandboarding sulle dune del deserto.

Deserto de Atacama

Deserto di Atacama – Valle della Luna – Tramonto

 

Deserto de Atacama

Tramonto- Valle della Luna

L’ultima escursione la facciamo alle lagune di alta quota e alla laguna Chaxa, un salar dove ci sono i fenicotteri. Questa è l’escursione che meno mi ha entusiasmata.

Sicuramente un’escursione che non abbiamo fatto ma che un appassionato di stelle non può mancare è quella all’ALMA il super telescopio presente sugli altopiani del deserto di Atacama. Il suo rivoluzionario design composto da 66 antenne ad alta precisone permette di studiare l’universo a lunghezze d’onda millimetriche e sub millimetriche con una visione 10 volte più precisa dell’Ubble Space Telescope. Tutto ciò per ribadire che le stelle non vi saranno mai sembrate così vicine così numerose e così luminose come nel Deserto di Atacama.

Questa zona del Cile si trova al confine con la Bolivia, se non foste interessati alla Patagonia, potreste proseguire da qui per il salar de Uyuni, un enorme deserto di sale e magari arrivare sino in Perù.

Come organizzare un viaggio in Cile: La Patagonia cilena

Dopo un lungo volo notturno arriviamo a Punta Arenas: la città cilena più a Sud del Paese. Il tempo è grigio, piove, tira vento, tutto molto diverso dal deserto di Atacama. Arriviamo in taxi alla stazione degli autobus e cerchiamo un autobus per Puerto Natales la città che terremo come base.

Siamo stanchi e infreddoliti, ma finalmente possiamo prendere il nostro autobus. Utilizziamo Bus-Sur che ha anche un bel sito internet nel caso dobbiate organizzare i vostri spostamenti da casa. In 3 ore solchiamo la terra patagonica e arriviamo a destinazione.

Qui alloggiamo al B&B casa de Lucy, molto semplice ma pulitissimo ed ordinato, Lucy è super gentile e vi farà sentire a casa.

Puerto Natales è un piccolo paese che essendo molto vicino al Parco Torre del Paine viene utilizzato come “campo base” dagli escursionisti che vogliono percorrere il W trail o fare escursioni al parco. Per le strade vedrete principalmente persone vestite da montagna e troverete tanti negozi di alpinismo. E’ strano che un paese sull’oceano sia caratterrizato da orde di escursionisti. Le case sono di lamiera e molto colorate.

Cile - Puerto Natales

Puerto Natales

Inoltre il piccolo paese si caratterizza per ottimi ristoranti. Una menzione speciale va al ristorante Aldea di classe e con cibo e vino ottimi. Qui ho mangiato la ceviche (piatto tipico composto da pesce e molluschi crudi marinati al limone) più buona di tutto il viaggio. Invece per un pranzo vegetariano o una merenda vi consiglio El living.

Il parco Torre del Paine

Vogliamo andare al Parco Torre del Paine per un trekking sino al Mirador Torres o Base Torre. Ci sono molte compagnie che percorrono quella tratta, tra cui Bus Sur. Partenza ore 7 arrivo 8.30 alla porta del Parco, si deve compilare un modulo e pagare 30 Euro per un biglietto che prevede l’ingresso al parco per 3 giorni. Dopo di che si prende un ulteriore pulmino che ci porta a Laguna Amarga punto di partenza del nostro trekking.

Patagonia - torre del Paine

Trekking a Base Torre

La giornata è stupenda, il che da queste parti non è affatto scontato. Mangiata un’enorme fetta di torta al cioccolato, sono pronta a partire. La comminata è di 4 ore sola andata, la stanchezza si fa sentire, ma la vista delle torri è davvero speciale e mi ripaga della fatica. Nel prossimo articolo Cesare (è lui l’esperto) vi darà maggiori informazioni su come organizzare questo trekking e il W trail. Ritornando a valle ci fermiamo a far merenda al rifugio Cileno, una birra Austral mi aiuta a reintegrare  e mi permette di ritrovare le forze.

Il giorno successivo torniamo ma questa volta per un giro più tranquillo, anche perché le mie gambe non mi permettono di più. Ci dedichiamo soprattutto all’avvistamento di animali: Guanachi e Nandù. Piccola parentesi, ho una paura tremenda dei pennuti e quindi i nandù che sono una specie di struzzo, mi terrorizzano. Anche da qui una vista pazzesca delle montagne, il cielo è sempre terso ma tira un terribile vento patagonico.

