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Magnetic Island: l’isola dei koala sulla Barriera corallina australiana

Magnetic island è una splendida isola dalla natura rigogliosa e incontaminata che si trova nella regione del Queensland in Australia.

Durante l’organizzazione del nostro viaggio in Australia abbiamo deciso di concederci 3 giorni di relax in un’isola nel parco della grande barriera corallina, ma quale scegliere? La nostra scenta è caduta su Magnetic Island per diversi motivi:

1. Non è un’ isola resort come molte altre presenti nel Queensland, isola resort significa che non vi è nulla a parte il resort e i prezzi sono piuttosto elevati.

2. La natura: è un’ isola con una vegetazione rigogliosa, verdissima, sono presenti sia i koala, circa 900,  sia i wallabi, tantissimi uccelli, ed è  possibile fare snorkeling. Non è uno snorkeling stupendo come quello di cui vi ho parlato nel post precedente, ma ci ha dato belle soddisfazioni soprattutto nuotare con le razze!

3. Ci sono diversi percorcorsi escursionistici e si può fare yoga, insomma dopo aver macinato tanti chilometri 3 giorni di relax ci volevano proprio!

Magnetic Island nel Queensland

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina Australia

La natura rigogliosa di Magnetic Island

Koala in libertà

 

Come organizzare un soggiorno a Magnetic Island

Magnetic Island si raggiunge con il traghetto che parte ogni ora da Townsville (4 ore a Sud di Cairns). Noi abbiamo raggiunto Townsville utilizzando l’autobus greyhound, giusto per provare anche in questo viaggio più mezzi di trasporto possibili. L’isola dista 8 km dalla terraferma, è grande 52kmq. Ci sono 2 compagnie che effettuano il servizio: una trasporta unicamente persone, l’altra sia persone che mezzi, nel caso voleste utilizzare la vostra auto.

I 2 paesi principali sono Nelly Bay dove arriva il traghetto e Horseshoe Bay. Noi abbiamo soggiornato a Nelly Bay  ma con il senno di poi sceglierei Horseshoe Bay perché più viva, con alcuni ristoranti e bar, più moderna e con uno splendido tramonto. Tutte le spiagge e i paesini sono collegati da un comodo servizio di autobus che gira per tutta l’isola.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Magnetic Island

Ti consiglio 2 locali che ho provato ad Horseshoe Bay e che mi sono piaciuti molto.

Nourish Café un locale grazioso, serve dolci ottimi, frullati e piatti veloci anche vegetariani gustosi, perfetto per la colazione o il pranzo.

Barefoot Art and Wine un ristorante incantevole con cibo delizioso, direi la migliore cena di tutta la vacanza australiana…e non avrei mai pensato che sarebbe stata su questa minuscola isoletta. Lo chef ha lavorato a Londra e in effetti il cibo è cucinato alla perfezione. Pesce e dessert da urlo. Inoltre ha uno splendido dehore attorniato da un bel giardino, una serata molto piacevole!

Cosa fare a Magnetic Island

Tanto per iniziare sull’isola ci sono diversi sentieri escursionistici di diversa lunghezza, alla stazione dei traghetti procurati una mappa con le indicazioni di tutti i sentieri presenti e delle spiaggie. Il percorso più famoso è la camminata dei forti da cui si ha una bella vista su tutta l’isola. Altri percorsi permettono di raggiungere le spiagge più belle per lo snorkeling ossia Florence Bay e Arthur Bay. Tutte le spiagge sono libere, quindi non aspettarti sdraio ed ombrelloni. Noi siamo stati a Magnetic Island a fine ottobre, un periodo perfetto, temperatura di circa 25 gradi, acqua calda e niente meduse che arrivano a fine novembre. Lo snorkeling che abbiamo fatto è stato molto carino, abbiamo visto pesci colorati  e razze.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Trekking a Magnetic Island

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Snorkeling

L’isola è per buona parte parco naturale, in effetti è popolata da un incredibile numero di uccelli, la mattina eravamo svegliati dal loro fortissimo canto. Inoltre Magnetic Island è famosa per la folta comunità di Koala, un animale tenerissimo, un’occasione di vederli in libertà. Noi siamo stati molto fortunati, grazie alle indicazioni di una signora di Horseshoe Bay abbiamo potuto osservare un’allegra famigliola appesa ai rami della loro pianta preferita l’eucalipto. Infine è possibile avvistare i wallabi, mini canguri, che saltellano un po’ ovunque.cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

