Cosa vedere a Siviglia in 48 ore

Siviglia, la bellissima città nata sulle rive del Guadalquivir, mi stava attirando da un po’. In realtà a Siviglia eravamo già stati nel 2006 in pieno agosto… ma sentivo che era arrivato il momento di tornare. Complici la guida Lonely Planet che indica Siviglia come la città da visitare nel 2018 e un volo Blue Air diretto Torino – Siviglia decido di prenotare.
L’aereoporto di Siviglia si trova a 20 minuti d’auto dal centro della città, costo del taxi 20-25 euro.

Dove dormire a Siviglia

Noi abbiamo scelto di alloggiare nel quartiere Triana. Triana per un lungo periodo era una città a se’ stante, fino a quando non fu costruito il ponte e non venne annessa alla città di Siviglia. La scelta è stata assolutamente azzeccata, infatti il quartiere è autentico e il centro storico si raggiunge con una passeggiata di una decina di minuti. Ci sono molti bar di tapas e moltissimi negozi dove acquistare le famose ceramiche.

Cosa vedere a Siviglia

Primo giorno

Prima tappa il Real Alcazar: il palazzo moresco con splendidi giardini. Gli appassionati del Trono di Spade sappiano che è stato il set per alcuni episodi della serie! L’ingresso al palazzo costa 11.50 Euro , si possono acquistare i biglietti online o sul posto. Il palazzo e i suoi giardini sono piuttosto estesi sono necessarie almeno un paio d’ore. Passeggio tra le magnifiche stanze cesellate dell’Alcazar, tra i coloratissimi azulejos, esco nei giardini dove gli alberi d’arancia in fiore sprigionano il loro profumo, sento lo scorrere dell’acqua delle sue fontane e vengo catapultata in un’ altra epoca, immagino come fosse vivere qui nella corte moresca. Ma rieccomi alla realtà, è il mio stomaco che mi fa notare che è ora di pranzo. Mangiamo in un bar vicino all’ Alcázar con un buon pasto a base di tapas naturalmente.

Come organizzare un weekend a Siviglia
Alcázar di Siviglia
Come organizzare un weekend a Siviglia
Alcázar
Come organizzare un weekend a Siviglia
Siviglia- giardini dell’Alcazar
Come organizzare un weekend a Siviglia
Azulejos

Seconda tappa è placa de España: è un po’ pacchiana ma se si è qui non si può non effettuare una visita.
Di ritorno decidiamo di fare una sosta per bere una cerveza nei bar con dehore al sole che si trovano di fronte all’università, un bellissimo assaggio di primavera che quest’anno stenta ad arrivare.

Come organizzare un weekend a Siviglia
Piazza di Spagna

Per finire visitiamo il quartiere Santa Cruz: il quartiere ebraico con le sue stradine strette e colorate.

Come organizzare un weekend a Siviglia
Barrio de Santa Cruz

Ritorniamo a Triana percorrendo la passeggiata lungo il fiume Guadalquivir dalla torre dell’oro al Ponte de Triana. È il tramonto e ci sono dei colori strepitosi. La passeggiata al calar del sole è davvero romanica.

Come organizzare un weekend a Siviglia
Passeggiata al tramonto lungo il Guadalquivir
Come organizzare un weekend a Siviglia
Ponte di Triana

Secondo giorno

Il secondo giorno inizia con nuvoloni neri che incombono sulla città. A quanto pare i cambiamenti climatici sono arrivati anche qui. Siamo a metà marzo e da quello che mi dicono sono 3 settimana che piove. Non ci facciamo scoraggiare!

Prima tappa la Cattedrale e la Torre Giralda. La Cattedrale di Siviglia è la cattedrale Gotica più grande del mondo. Siviglia è un mix di culture e anche la cattedrale lo testimonia, nasce infatti sull’antica moschea. Lo stile Gotico è il mio preferito e devo dire che la Cattedrale è splendida sia all’esterno che all’interno. Inoltre si puo’ e si deve salire in cima alla torre Giralda, il simbolo della città da cui godere di una splendida vista sui tetti di Siviglia.

Come organizzare un weekend a Siviglia
La Giralda
Come organizzare un weekend a Siviglia
La Cattedrale di Siviglia
Come organizzare un weekend a Siviglia
L’interno della Cattedrale di Siviglia
Come organizzare un weekend a Siviglia
Vista dalla Giralda

Quando terminiamo la visita sta diluviando, e c’è anche molto vento…mai visti tanti ombrelli distrutti. Decidiamo di avventurarci verso il mercato de Triana, il mercato al coperto dove ci sono anche bar e ristoranti e finalmente troviamo riparo.

Nel pomeriggio ci dedichiamo allo shopping. Compriamo un po’ di ceramiche a Triana e poi facciamo un giro per Calle Sierpe la via dello shopping.

La sera ci rechiamo alla Carboneria un locale molto conosciuto nel barrio Santa Cruz, dove si può bere qualcosa ed assistere a uno spettacolo di flamenco. Il flamenco è il ballo gitano tipico dell’Andalusia, a mio parere è uno spettacolo da non perdere. Mentre visiterete la città vedrete moltissime vetrine con bellissimi abiti e scialli da  flamenco, si capisce che è una tradizione strettamente legata alla città. Lo spettacolo alla Carboneria dura circa una mezzora e viene ripetuto più volte durante la serata. La ballerina viene accompagnata da un cantante e da una chitarra classica.

Il giorno successivo prima di tornare in aereoporto, visitiamo la parte più moderna la nuova costruzione di Siviglia il Metropol Parasol o las Setas (i funghi). Il Metropol Parasol è stato inaugurato nel 2011, è la costruzione in legno più grande del mondo. È un’ opera imponente e futuristica che è stata costruita per riqualificare Placa Encarnaciòn. La costruzione in legno si estende su tutta la piazza, è possibile salire sui ‘funghi’ pagando 3 euro e ammirare una splendida vista  sulla città.

Cosa vedere a Siviglia
Metropol Parasol
Cosa vedere a Siviglia
Las setas – Siviglia
Vista dal Mirador Parasol

Siviglia è davvero una meraviglia, una città da scegliere per passare un fine settimana tra arte, cultura, tradizioni, relax e tapas di cui vi parlerò al più presto!

Voi avete visitato l’Andalusia? Ditemi cosa vi è piaciuto!

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4 Risposte a “Cosa vedere a Siviglia in 48 ore”

  1. Che bel week end andaluso!
    Siviglia lascia sempre delle sensazioni delicate, come note di una canzone nel posto giusto al momento giusto! E ogni volta che si torna si vivono sempre emozioni nuove, non stanca proprio mai, vero?
    Noi ci siamo innamorati del flamenco a La Casa de la Memoria, del rincorrersi giocando a nascondino tra le strette calles del Barrio de Santa Cruz, dello “zapping” gastronomico da un tapas bar all’altro! E non vediamo l’ora di tornare, ovvio! 🙂

  2. Si una città splendida, bellezza moresca, profumo di fior d’arancio, tradizione e cibo delizioso… tornerei già domani! 😊

  3. L’andalusia mi intriga parecchio soprattutto per l’influenza moresca

  4. È proprio una bella zona da visitare, si può fare anche una settimana on the road, andare a Granada, Ronda, vedere i paesini bianchi dell’Alpujarra e poi Cordoba e Cadice!

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