Torre del Paine

Guanachi

Escursione in Argentina – Parco de Los Glaciares

Trovandoci da queste parti del mondo decidiamo di raggiungere un altro luogo speciale per gli amanti della montagna il parco de los Glaciares in Argentina. Raggiungere El Chalten in autobus non è proprio semplicissimo, in quanto gli autobus viaggiano a giorni alterni. Prendiamo l’autobus Bus Sur da Puerto Natales a El Calafate 5 ore e 30 e da lì un secondo autobus che in un’ altra ora e mezza ci porta al minuscolo paesino di El Chalten. El Chalten si trova in una splendida posizione con vista sul monte Fiz Roy. Qui pernottiamo nell’ Hosteria infinito sur dove già eravamo stati alcuni anni fa.

Abbiamo in programma 2 escursioni una al monte Fiz Roy e una al Cerro Torre. Le escursioni hanno una durata rispettivamente 6 ore andata e ritorno il primo, impegnativo soprattutto l’ultimo tratto, e 4 ore il secondo. Se amate la natura e la montagna non resterete delusi da queste escursioni!

Fiz Roy

Cerro Torre

Cerro Torre

Anche il cibo e il vino non vi deluderà. Noi siamo simpatizzanti vegetariani quindi la carne, che è molto tipica in Argentina, non l’abbiamo provata, in compenso abbiamo mangiato tantissime empanadas. L’empanada è un piccolo calzone farcito di carne, prosciutto o verdure. A El Chalten dopo una camminata vi consiglio di ristorarvi a la Vineria, piatti, stuzzichini e una vastissima scelta di vini anche da portarvi a casa.

Nel caso non foste mai stati in Argentina dovete ritagliarvi un giorno per effettuare una gita al ghiacciaio Perito Moreno, facilmente raggiungibile da El Calafate. Vi racconterò la nostra visita al ghiacciaio nel post in cui parleremo del nostro viaggio in autobus da Buenos Aires ad Ushuaia.

Se volete organizzare un viaggio in Cile e avete ancora dubbi fatemi sapere!

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Scoprire Sydney in tre giorni

In questo post ti porto alla scoperta di Sydney, la metropoli australiana immersa in un contesto naturale strepitoso.

Cielo azzurro, mare blu, alberi in fiore, Sydney ci accoglie così in una tersa giornata di primavera. L’emozione che provo quando giungo in questa città così lontana, a lungo sognata, difficile da descrivere, è un insieme di euforia ed agitazione. Lasciate le valigie nel nostro appartamento di Surrey Hill, ci dirigiamo rapidamente verso l’Opera House. Arriviamo alla baia giusto in tempo per il tramonto, lo spettacolo che mi trovo di fronte è di una bellezza da togliere il fiato, semplicemente mi travolge.

Nella vita ci sono momenti in cui tutto sembra perfetto, in cui la bellezza ti circonda e non vorresti essere in nessun altro luogo al mondo, questo è il prima sensazione che ho provato a Sydney.

Felice a Sydney

I quartieri di Sydney: quale scegliere.

Ma veniamo al lato pratico,  innanzitutto quando si sta organizzando un viaggio è scegliere il quartiere dove soggiornare.
Surrey Hill è il quartiere che ho scelto e che per me è stata una scelta azzeccatissima. Si tratta di un quartiere residenziale, trendy, con moltissimi caffè e ristoranti. Perfetto per le colazioni, brunch e per la cena. Inoltre è piuttosto vicino al centro città che si può raggiungere a piedi in 15 minuti o con i mezzi.

In particolare nel quartiere ho scoperto un bar delizioso gestito da una famiglia giapponese, si chiama Organism ed è stato il nostro posto di riferimento per le colazioni. Abbiamo mangiato dei waffle strepitosi che ci hanno dato la giusta carica per affrontare le giornate in giro per la città. Inoltre nel quartiere ci sono moltissimi locali in cui bere una birra o provare tipi di cucine differenti: dall’asiatico al messicano.

Scoprire Sydney

Surrey Hill

Scoprire Sydney

CDB è il vero centro della città, grattacieli, uffici, negozi. Comodo per raggiungere il Circular Quay, ma a mio avviso un po’ privo di carattere. Qui ci sono tutte le catene alberghiere più famose, la zona è centralissima ma un po’ caotica.

3 giorni a Sydney

CDB – Sydney

The Rocks il quartiere più antico di Sydney e addirittura di tutta l’Australia, molto curato e molto turistico (un po’ troppo per me). Comodo per raggiungere l’Opera House e l’ Harbour Bridge.

Bondai Beach un quartiere molto bello, rilassante, hippy, dove mare, surf e yoga la fanno da padroni. Mi è piaciuto moltissimo ma per visitare la città è troppo decentrato, quindi da scegliere solo nel caso in cui si voglia fare mare o se hai molto tempo.