Infine se sei amante dello yoga e hai voglia di praticare in un contesto idilliaco clicca qui trovi le lezioni che si tengono ogni giorno a Magnetic Island. Io ho partecipato a 2 lezioni, durante le quali ho potuto conoscere delle simpatiche ragazze del luogo e vivere un momento davvero autentico. Le lezioni si tengono in casa delle insegnanti, in entrambi i casi si trattava di case di legno immerse in una natura lussureggiante. A fine lezione si chiacchiera sedute in terrazza sorseggiando un latte chai e ascoltando il canto degli uccelli, insomma si ci rilassa. Non mi stupisce che una delle insegnanti di origini inglesi sia arrivata a Magnetic Island a vent’anni e non sia più tornata a casa.

cosa Fare a Magnetic Island lungo la Grande Barriera Corallina

yoga

Siamo stati davvero soddisfatti della nostra permanenza sull’isola, per me 3 giorni sono stati perfetti, ma di certo sarei potuta restare molto più a lungo.

 

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Grande Barriera Corallina
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Dove fare snorkeling alla Grande Barriera Corallina: Michaelmas Cay

Stai organizzando il tuo viaggio in Australia? Hai deciso di visitare la Grande Barriera Corallina e stai cercando informazioni su quale escursione fare questo post fa per te.

La Grande Barriera Corallina australiana è il più grande parco marino del mondo, si estendende per 2300 km, partendo dalla costa al largo di Cairns a nord sino ad arrivare a Brisbane a sud. Un mondo sottomarino incredibile e indescrivibile che da tempo sognavo di scoprire.

Durante il mio viaggio in Australia di Ottobre  ho passato una settimana in giro per il Queensland, la regione della Grande Barriera Corallina.

La nostra visita alla zona ha inizio a Cairns, la città è situata nella zona nord della Grande Barriera ed è il luogo ideale da cui partire per esplorare il reef e la foresta pluviale. Se durante il tuo viaggio hai a disposizione solo 3-4 giorni da dedicare alla Grande Barriera Corallina puoi fare base a Cairns e da qui fare una o più escursioni, ce ne sono davvero moltissime.Fare snorkeling alla grande barriera corallina

Snorkeling a Michaelmas Cay

Scegliere tra le escursioni che da Cairns partono per il reef non è stato semplice, alla fine ho optato per la gita con il catamarano di Ocean Spirit Cruise al Michealmas Cay e sono stata felice della scelta. I motivi della mia scelta sono stati: ottime recensioni, numero contenuto di partecipanti e soprattutto la possibilità di fare snorkeling partendo dalla spiaggia.

Io so nuotare abbastanza bene ma sono un po’ fifona, la maggior parte delle escursioni prevede che si ci tuffi in mezzo all’oceano, e questo un po’ mi preoccupava per questo ho preferito scegliere Michealmas Cay che tra l’altro è un atollo incontaminato spettacolare, guarda le foto per capire di cosa sto parlando!

Michealmas Cay si trove nell’inner reef, più vicino alla costa, questo significa che le acqua del mar dei coralli qui sono più calme rispetto all’outer reef. L’atollo è un santuario per gli uccelli gli unici abitanti del posto…oltre ai pesci. 

Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Snorkeling alla Grande Barriera Corallina

Michaelmas Cay

Unica nota amara è il prezzo circa 130 Euro a testa, in generale le escursioni al reef sono costose ma la bellezza del mondo sottomarino, le montagne di coralli, i pesci colorati, le tartarughe, le razze che vedrai ti ripagherà ampiamente della spesa.

