Il nostro viaggio in Cile: dal deserto di Atacama a Torre del Paine.

Cile

Lonely Planet ha eletto il Cile come il Paese da visitare nel 2018, ecco come organizzare il viaggio.

Il Cile è situato nell’emistero australe quindi le stagioni sono esattamente inverse rispetto a quelle dell’Italia. Il periodo migliore per visitare il paese, soprattutto se volete andare in Patagonia, va da settembre a marzo. Noi siamo partiti il 25 novembre (primavera inoltrata), per passare 18 giorni in terra cilena. Clima perfetto in ogni zona visitata. Il fuso orario è di 4 ore indietro rispetto all’ora italiana.

Volo Iberia Milano – Santiago del Cile con scalo a Madrid: 550 euro andata e ritorno.

Itinerario:  Santiago del Cile -San Pedro de Atacama -Puerto Natales (parco Torre del Paine)-El Chalten (Argentina).

Prima della partenza abbiamo prenotato gli hotel tramite Booking e i voli interni. Il primo volo Santiago- Calama con la compagnia low cost Sky Airlines, aerei nuovi e prezzi convenienti. Il secondo volo di andata e ritorno per Punta Arenas con la compagnia LAN, ottima ma prezzi più elevati.

Prima tappa Santiago del Cile, la capitale.

Qui scegliamo di alloggiare nel tranquillo B&B Travesia situato nel quartiere Providencia a ridosso del quartiere Bellavista. La zona è perfetta perché si è vicini da Bellavista pieno di ristoranti e locali ma in una zona più tranquilla e silenziosa. Il B&B è semplice ma ordinato, ci tornerei.

Providencia- Santiago del Cile
B&B Travesia – Santiago- Providencia.

Cosa fare a Santiago?

Fare una bella passeggiata per il centro della città e ammirare le Ande che la sovrastano. Visitare il museo o…. Uscire la sera a bere un Pisco sour e poi mangiare in qualche ristorante a Bellavista. Tra i ristoranti vi consiglio Azul Profundo, pesce eccezionale e ambiente molto tranquillo e raffinato, prezzi buoni.

Santiago è vicina alla cittadina di Valparaiso, città imperdibile, coloratissima e con 1000 murales. La raggiungiamo con 1 ora di autobus. Passeggiamo senza meta tra le viuzze del paesino e facciamo tante foto.

Valparaiso
Valparaiso murales
Valparaiso- città dei murales

Il deserto di Atacama

Dopo 3 giorni partiamo per il nord, voliamo su Calama dove ci sono moltissime miniere di rame e con il transfer in meno di un’ora arriviamo a San Pedro di Atacama. Il piccolo paese si trova a 2400 metri ed è in una posizione strategica per visitare le bellezze naturali che si trovano in zona.

Se avete mai immaginato una città di frontiera, quella più somigliante alla vostra fantasia sarà sicuramente San Pedro di Atacama; con le sue strade polverose e i suoi cani liberi di vagare ovunque. Il deserto di Atacama è il deserto più arido della terra, la media delle precipitazioni annue è 0.08 mm, risulta 50 volte più arido della Death Valley.

Le due vie principali del paese sono un susseguirsi di agenzie che organizzano escursioni.

Cile - Atacama
San Pedro de Atacama

Nonostante sia molto turistico ha ancora il suo fascino e sembra di essere molto lontani dal resto del mondo. Alloggiamo al B&B Masairi molto caratteristico, si tratta di casette con il tetto di paglia.

Deserto de Atacama
B&B masairi San Pedro de Atacama

Quali escursioni fare?

Qui facciamo 3 escursioni avvalendoci di un’agenzia locale. La prima al gayser del Tatio. Si parte la mattina alle 4.30, fa molto freddo, c’è molta escursione termica. Dopo circa 1,30 di autobus arriviamo al gayser più alto del mondo a quota 4230 m.t.. Si fa un po’ di fatica a questa altitudine ma il paesaggio è pazzesco, cielo terso e gayser che fumano.

Gayser del Tatio. Cile.
La luna? No il Gayser del Tatio.

Seconda escursione alla Valle della Luna verso sera, per il tramonto. Il paesaggio desertico di questa valle è unico. Si può arrivare qui anche utilizzando la bici, noi ci siamo pentiti di non averlo fatto. Inoltre se volete provare qualcosa di diverso alcune agenzie organizzano sandboarding sulle dune del deserto.

Deserto de Atacama
Deserto di Atacama – Valle della Luna – Tramonto

 

Deserto de Atacama
Tramonto- Valle della Luna

L’ultima escursione la facciamo alle lagune di alta quota e alla laguna Chaxa, un salar dove ci sono i fenicotteri. Questa è l’escursione che meno mi ha entusiasmata.

Sicuramente un’escursione che non abbiamo fatto ma che un appassionato di stelle non può mancare è quella all’ALMA il super telescopio presente sugli altopiani del deserto di Atacama. Il suo rivoluzionario design composto da 66 antenne ad alta precisone permette di studiare l’universo a lunghezze d’onda millimetriche e sub millimetriche con una visione 10 volte più precisa dell’Ubble Space Telescope. Tutto ciò per ribadire che le stelle non vi saranno mai sembrate così vicine così numerose e così luminose come nel Deserto di Atacama.

Questa zona del Cile si trova al confine con la Bolivia, se non foste interessati alla Patagonia, potreste proseguire da qui per il salar de Uyuni, un enorme deserto di sale e magari arrivare sino in Perù.