Bondi beach

5 cose da non perdere a Sydney

Vedere la Baia di Sydney al tramonto mi ha emozionata moltissimo, una bellezza mozzafiato. Per quante fotografie e video avessi visto di questa città trovarmi lì è stato un momento magico. La baia è immensa, gremita di persone turisti e persone del luogo che si rilassano davanti a una birra, il cielo che da azzurro diventa rosa, l’aria di mare…che belle sensazioni. Dopo aver scattato un milione di fotografie, decidiamo di fare quella che apparentemente ci sembra una follia ossia prendere un aperitivo all’ Opera House. In realtà un bicchiere di ottimo Merlot costa 15 Euro, siamo d’accordo non è economico ma siamo pur sempre all’Opera House e di fronte abbiamo l’Harbour Bridge, quindi ne vale la pena! L’Opera House è una costruzione unica, simbolo iconico di Sydney, le sue cupole bianche ricordano le vele delle barche che affollano il porto della città.

3 giorni a Sydney

La Baia al tramonto

3 giorni a Sydney

3 giorni a Sydney

Aperitivo all’Opera House

L’altro simbolo di Sydney è certamente Harbor Bridge, il ponte inaugurato nel 1932 unì 2 parti della città che fino al quel momento erano collegate soltanto via mare. L’idea migliore è quella di percorrere il ponte a piedi. Se avrai la fortuna che abbiamo avuto noi di poterlo fare in una tersa giornata di primavera avrai una visuale meravigliosa su tutta la baia di Sydney. Potrai farti un’idea ben precisa di quanto è immensa questa città.

Harbour Bridge a Piedi

Scoprire Sydney

Scoprire Sydney

Dall’altra parte del ponte

Una giornata al mare tra surfisti e appassionati di yoga a Bondi Beach. Non si può andare a Sydney senza visitare le sue spiagge iconiche come quella di Bondi, un’ ampia spiaggia con onde possenti, paradiso del surf. L’atmosfera di Bondi è rilassata e un po’ hippy, sembra che qui nessuno abbia altro da fare se non seguire una lezione di yoga o andare a fare surf. Io naturalmente non ho perso l’occasione di immergermi nell’atmosfera e provare una lezione del mio amato yoga. Inoltre da Bondi puoi fare una piacevole passeggiata lungomare sino  alla spiaggia di Bronte, altra spiaggia bellissima, e quindi stare a rilassarsi una po’ al mare entando nel mood del luogo. Ciò che rende straordinaria Sydney è che pur essendo una metropoli si trova in un contesto naturale eccezionale.

Scoprire Sydney

Bondi Beach

Scoprire Sydney

Scoprire Sydney

Passeggiata lungomare da Bondi a Bronte

Manly altra zona di mare straordinaria, raggiungibile tramite traghetto dal Circular Quay in mezzora di navigazione. Un bellissimo tragitto nella baia, attorniati da tantissime barche a vela, un numero esagerato. A Manly l’atmosfera è rilassata e chic e c’è un mare pazzesco. Noi ci siamo pentiti moltissimo di non aver con noi l’attrezzatura da  snorkeling perchè l’acqua era trasparente e tersa.
Sydney

Manly

Una passeggiata nell’enorme Botanic Royal Garden il parco cittadino che è l’equivalente di Central Park a New York. Qui vedrai tante persone che si dedicano ai più disparati sport. Il mio programma per il futuro è venire qui la sera di capodanno per vedere gli spettacolari fuochi d’artificio…che per ora  ho visto solo in televisione.

Scoprire Sydney

Royal Botanic Garden

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Dubai tra grattacieli e deserto

Dubai non è mai stata in cima alla lista dei miei desideri, per un’amante della natura non è esattamente il massimo, comunque mi incuriosiva questa città futuristica nata in mezzo al nulla.

Grattacieli, gru, strade a 5 corsie in città, sabbia, aria secca, mare, negozi e ristoranti da ogni parte del mondo, così si presenta la città nel viaggio che dall’aereoporto ci porta al nostro hotel moderno e profumato d’incenso a Marina Dubai.

Le 5 cose che mi sono piaciute di Dubai

Marina Dubai è il quartiere nuovissimo sorto lungo il più grande porto artificiale del mondo. La passeggiata lungo il porto è piacevole con tanti bar e ristoranti. Da qui si può raggiungere la spiaggia The beach una lunga striscia di sabbia chiara con un mare calmo. Non pensare ad un mare dai colori caraibici, ma una buona soluzione se durante il freddo invernale vuoi fuggire al caldo e farti un bagno. Inoltre ci sono molti locali da tutto il mondo, io ad esempio ho mangiato una Cheesecake al Cheesecake Factory!

Cosa fare a Dubai in 3 giorni

Marina Dubai

Cosa fare a Dubai in 3 giorni

The Beach

Burj Khalifa il grattacielo più alto del mondo 555 metri. Salire in cima al Burj Khalifa (o almeno fino al 125 piano come abbiamo fatto noi) è un esperienza da non perdere. Il costo dell’ascesa al 125 piano è di 30 euro circa, mentre per salire sino al 148 il prezzo sale a 75 euro. Molto importante ricorda che l’ascensore si prende all’interno del Dubai Mall…non fare come noi che abbiamo girato come pazzi intorno al grattacielo cercando disperatamente l’ingresso. Prendere l’ascensore è un’esperienza nell’esperienza: velocissimo, con  musica rilassante, luci soffuse, man mano che si sale viene indicato anche a che altezza si ci trova. Dall’alto si ha una vista magnifica sull’intera città. Noi siamo saliti la sera e l’abbiamo visto Dubai sfavillante tutta illuminata.