Una giornata meravigliosa

Arriviamo al porto di Cairns alle 8 e ci viene offerta la colazione. Alle 8.30 salpiamo, durante le 2 ore di navigazione ci vengono fornite tutte le informazioni relative alla sicurezza, come utilizzare l’attrezzatura per lo snorkeling e un biologo marino ci informa sui pesci e coralli che vedremo durante lo snorkeling.
Dopo aver indossato tutta l’attrezzatura: tuta di lycra anti meduse (in realtà il periodo delle meduse inizia a fine novembre ma per sicurezza la indossiamo) maschera, pinne e anche il giubbotto salvagente, alle 10.30 siamo pronti per iniziare lo snorkeling. Sebbene inizialmente fossi un po’ preoccupata, appena sbarcata a  Michaelmas Cay mi calmo. Il reef è vicinissimo dista circa 100 mt dalla riva e lo staff della Ocean Spirit ci aiuta e assiste durante tutta la permanenza.
Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Ocean Spirit

Dove fare un magnifico snorkeling alla Grande Barriera Corallina Australiana

Pesci fotografati dalla barca appena arrivati

snorkeling a Michaelmas cay grande barriera Corallina Australiana

Pronta per lo snorkeling

Lo spettacolo è mozzafiato, sembra di essere in un acquario, i coralli sono strepitosi con forme e colori incredibili (coralli spaghetti, cervello e funghi), scopro un mondo a me sconosciuto. In più ci sono pesci colorati, razze e stelle marine blu. La visione di questo meraviglioso mondo sottomarino è stata una delle più belle esperienze della mia vita.
Restiamo a far snorkeling fino alle 13.30. Al ritorno non paghi di tutto quello che già avevamo visto durante lo snorkeling  facciamo anche il giro con il semisommergibile. Anche quest’esperienza mi è piaciuta molto perché permette di capire meglio quanto sia gigantesco il reef, una montagna subacquea. Vediamo moltissimi pesci e anche 2 squali limone di 2 metri!

Coralli visti dal semi sommergibile

Verso le 15.30 lasciamo Michaelmas Cay e facciamo ritorno a Cairns, sono un po’ stanca ma ancora in estasi per la giornata meravigliosa passata in mezzo ai coralli. L’escursione con Ocean Spirit è stata ottima, ben organizzata, piacevole.
Tu hai mai fatto snorkeling? Dove? Fammi sapere quale è stata la tua esperienza.
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Quando i viaggi incontrano lo sport

I viaggi sono una delle mie grandi passioni, ma ce ne sono altre, penso quindi sia naturale unire tra loro le diverse attività che amo.

Così quando  Momondo ha chiesto a noi Ambassador di parlare di viaggi che incontrano lo sport mi sono subito sentita chiamata in causa.

Praticare Yoga in giro per il mondo

Il mio sport, o meglio la mia pratica preferita, da un una decina d’anni è lo yoga. Amo questa disciplina perché mi permette di allenarmi a livello fisico, di allungarmi e migliorare la mia postura, ma anche perché mi aiuta molto a livello mentale. Lo yoga mi ha fatta entrare maggiormente in contatto con i miei sentimenti, mi ha donato maggiore concentrazione, mi ha insegnato l’importanza di vivere il presente.

Per questo motivo non parto mai per un viaggio senza avere con me il mio abbigliamento sportivo, meglio non trovarsi impreparati.

Durante  il mio recente viaggio in Australia, un Paese in cui lo yoga viene praticato moltissimo, ho avuto modo di dedicarmi  3 volte alla pratica.  Una lezione in particolare mi è rimasta nel cuore. Ci trovavamo nel Queensaland la ragione della Barriera Corallina, precisamente a Magnetic Island una splendida isola con una natura rigogliosa e incontaminata. Qui alcuni maestri organizzano corsi di yoga nelle loro case di legno immerse nella foresta tropicale. Una mattina ho partecipato a una lezione insieme ad alcune signore del posto, ero l’unica non australiana del gruppo. Oltre al piacere della lezione in sè ho apprezzato il post lezione: quando tutte insieme ci siamo sedute in terrazza a bere un latte chai dal sapore delizioso. Il momento è stato autentico, ho parlato con persone del luogo che facevano a gara per darmi qualche consiglio su cosa fare sull’isola.

Praticare uno sport insieme agli abitanti del posto è un ottimo modo per conoscere nuove persone e raccogliere informazioni.

Nel mio viaggio a Bali mi sono dedicata in modo intensivo a questa pratica. La città di Ubud ha un’alta concentrazione di scuole ed è possibile praticare qualsiasi tipologia di yoga ad ogni ora del giorno. Inoltre anche in questo caso il contesto naturale dell’ isola, rigogliosa e rigenerante è ideale per dedicarsi a questa attività.