La Patagonia cilena

Dopo un lungo volo notturno arriviamo a Punta Arenas: la città cilena più a Sud del Paese. Il tempo è grigio, piove, tira vento, tutto molto diverso dal deserto di Atacama. Arriviamo in taxi alla stazione degli autobus e cerchiamo un autobus per Puerto Natales la città che terremo come base. Siamo stanchi e infreddoliti, ma finalmente possiamo prendere il nostro autobus. Utilizziamo Bus-Sur che ha anche un bel sito internet nel caso dobbiate organizzare i vostri spostamenti da casa. In 3 ore solchiamo la terra patagonica e arriviamo a destinazione.

Qui alloggiamo al B&B casa de Lucy, molto semplice ma pulitissimo ed ordinato, Lucy è super gentile e vi farà sentire a casa.

Puerto Natales è un piccolo paese che essendo molto vicino al Parco Torre del Paine viene utilizzato come “campo base” dagli escursionisti che vogliono percorrere il W trail o fare escursioni al parco. Per le strade vedrete principalmente persone vestite da montagna e troverete tanti negozi di alpinismo. E’ strano che un paese sull’oceano sia caratterrizato da orde di escursionisti. Le case sono di lamiera e molto colorate.

Cile - Puerto Natales
Puerto Natales

Inoltre il piccolo paese si caratterizza per ottimi ristoranti. Una menzione speciale va al ristorante Aldea di classe e con cibo e vino ottimi. Qui ho mangiato la ceviche (piatto tipico composto da pesce e molluschi crudi marinati al limone) più buona di tutto il viaggio. Invece per un pranzo vegetariano o una merenda vi consiglio El living.

Il parco Torre del Paine

Vogliamo andare al Parco Torre del Paine per un trekking sino al Mirador Torres o Base Torre. Ci sono molte compagnie che percorrono quella tratta, tra cui Bus Sur. Partenza ore 7 arrivo 8.30 alla porta del Parco, si deve compilare un modulo e pagare 30 Euro per un biglietto che prevede l’ingresso al parco per 3 giorni. Dopo di che si prende un ulteriore pulmino che ci porta a Laguna Amarga punto di partenza del nostro trekking.

Patagonia - torre del Paine
Trekking a Base Torre

La giornata è stupenda, il che da queste parti non è affatto scontato. Mangiata un’enorme fetta di torta al cioccolato, sono pronta a partire. La comminata è di 4 ore sola andata, la stanchezza si fa sentire, ma la vista delle torri è davvero speciale e mi ripaga della fatica. Nel prossimo articolo Cesare (è lui l’esperto) vi darà maggiori informazioni su come organizzare questo trekking e il W trail. Ritornando a valle ci fermiamo a far merenda al rifugio Cileno, una birra Austral mi aiuta a reintegrare  e mi permette di ritrovare le forze.

Il giorno successivo torniamo ma questa volta per un giro più tranquillo, anche perché le mie gambe non mi permettono di più. Ci dedichiamo soprattutto all’avvistamento di animali: Guanachi e Nandù. Piccola parentesi, ho una paura tremenda dei pennuti e quindi i nandù che sono una specie di struzzo, mi terrorizzano. Anche da qui una vista pazzesca delle montagne, il cielo è sempre terso ma tira un terribile vento patagonico.

Torre del Paine
Guanachi

Argentina – Parco de Los Glaciares

Trovandoci da queste parti del mondo decidiamo di raggiungere un altro luogo speciale per gli amanti della montagna il parco de los Glaciares in Argentina. Raggiungere El Chalten in autobus non è proprio semplicissimo, in quanto gli autobus viaggiano a giorni alterni. Prendiamo l’autobus Bus Sur da Puerto Natales a El Calafate 5 ore e 30 e da lì un secondo autobus che in un’ altra ora e mezza ci porta al minuscolo paesino di El Chalten. El Chalten si trova in una splendida posizione con vista sul monte Fiz Roy. Qui pernottiamo nell’ Hosteria infinito sur dove già eravamo stati alcuni anni fa.

Abbiamo in programma 2 escursioni una al monte Fiz Roy e una al Cerro Torre. Le escursioni hanno una durata rispettivamente 6 ore andata e ritorno il primo, impegnativo soprattutto l’ultimo tratto, e 4 ore il secondo. Se amate la natura e la montagna non resterete delusi da queste escursioni!

Fiz Roy
Cerro Torre
Cerro Torre

Anche il cibo e il vino non vi deluderà. Noi siamo simpatizzanti vegetariani quindi la carne, che è molto tipica in Argentina, non l’abbiamo provata, in compenso abbiamo mangiato tantissime empanadas. L’empanada è un piccolo calzone farcito di carne, prosciutto o verdure. A El Chalten dopo una camminata vi consiglio di ristorarvi a la Vineria, piatti, stuzzichini e una vastissima scelta di vini anche da portarvi a casa.

Nel caso non foste mai stati in Argentina dovete ritagliarvi un giorno per effettuare una gita al ghiacciaio Perito Moreno, facilmente raggiungibile da El Calafate. Vi racconterò la nostra visita al ghiacciaio nel post in cui parleremo del nostro viaggio in autobus da Buenos Aires ad Ushuaia.

Se volete organizzare un viaggio in Cile e avete ancora dubbi fatemi sapere!

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2 Risposte a “Il nostro viaggio in Cile: dal deserto di Atacama a Torre del Paine.”

  1. Mi hai fatto davvero sognare! Mi piacerebbe fare Cile + Argentina quando Simone sarà cresciuto quel tanto da poter salire a queste altitudini. Sicuramente sceglieremo escursioni meno lunghe ma i panorami mi sembrano comunque indescrivibili!

    1. 🙏🏻Grazie Elisa! Mi fa molto piacere di averti portata in quei posti con me 😊. Uno dei motivi per cui ho iniziato il blog è proprio questo. Argentina e Cile sono tra le mie mete preferite, paesaggi sterminati e tanta libertà!

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