3 giorni a Dubai

Burj Khalifa

Cosa fare a Dubai in 3 giorni

Burj Khalifa – il grattacielo più alto del mondo

Dubai Mall il centro commerciale più grande del mondo. Amanti dello shopping questo è il luogo che fa per voi…negozi di ogni genere, marchi più disparati, ristoranti e bar. Io non amo per niente i centri commerciali ma una visita qui è d’obbligo. Di dimensioni più ridotte e  più rilassante il Mall of Emirates, dove potrai prenderti un caffè mentre sulla pista da sci interna sfrecceranno impavidi sciatori.

Mall of Emirates

Una cena da mille e una notte. Dubai offre una varietà di ristoranti e locali senza uguali, quindi assolutamente da organizzare una cena diversa dal solito. Grazie ai miei amici che vivono a Dubai siamo stati in un ristorante libanese stupendo, all’interno dello splendido complesso Madinat Jumeira un complesso di hotel e ristoranti proprio di fronte al Burj Al Arab il lussuoso hotel a forma di vela. Magnifica esperienza, atmosfera da mille e una notte: giardino arabo e canali, si raggiunge il ristorante utilizzando l’abra tipica imbarcazione in legno. Mangiamo nel giardino con luci soffuse e vista sulla vela illuminata, veramente una bella serata.Cosa fare a Dubai in 3 giorni

Una giornata nel deserto. L’esperIenza che più mi ha entusiasmata di questi 3 giorni a Dubai è stata la gita nel deserto. Come grande amante della natura poter finalmente vedere il paesaggio unico del deserto di sabbia è stato meraviglioso. Vi racconterò nel dettaglio la mia esperienza nel prossimo post.

Cosa fare a Dubai 3 giorni

Le mie impressioni su Dubai

In conclusione posso dirti che Dubai è una città che non ha la personalità e il fascino di altre metropoli ma che può essere una buona meta se vuoi fuggire dal freddo invernale, da Novembre a Febbraio. Si raggiunge in sole 6 ore dall’Italia, è una città pulita, ordinata, sicura, con hotel e locali di livello, negozi di ogni genere. Se sei un viaggiatore seriale come me penso dovresti vederla almeno una volta nella vita. Magari decidere di fare uno scalo , noi ci siamo a Dubai di ritorno dal nostro viaggio in Australia: non ci è costato nulla, abbiamo visto una nuova città e abbiamo iniziato a recuperare il fuso orario (10 ore avanti a Sydney rispetto all’Italia, mentre Dubai solo 3 ore).

Tu cosa pensi di questa città del Golfo Persico nata in mezzo al deserto? Vorresti visitarla, l’hai già fatto? Fammi sapere le tue impressioni.

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Cairns: tra grande barriera corallina e foresta pluviale

La seconda parte del nostro viaggio in Australia ci porta a Nord Est, nella tropicale e lussureggiante città di Cairns. La città si trova tra la fitta foresta pluviale e la famosissima barriera corallina australiana. Noi l’abbiamo scelta perché da qui faremo la nostra prima escursione alla barriera corallina. Cairns è una città  a misura di turista da qui si possono fare tantissime escursioni: barriera corallina, isolette poco lontane dalla costa, visite alle foresta pluviale, insomma difficile annoiarsi.

Il paesaggio e il clima sono cambiati completamente rispetto a Melbourne e alla Great Ocean Road, non ci sembra neanche di essere nello stesso Paese. Il vento fresco ha lasciato il posto al caldo afoso, la natura è qui rigogliosa, palme ed enormi piante tropicali verdissime ovunque.

Cairns

Natura lussureggiante a Cairns

Iniziamo la visita della città partendo dalla Esplanade: una lunga passeggiata che costeggia il mare. Lungo la Esplande ci sono molte zone verdi dove le persone fanno jogging, yoga o palestra.  Ci rechiamo poi al parco botanico. Se avessimo avuto almeno un giorno in più a disposizione avremmo potuto prendere parte ad una delle numerose escursioni che partono dalla città per esplorare la bellissima foresta pluviale, noi dobbiamo accontentarci del parco cittadino.  Passeggiamo con piacere tra alberi giganteschi, radici aeree, fiori e farfalle enormi, insomma un tripudio della natura.
Piccola nota negativa da segnalarti è che in città vivono dei pipistrelli enormi, durante il giorno dormono ma sul far della sera iniziano a svolazzare!