Fare Yoga a Bali

Intuitive yoga flow a Ubud

Fare Yoga a Bali

Trekking e bicicletta per scoprirlo il mondo lentamente

Devo confessarti che io nasco vera pigrona, ho sempre praticato un po’ di sport ma in modo molto blando, la mia salvezza è stata incontrare Cesare. Lui è un amante della montagna e delle camminate, è instancabile, lo considero il mio sherpa, grazie a lui ho vinto la mia pigrizia cronica.

In viaggio ci organizziamo per scoprire un angolo di mondo camminando o pedalando. Così ci siamo dedicati a diversi trekking in Patagonia ad esempio abbiamo visto da vicino il Cerro Torre in Argentina e Torre del Paine in Cile. In Australia abbiamo percorso un tratto della Great Ocean Walk, un meraviglioso percorso a picco sul mare. In Cambogia, nonostante il caldo umido, abbiamo girato per 2 giorni tra i templi di Angkor in bicicletta, organizzando il tour con i nostri tempi. Alle Eolie abbiamo ammirato il panorama dalla cima di Vulcano, nelle Langhe abbiamo pedalato tra le vigne, insomma ci piace muoverci lentamente per vivere in maniera più vera e profonda il luogo in cui siamo.

Spesso capita che a metà percorso io inizi a pentirmi  di aver accettato di arrancare su per una montagna, ma la verità è che quando arrivo in vetta, distrutta, solitamente sono molto felice! Ho fatto cose che non avrei mai pensato di fare, e collezionato bei ricordi dalle mie piccole imprese.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Simona e Cesare

Viaggi e sport

Cerro Torre

Angkor Wat in bici

In bici ad Angkor Wat

Viaggiare da soli

Viaggiare da soli

Tu che tipo sei? Sportivo o pigrone? Ti è mai capitato di unire la passione sportiva con quella di viaggiatore? Raccontami la tua esperienza!

 

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Cile
Cile, Mondo

Cile: cosa devi sapere per organizzare un viaggio fai da te.

Lascia che ti racconti in questo post come organizzare un viaggio meraviglioso in Cile. Organizzare un viaggio fai da te in terre lontane non è mai semplice, per questo l’esperienza di chi c’è stato può tornare molto utile.

Quando andare in vacanza in Cile.

Il Cile è situato nell’emistero australe quindi le stagioni sono esattamente inverse rispetto a quelle dell’Italia. Il periodo migliore per visitare il paese, soprattutto se vuoi andare in Patagonia, va da settembre a marzo. Noi siamo partiti il 25 novembre (primavera inoltrata), per passare 18 giorni in terra cilena. Clima perfetto in ogni zona visitata. Il fuso orario è di 4 ore indietro rispetto all’ora italiana.

Volo Iberia Milano – Santiago del Cile con scalo a Madrid: 550 euro andata e ritorno.

Itinerario:  Santiago del Cile -San Pedro de Atacama -Puerto Natales (parco Torre del Paine)-El Chalten (Argentina).

Prima della partenza abbiamo prenotato gli hotel tramite Booking e i voli interni. Il primo volo Santiago- Calama con la compagnia low cost Sky Airlines, aerei nuovi e prezzi convenienti. Il secondo volo di andata e ritorno per Punta Arenas con la compagnia LAN, ottima ma prezzi più elevati.

Cosa fare a Santiago del Cile.

Qui scegliamo di alloggiare nel tranquillo B&B Travesia situato nel quartiere Providencia a ridosso del quartiere Bellavista. La zona è perfetta perché si è vicini da Bellavista pieno di ristoranti e locali ma in una zona più tranquilla e silenziosa. Il B&B è semplice ma ordinato, ci tornerei.

Providencia- Santiago del Cile

B&B Travesia – Santiago- Providencia.

Fare una bella passeggiata per il centro della città e ammirare le Ande che la sovrastano. Uscire la sera a bere un Pisco sour e poi mangiare in qualche ristorante a Bellavista. Tra i ristoranti vi consiglio Azul Profundo, pesce eccezionale e ambiente molto tranquillo e raffinato, prezzi buoni.

Santiago è vicina alla cittadina di Valparaiso, città imperdibile, coloratissima e con 1000 murales. La raggiungiamo con 1 ora di autobus. Valparaiso è una città di mare, in cui l’Oceano Pacifico la fa da padrone, un po’ folle e molto affascinante, colorata e disordinata. Passeggiamo senza meta tra le viuzze del paese e facciamo tantissime foto ai meravigliosi murales. Qui visse e compose il poeta cileno Pablo Neruda.