 

Cairns in Australia

Cairns

Dove mangiare a Cairns

Cairns ha un buon numero di ristoranti, bar e  locali notturni, ve ne suggerisco alcuni che mi sono piaciuti.
Lillipad Cafe: piccolo bar che prepara ottimi piatti (anche vegetariani)di notevoli dimensioni a prezzi contenuti. Opzioni vegetariane e non solo, ottimi succhi di frutta fresca. Perfetto per un ricco pranzo.
Cairns Burger Caffè: un piccolo locale con un lungo elenco di burger anche vegetariani. Qui abbiamo mangiato il miglior burger del nostro viaggio.

Three wolves: Ma il locale che proprio dovete visitare a Cairns è il Three Wolves, un bar trendy di cui mi sono innamorata. Il locale  è curato, ricercato, moderno. Luci soffuse, bar tender impeccabili con i loro grembiuli intrattengono i clienti e preparano ottimi cocktail. Il Three Wolves è perfetto per un aperitivo o per il dopocena, dopo una giornata a nuotare alla grande barriera corallina un drink in questo ambiente rilassante è quello che ci vuole. Mi è piaciuto bere un old fashion rivisitato chiacchierando con il barman.

Cairns cosa fare

Three Wolves – Cairns

Nel prossimo post ti racconterò la splendida giornata passata alla Grande Barriera Corallina!
Avevi mai sentito parlare di Cairns? Io no prima di andarci!
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Le tappe imperdibili lungo la Great Ocean Road

La Great Ocean Road è una delle strada panoramiche più belle al mondo: si snoda lungo l’oceano a nord ovest della città di Melbourne. Per 200 km, curva dopo curva si scoprono paesaggi straordinari: natura mozzafiato, ruggito dell’oceano, vento, verdi colline, rocce rosse a strapiombo sul mare, canguri e koala.
Partiamo dall’aereoporto di Melbourne con la nostra utilitaria presa a noleggio con Europcar. Io sono un po’ preoccupata per la guida a sinistra, ma Cesare si abitua ben presto senza problemi…e ovviamente non mi fa toccare il volante.
La prima ora scorre sulla superstrada che collega Melbourne a Geelong, in circa un’ ora arriviamo a Torquay da qui per noi inizia l’avventura lungo la Great Ocean Road.

Torquay

Prima tappa a Torquay la patria del surf, qui c’è addirittura un museo dedicato a questo sport e non perdiamo l’occasione di visitarlo. Devo dire che essendo uno sport poco praticato in Italia mi affascina moltissimo…o forse sono i surfisti ad affascinarmi? Il museo è interessante, si ha un’idea di come si siano evolute le tavole da surf nel corso del tempo. Lasciato il museo di Torquay raggiungiamo rapidamente Bells Beach la famosa spiaggia su cui è stato girato il film Point Break. Qui ci accoglie una spiaggia lunghissima di sabbia rossastra, l’oceano con le sue onde enormi e i surfisti là in mezzo ad aspettare il momento migliore per cavalcare l’onda.
Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Bells Beach

 Anglesea: il campo da golf dei canguri.

Dopo pochissimi chilometri eccoci al campo da  golf di Anglesea. Proprio qui si è stabilita una folta comunità di 300 canguri. Che meraviglia essere finalmente di fronte a questi strani animali che sogno da quando ero bambina. Molte volte da piccola ho fantasticato su questa terra dove non capivo perchè vissero animali che non esistevano in alcun altro luogo al mondo. Sinceramente è stato emozionante scorgerli, vederli saltellare e addirittura guardare il piccolo entrare nel marsupio della mamma.

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

I canguri incontrati sulla Great Ocean Road

Kennet River alla ricerca dei Koala.

Il parco di Kennet River è molto bello, avendo più tempo credo si potrebbe dedicare qualche ora a una camminata. Noi arriviamo  verso sera, ci inoltriamo nel bosco nella speranza di avvistare i koala, qui è presente una folta comunità di questi simpatici animali. Percorriamo un tratto di strada con il naso all’insù ma inizialmente non ne riusciamo ad avvistare. Poi Cesare, che è preso dalla frenesia come quando va a cercar funghi, vede il primo appallottolato in cima ad un albero di eucalipto naturalmente. Nel frattempo vediamo saltellare qualcosa in mezzo a un cespuglio: un wallabi che praticamente è un minicanguro. Molto soddisfatti da tutti gli incontri della giornata ci dirigiamo verso l’ultima tappa della giornata Apollo Bay.
Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Koala 🐨

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Vista da Kennet River sulla Great Ocean Road

Apollo Bay

Apollo Bay la città in cui le colline incontrano l’oceano è il punto di partenza della Great Ocean Walk, una camminata di 100 km  che arriva sino a Port Campell. La Great Ocean Walk può essere perscorsa in 5 giorni, ma per chi come noi non ha tempo a sufficienza, può percorrerne solo un tratto. Ci fermiamo qui 2 notti, proprio per dedicare una giornata al trekking e a goderci il panorama selvaggio di questa zona.

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Apollo Bay

Alloggiamo in una meravigliosa casetta di legno da cui si scorge e si sente il rumore delle onde dell’oceano, una sistemazione magnifica! Il giorno successivo tira un forte vento, ci scaldiamo con un’ottima colazione nell’accogliente Hello Caffè, locale super consigliato. Vogliamo percorrere un tratto della Great Ocean Walk, dopo una visita al centro informazioni siamo pronti per la camminata.

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

La nostra casetta ad Apollo Bay

Da Apollo Bay raggiungiamo la bellissima spiaggia di Marengo e poi ci addentriamo nel sentiero vista oceano. Vento forte, rumore delle onde, salsedine tra i capelli e il profumo di lemongrass ci accompagna in questa passeggiata immersi nella natura.
Passiamo la serata in birreria alla Great Ocean Road Brewery: una vasta scelta di birre locali dalle Pale Ale alla birra scura accompagnata da un ottimo fish and chips.
Vi ricordo che anche qui si mangia molto preso…alle 20.30 la cucina già è chiusa e si rischia di non mangiare.
Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Passeggiata lungo la Great Ocean Road

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Le tappe della Great Ocean Road

Great Ocean Walk

 

Cape Otway

Partiamo diretti verso Port Campell. Prima tappa al faro di Cape Otway. La strada che porta al faro è molto stretta e passa in mezzo ad una foresta che pare incantanta di eucalipti. Il tempo è pessimo, ma pare che Cape Otway sia uno dei punti più umidi d’Australia. Cielo grigio e pioggerella ci accompagnano sino al faro, non so perché ma io i fari me li immagino sempre avvolti da questo tempo ed atmosfera. Entriamo anche all’interno del faro, penso a  come potesse essere la vita del custode: solo di fronte alle scogliere a picco sull’oceano, avvolto dalla nebbia a guardare un mare impetuoso.
Se capitate qui tra giugno e settembre potreste anche avvistare le balene!

Cape Otway

Twelve Apostles

Proseguiamo verso la parte più famosa e scenografica della Great Ocean Road i 12 apostoli. Il nome non è veritiero, pare sia stato dato per ragioni commerciali, i faraglioni sono soltanto 8, uno si è sgretolato di fronte agli occhi increduli dei turisti nel 2005. Questo tratto è uno dei più turistici, ci sono addirittura escursioni in giornata da Melbourne. Infatti in un attimo ci troviamo circondati da turisti cinesi ed indiani che scattano milioni di foto.
Il paesaggio è strepitoso, come ogni volta che mi ritrovo davanti a un luogo che ho visto tante volte nei video e in fotografia, resto stupita da quanto averlo realmente di fronte sia differente ed emozionante.
Visto il gran numero di turisti decidiamo di dedicare il giorno successivo ad una visita più accurata.
Le tappe della Great Ocean Road

12 Apostoli

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Spiaggia dei 12 Apostoli

Port Campell

Port Campell è un minuscolo e tranquillo paese con una graziosa spiaggia balneabile, si trova ad una decina di chilometri dai 12 Apostoli ed è perfetto per esplorare la zona.

La giornata successiva è splendida, cielo blu e pochi turisti ai 12 apostoli. Arriviamo al centro visitatori, stiamo ad osservere i famosi faraglioni contro cui si infrangono vigorose onde. Poi decidiamo di camminare un po’ percorriamo il sentiero sino a Gipson Step e lo oltrepassiamo percorrendo nuovamente un tratto della Great Ocean Walk.

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Great Ocean Walk

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Tappe imperdibili sulla Great Ocean Road

Gipson Step

Prima di recarci a London Bridge ultima tappa di questo magnifico on the road, ci fermiamo a pranzo al Forage a Port Campel. Vi consiglio questo caffè – ristorante in legno molto accogliente con tante opzioni vegetariane e non.

London Bridge

Ultimo sguardo a questo straordinario tratto di costa e ritorniamo a Melbourne percorrendo la strada più veloce, in 3 ore siamo alla meta.
La Great Ocean Road mi ha regalato tutto quello che desideravo: paesaggi mozzafiato, camminate nella natura, animali straordinari e quel senso di libertà che solo gli on the road fanno provare.
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Cosa fare a Melbourne in due giorni

Melbourne è la città che ci dà il benvenuto in Australia. Arriviamo dopo un volo intercontinentale di 26 ore, in una ventosa e grigia mattina di metà ottobre, qui la primavera è appena iniziata e l’aria è ancora fresca.