Valparaiso

Valparaiso murales

Valparaiso- città dei murales

Come organizzare un viaggio in Cile: il deserto di Atacama

Dopo 3 giorni partiamo per il nord, voliamo a Calama città famosa soprattutto per le  miniere di rame e con un transfer in meno di un’ora siamo a San Pedro di Atacama. Nella parte Nord del Cile ci sono le Ande e l’altitudine sale vertiginosamente, tanto che San Pedro de Atacama si trova a 2400 metri di altezza. La sua posizione è ottimale  per visitare le bellezze naturali che si trovano in zona.

San Pedro di Atacama è una città di frontiera: le sue strade polverose e i suoi cani liberi di vagare ovunque. Si trova nel pieno del deserto di Atacama: il deserto più arido della terra, la media delle precipitazioni annue è 0.08 mm, risulta 50 volte più arido della Death Valley.

Sebbene sembri incredibile, il turismo ha trasformato questo paese di frontiera. Ora le due vie principali sono un susseguirsi di agenzie che organizzano escursioni.

Cile - Atacama

San Pedro de Atacama

Nonostante sia molto turistico ha ancora il suo fascino e sembra di essere molto lontani dal resto del mondo.

Alloggiamo al B&B Masairi molto caratteristico, si tratta di casette con il tetto di paglia.

Deserto de Atacama

B&B masairi San Pedro de Atacama

Organizzare un viaggio in Cile: quali escursioni fare da San Pedro de Atacama.

Qui facciamo 3 escursioni avvalendoci di un’agenzia locale.

La prima al gayser del Tatio. Si parte la mattina alle 4.30, fa molto freddo, c’è molta escursione termica. Dopo circa 1,30 di autobus arriviamo al gayser più alto del mondo a quota 4230 m.t.. Si fa un po’ di fatica a questa altitudine ma il paesaggio è pazzesco, cielo terso e gayser che fumano.

Gayser del Tatio. Cile.

La luna? No il Gayser del Tatio.

Seconda escursione alla Valle della Luna verso sera, per il tramonto. Il paesaggio desertico di questa valle è unico. Si può arrivare qui anche utilizzando la bici, noi ci siamo pentiti di non averlo fatto. Inoltre se volete provare qualcosa di diverso alcune agenzie organizzano sandboarding sulle dune del deserto.

Deserto de Atacama

Deserto di Atacama – Valle della Luna – Tramonto

 

Deserto de Atacama

Tramonto- Valle della Luna

L’ultima escursione la facciamo alle lagune di alta quota e alla laguna Chaxa, un salar dove ci sono i fenicotteri. Questa è l’escursione che meno mi ha entusiasmata.

Sicuramente un’escursione che non abbiamo fatto ma che un appassionato di stelle non può mancare è quella all’ALMA il super telescopio presente sugli altopiani del deserto di Atacama. Il suo rivoluzionario design composto da 66 antenne ad alta precisone permette di studiare l’universo a lunghezze d’onda millimetriche e sub millimetriche con una visione 10 volte più precisa dell’Ubble Space Telescope. Tutto ciò per ribadire che le stelle non vi saranno mai sembrate così vicine così numerose e così luminose come nel Deserto di Atacama.

Questa zona del Cile si trova al confine con la Bolivia, se non foste interessati alla Patagonia, potreste proseguire da qui per il salar de Uyuni, un enorme deserto di sale e magari arrivare sino in Perù.

Come organizzare un viaggio in Cile: La Patagonia cilena

Dopo un lungo volo notturno arriviamo a Punta Arenas: la città cilena più a Sud del Paese. Il tempo è grigio, piove, tira vento, tutto molto diverso dal deserto di Atacama. Arriviamo in taxi alla stazione degli autobus e cerchiamo un autobus per Puerto Natales la città che terremo come base.

Siamo stanchi e infreddoliti, ma finalmente possiamo prendere il nostro autobus. Utilizziamo Bus-Sur che ha anche un bel sito internet nel caso dobbiate organizzare i vostri spostamenti da casa. In 3 ore solchiamo la terra patagonica e arriviamo a destinazione.

Qui alloggiamo al B&B casa de Lucy, molto semplice ma pulitissimo ed ordinato, Lucy è super gentile e vi farà sentire a casa.

Puerto Natales è un piccolo paese che essendo molto vicino al Parco Torre del Paine viene utilizzato come “campo base” dagli escursionisti che vogliono percorrere il W trail o fare escursioni al parco. Per le strade vedrete principalmente persone vestite da montagna e troverete tanti negozi di alpinismo. E’ strano che un paese sull’oceano sia caratterrizato da orde di escursionisti. Le case sono di lamiera e molto colorate.

Cile - Puerto Natales

Puerto Natales

Inoltre il piccolo paese si caratterizza per ottimi ristoranti. Una menzione speciale va al ristorante Aldea di classe e con cibo e vino ottimi. Qui ho mangiato la ceviche (piatto tipico composto da pesce e molluschi crudi marinati al limone) più buona di tutto il viaggio. Invece per un pranzo vegetariano o una merenda vi consiglio El living.

Il parco Torre del Paine

Vogliamo andare al Parco Torre del Paine per un trekking sino al Mirador Torres o Base Torre. Ci sono molte compagnie che percorrono quella tratta, tra cui Bus Sur. Partenza ore 7 arrivo 8.30 alla porta del Parco, si deve compilare un modulo e pagare 30 Euro per un biglietto che prevede l’ingresso al parco per 3 giorni. Dopo di che si prende un ulteriore pulmino che ci porta a Laguna Amarga punto di partenza del nostro trekking.

Patagonia - torre del Paine

Trekking a Base Torre

La giornata è stupenda, il che da queste parti non è affatto scontato. Mangiata un’enorme fetta di torta al cioccolato, sono pronta a partire. La comminata è di 4 ore sola andata, la stanchezza si fa sentire, ma la vista delle torri è davvero speciale e mi ripaga della fatica. Nel prossimo articolo Cesare (è lui l’esperto) vi darà maggiori informazioni su come organizzare questo trekking e il W trail. Ritornando a valle ci fermiamo a far merenda al rifugio Cileno, una birra Austral mi aiuta a reintegrare  e mi permette di ritrovare le forze.

Il giorno successivo torniamo ma questa volta per un giro più tranquillo, anche perché le mie gambe non mi permettono di più. Ci dedichiamo soprattutto all’avvistamento di animali: Guanachi e Nandù. Piccola parentesi, ho una paura tremenda dei pennuti e quindi i nandù che sono una specie di struzzo, mi terrorizzano. Anche da qui una vista pazzesca delle montagne, il cielo è sempre terso ma tira un terribile vento patagonico.

Torre del Paine

Guanachi

Escursione in Argentina – Parco de Los Glaciares

Trovandoci da queste parti del mondo decidiamo di raggiungere un altro luogo speciale per gli amanti della montagna il parco de los Glaciares in Argentina. Raggiungere El Chalten in autobus non è proprio semplicissimo, in quanto gli autobus viaggiano a giorni alterni. Prendiamo l’autobus Bus Sur da Puerto Natales a El Calafate 5 ore e 30 e da lì un secondo autobus che in un’ altra ora e mezza ci porta al minuscolo paesino di El Chalten. El Chalten si trova in una splendida posizione con vista sul monte Fiz Roy. Qui pernottiamo nell’ Hosteria infinito sur dove già eravamo stati alcuni anni fa.

Abbiamo in programma 2 escursioni una al monte Fiz Roy e una al Cerro Torre. Le escursioni hanno una durata rispettivamente 6 ore andata e ritorno il primo, impegnativo soprattutto l’ultimo tratto, e 4 ore il secondo. Se amate la natura e la montagna non resterete delusi da queste escursioni!

Fiz Roy

Cerro Torre

Cerro Torre

Anche il cibo e il vino non vi deluderà. Noi siamo simpatizzanti vegetariani quindi la carne, che è molto tipica in Argentina, non l’abbiamo provata, in compenso abbiamo mangiato tantissime empanadas. L’empanada è un piccolo calzone farcito di carne, prosciutto o verdure. A El Chalten dopo una camminata vi consiglio di ristorarvi a la Vineria, piatti, stuzzichini e una vastissima scelta di vini anche da portarvi a casa.