Nominata per 5 anni consecutivi città più vivibile del mondo dall’Economist, Melbourne appare come una tranquilla città di provincia anche se è una metropoli di quasi 5 milioni di abitanti.
Le prime cose che mi saltano all’occhio: i sorrisi e la rilassatezza delle persone, l’incredibile numero di asiatici, le tantissime biciclette, i look bizzarri, l’esorbitante numero di hipster con le loro barbe curate.
A prima vista la città non sembra così bella ma solo vivendola se ne scopre l’essenza: bar, ristoranti da ogni parte del mondo, design moderno, relax…in un attimo ti senti bene e non vorresti più lasciarla.

Alloggiamo nel quartiere FizRoy il più trendy e di tendenza, perfetto anche per raggiungere il centro città a piedi. Tramite Airbnb abbiamo affittato un meraviglioso alloggio, enorme e curassimo. Ci accoglie Anne, una signora simpaticissima e cortese, ci fa sentire subito a casa. Capisco immediatamente dal suo continuo ripetere no worries, frase che mi accompagnerà per tutto il viaggio, che davvero non mi devo preoccupare di nulla e che devo entrare nel mood australiano…rilassati, vivi il momento senza stress.

Cosa fare a Melbourne

Il nostro alloggio a Melbourne

Cosa fare a Melbourne

Colazione

Cosa fare a Melbourne in 48 ore

Il primo giorno lo passiamo gironzolando tra i locali trendy del quartiere Fizroy. Nel quartiere viveva la classe operaia, oggi invece è una delle parti della città più alla moda.
Fizroy sembra un paesino con le sue case basse e colorate, i bar e i ristoranti si susseguono. Qui vegani e vegetariani si sentiranno in paradiso, mai mi era capitato di trovare una tale scelta di opzioni vegetariane.

In 15 minuti a piedi raggiungiamo il centro città, i grattacieli prendono il posto delle case basse, ma non c’è la confusione e il caos che ti aspetteresti in una metropoli.

Cosa fare a Melbourne

Quartiere FizRoy

Cosa fare a Melbourne

Locali nel quartiere FizRoy

Il secondo giorno ci dirigiamo in visita al Melbourne tennis court dove si tengono gli Australian Open. L’idea è ottima perché da qui si percorrono alcune passerelle da cui si gode una splendida vista sulla skyline. Arriviamo sul lungo fiume Yarra un’ area molto bella della città dove la gente del posto fa jogging e i turisti si fermano nei moltissimi bar che costeggiano il fiume.
Cosa fare a Melbourne

Skyline di Melbourne

Cosa fare a Melbourne

Lungo il fiume Yarra

Ci fermiamo per un pranzo leggero e healthy in uno dei tanti graziosi caffè che si incontrano davvero ovunque. Sembra che in città ci sia il culto del caffè. C’è solo l’imbarazzo della scelta: long black ossia il classico caffè’ americano, il flat white un cappuccino, un macha latte latte con foglie sbriciolate di tè verde o un Chai latte con spezie come zenzero, curcuma, pepe nero….inutile dirti che le ho provate quasi tutte con latte di soia!
Cosa fare a Melbourne

Melbourne il culto del caffè

Arriviamo in Federation square una moderna piazza divenuta vero cuore della città. Visitiamo lo Ian Pottery museum dove si possono vedere opere moderne e installazioni. Tutti i musei sono gratuiti come a Londra. Usciti attraversando la strada siamo in Hosier Lane una galleria di street art a cielo aperto.
Cosa fare a Melbourne

Federation Square – il cuore di Melbourne

Cosa fare a Melbourne

Tutti in bicicletta

Cosa fare a Melbourne in due giorni

Hosier Lane – street art

Informazione molto importante per la sera: in Australia si fa cena molto presto diciamo che dalle 18.30 a massimo le 21.30! In un ristorante in cui volevo andare….alle 21.30 in una città come Melbourne, mi hanno detto che la cucina era già chiusa!!
Muoversi a Melbourne
Sai già che amiamo camminare, e anche questa volta l’abbiamo fatto. Abbiamo visitato tutta la città a piedi.
Per spostarci dall’aeroporto al centro città abbiamo utilizzato Uber comodo ed economico, la corsa ci è costata 25 Euro, se siete almeno 2 persone è la miglior scelta. Ci sono anche molti tram, tra questi il circular che fa un percorso circolare intorno a CDB ed è gratuito.
Spero di essere riuscita a descriverti un po’ questa metropoli tanto lontana dall’Italia, ma così a misura d’uomo da farti sentire subito a casa.
Cosa ne pensi? Ti piacerebbe fare un viaggio in Australia?
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Come organizzare un viaggio perfetto in Australia

In questo post ti racconto come ho organizzato un perfetto on the road in Australia: quale è stato il mio itinerario, quali mezzi di trasporto ho utilizzato, quali luoghi meravigliosi che ho visitato.