Nel caso non foste mai stati in Argentina dovete ritagliarvi un giorno per effettuare una gita al ghiacciaio Perito Moreno, facilmente raggiungibile da El Calafate. Vi racconterò la nostra visita al ghiacciaio nel post in cui parleremo del nostro viaggio in autobus da Buenos Aires ad Ushuaia.

Se volete organizzare un viaggio in Cile e avete ancora dubbi fatemi sapere!

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Scoprire Sydney in tre giorni

In questo post ti porto alla scoperta di Sydney, la metropoli australiana immersa in un contesto naturale strepitoso.

Cielo azzurro, mare blu, alberi in fiore, Sydney ci accoglie così in una tersa giornata di primavera. L’emozione che provo quando giungo in questa città così lontana, a lungo sognata, difficile da descrivere, è un insieme di euforia ed agitazione. Lasciate le valigie nel nostro appartamento di Surrey Hill, ci dirigiamo rapidamente verso l’Opera House. Arriviamo alla baia giusto in tempo per il tramonto, lo spettacolo che mi trovo di fronte è di una bellezza da togliere il fiato, semplicemente mi travolge.

Nella vita ci sono momenti in cui tutto sembra perfetto, in cui la bellezza ti circonda e non vorresti essere in nessun altro luogo al mondo, questo è il prima sensazione che ho provato a Sydney.

Felice a Sydney

I quartieri di Sydney: quale scegliere.

Ma veniamo al lato pratico,  innanzitutto quando si sta organizzando un viaggio è scegliere il quartiere dove soggiornare.
Surrey Hill è il quartiere che ho scelto e che per me è stata una scelta azzeccatissima. Si tratta di un quartiere residenziale, trendy, con moltissimi caffè e ristoranti. Perfetto per le colazioni, brunch e per la cena. Inoltre è piuttosto vicino al centro città che si può raggiungere a piedi in 15 minuti o con i mezzi.

In particolare nel quartiere ho scoperto un bar delizioso gestito da una famiglia giapponese, si chiama Organism ed è stato il nostro posto di riferimento per le colazioni. Abbiamo mangiato dei waffle strepitosi che ci hanno dato la giusta carica per affrontare le giornate in giro per la città. Inoltre nel quartiere ci sono moltissimi locali in cui bere una birra o provare tipi di cucine differenti: dall’asiatico al messicano.

Scoprire Sydney

Surrey Hill

Scoprire Sydney

CDB è il vero centro della città, grattacieli, uffici, negozi. Comodo per raggiungere il Circular Quay, ma a mio avviso un po’ privo di carattere. Qui ci sono tutte le catene alberghiere più famose, la zona è centralissima ma un po’ caotica.

3 giorni a Sydney

CDB – Sydney

The Rocks il quartiere più antico di Sydney e addirittura di tutta l’Australia, molto curato e molto turistico (un po’ troppo per me). Comodo per raggiungere l’Opera House e l’ Harbour Bridge.

Bondai Beach un quartiere molto bello, rilassante, hippy, dove mare, surf e yoga la fanno da padroni. Mi è piaciuto moltissimo ma per visitare la città è troppo decentrato, quindi da scegliere solo nel caso in cui si voglia fare mare o se hai molto tempo.

Bondi beach

5 cose da non perdere a Sydney

Vedere la Baia di Sydney al tramonto mi ha emozionata moltissimo, una bellezza mozzafiato. Per quante fotografie e video avessi visto di questa città trovarmi lì è stato un momento magico. La baia è immensa, gremita di persone turisti e persone del luogo che si rilassano davanti a una birra, il cielo che da azzurro diventa rosa, l’aria di mare…che belle sensazioni. Dopo aver scattato un milione di fotografie, decidiamo di fare quella che apparentemente ci sembra una follia ossia prendere un aperitivo all’ Opera House. In realtà un bicchiere di ottimo Merlot costa 15 Euro, siamo d’accordo non è economico ma siamo pur sempre all’Opera House e di fronte abbiamo l’Harbour Bridge, quindi ne vale la pena! L’Opera House è una costruzione unica, simbolo iconico di Sydney, le sue cupole bianche ricordano le vele delle barche che affollano il porto della città.