Sogni un viaggio dall’altra parte del mondo? Magari stai organizzando il tuo tour in Australia, ma hai mille domande su come riuscirci? Ecco le mie dritte, raccolte durante il mio recente viaggio nella terra dei canguri. E se ancora avessi dei dubbi lasciami un commento qui, sui social o scrivimi lasimoinviaggio@gmail.com sarò felice di risponderti!

Organizzare un viaggio fai da te in Australia

12 Apostoli

Il primo dubbio che si ha quando si decide di organizzare un viaggio in Australia è relativo all’itinerario da seguire. Il Paese è infatti enorme, molto più dell’intera Europa.

Per scegliere l’itinerario per i miei 17 giorni in Australia ho fatto un elenco delle cose che assolutamente volevo vedere: koala, canguri, Great Ocean Road, barriera corallina e Sydney.

Organizzare un viaggio fai da te in Australia

Koala

Itinerario di 17 giorni in Australia

Melbourne: 2 giorni. Reggo molto bene il jet-lag, questo mi ha permesso di visitare la città anche avendo a disposizione così poco. Secondo me 2 giorni sono sufficienti, ma se volete provare i vari caffè e ristoranti molto moderni che ci sono in città, potete anche dedicarle qualche giorno in più.

Great Ocean Road: 4 giorni. Le tappe sono state Apollo Bay 2 notti e Port Campell 1 notte. In 4 giorni avrete modo di vedere bene questa meravigliosa strada panoramica e  dedicare un giorno a una camminata.

Grande Barriera Corallina: 7 giorni. Cairns 2 giorni (3 sarebbe stato meglio perché avremmo potuto vedere anche la foresta pluviale). Magnetic Island 3 giorni in questa splendida isola ricca di natura, tra snorkeling, yoga, passeggiate e koala. Airlie Beach 2 giorni per vedere la spiaggia di Whiteheaven.

Sydney: 4 giorni sufficienti per vedere la città, ma per quanto mi riguarda avremmo potuto fermarci anche una settimana, facendo mare e non ci saremmo annoiati.
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Organizzare un viaggio fai da te in Australia

Sydney

Al ritorno ci siamo fermati 3 giorni a Dubai. Ti consiglio vivamente di inserire al ritorno una tappa almeno di 2 giorni per iniziare a recuperare un po’ il fuso orario….10 ore sono davvero tante!

Quali mezzi di trasporto utilizzare in un viaggio on the road in Australia

Nell’organizzazione del viaggio di un viaggio in Australia molto importanti sono anche i mezzi di trasporto da usare.

Nel nostro viaggio abbiamo provato quasi tutti i mezzi di trasporto disponibili: aereo, auto e anche autobus.

Organizzare un viaggio fai da te in Australia

On the road

Come ti dicevo l’ Australia è enorme quindi sicuramente dovrai prendere almeno un paio di voli interni.

Io ho utilizzato la compagnia low cost Tiger per il volo Melbourne – Cairns spendendo circa 100 Euro per 3 ore di volo. Il secondo volo da Proserpine, vicino ad Arlie Beach, per Sydney con la compagnia low cost JetStar spendendo sempre circa 100 Euro.

Per spostarci sulla Great Ocean Road abbiamo affittato l’auto con Europcar. Per 4 giorni abbiamo speso circa 300 Euro con l’assicurazione completa. Abbiamo dovuto lasciare una caparra di 100 dollari che ci è stata restituita una volta riconsegnato il mezzo.

Infine abbiamo utilizzato l’autobus per spostarci nel Queensland e visitare la Grande  Barriera  Corallina. La compagnia Greyhound Australia ci ha portato da Cairns a Townsville 6 ore, e da Townsville a Arlie Beach 4 ore spendendo circa 50 Euro a tratta. Gli autobus sono una buona soluzione se non hai voglia di prendere l’auto in un Paese con la guida sinistra. Nel Queensland sono molto utilizzati, comodi ed efficienti.

Organizzare un viaggio fai da te in Australia

Viaggiare in Australia

Visto turistico per un viaggio in Australia

Ottenere il visto d’ ingresso a fini turistici in Australia è molto semplice. Ti basterà andare sul sito del governo australiano, oppure clicca qui, compilare la domanda online e riceverai entro 48 ore il visto che ti consentirà di stare per un massimo di 3 mesi in giro nella terra dei canguri. Il visto è completamente gratuito.

A questo punto ti ho fornito tutte le informazioni pratiche per il tuo viaggio, pronti a partire per l’Australia?

Se stai organizzando un viaggio per l’Australia e hai bisogno di maggiori informazioni non esitare a scrivermi sarò molto felice di aiutarti!

Nei prossimi post ti racconterò più dettagliatamente le varie fase del viaggio.

 

Se ti va di seguirmi nei miei viaggi restiamo in contatto sui social mi trovi su Instagram e Facebook!

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