3 giorni a Sydney

La Baia al tramonto

3 giorni a Sydney

3 giorni a Sydney

Aperitivo all’Opera House

L’altro simbolo di Sydney è certamente Harbor Bridge, il ponte inaugurato nel 1932 unì 2 parti della città che fino al quel momento erano collegate soltanto via mare. L’idea migliore è quella di percorrere il ponte a piedi. Se avrai la fortuna che abbiamo avuto noi di poterlo fare in una tersa giornata di primavera avrai una visuale meravigliosa su tutta la baia di Sydney. Potrai farti un’idea ben precisa di quanto è immensa questa città.

Harbour Bridge a Piedi

Scoprire Sydney

Scoprire Sydney

Dall’altra parte del ponte

Una giornata al mare tra surfisti e appassionati di yoga a Bondi Beach. Non si può andare a Sydney senza visitare le sue spiagge iconiche come quella di Bondi, un’ ampia spiaggia con onde possenti, paradiso del surf. L’atmosfera di Bondi è rilassata e un po’ hippy, sembra che qui nessuno abbia altro da fare se non seguire una lezione di yoga o andare a fare surf. Io naturalmente non ho perso l’occasione di immergermi nell’atmosfera e provare una lezione del mio amato yoga. Inoltre da Bondi puoi fare una piacevole passeggiata lungomare sino  alla spiaggia di Bronte, altra spiaggia bellissima, e quindi stare a rilassarsi una po’ al mare entando nel mood del luogo. Ciò che rende straordinaria Sydney è che pur essendo una metropoli si trova in un contesto naturale eccezionale.

Scoprire Sydney

Bondi Beach

Scoprire Sydney

Scoprire Sydney

Passeggiata lungomare da Bondi a Bronte

Manly altra zona di mare straordinaria, raggiungibile tramite traghetto dal Circular Quay in mezzora di navigazione. Un bellissimo tragitto nella baia, attorniati da tantissime barche a vela, un numero esagerato. A Manly l’atmosfera è rilassata e chic e c’è un mare pazzesco. Noi ci siamo pentiti moltissimo di non aver con noi l’attrezzatura da  snorkeling perchè l’acqua era trasparente e tersa.
Sydney

Manly

Una passeggiata nell’enorme Botanic Royal Garden il parco cittadino che è l’equivalente di Central Park a New York. Qui vedrai tante persone che si dedicano ai più disparati sport. Il mio programma per il futuro è venire qui la sera di capodanno per vedere gli spettacolari fuochi d’artificio…che per ora  ho visto solo in televisione.

Scoprire Sydney

Royal Botanic Garden

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Come organizzare un viaggio on the road memorabile

Come organizzare un viaggio on the road memorabile? Questa è la domanda che Momondo ha posto a noi ambassadors. Domanda alla quale risponderò  in questo post, in cui voglio darti qualche dritta per aiutarti con l’organizzazione di un road trip.
L’on the road non è un viaggio adatto a tutti, spesso, dopo un intero anno di lavoro o di studio, non si ha voglia di dedicarsi a un viaggio che è stancante dal punto di vista fisico. Io invece adoro l’on the road per l’incredibile senso di libertà che provo ad essere nomade per qualche settimana.
Il mio primo viaggio itinerante è stato in California: partiti da San Francisco abbiamo attraversato parchi e luoghi iconici, percorso la famosa Highway 1 lungo l’oceano Pacifico, assaporato il gusto di guidare per lunghi chilometri senza aver altro da fare se non guardare il mondo scorrere dal finestrino.
Per affrontare un viaggio del genere è necessario un buono spirito di adattatamento e una buona elasticità mentale per affrontare i cambi di programma. Ad esempio durante un on the road in Argentina in Agosto, periodo invernale da quelle parti, volevamo spostarci in Cile ma purtroppo non ci è stato possibile a causa di una fitta nevicata. L’unica soluzione è non perdersi d’animo e riprogrammare l’itinerario sul momento!come organizzare un viaggio in Argentina in autobus

Come organizzare un viaggio on the road

La prima cosa da capire è che tipo di viaggiatore sei e che tipo di viaggio on the road vuoi? Vuoi vedere tutte le attrazioni che incontrerai lungo il percorso, vedere più posti possibili o ti interessa concentrarti su alcuni e magari rilassarti un po’? Io preferisco scegliere alcuni luoghi e viverli, organizzarmi una passeggiata o una giornata di relax in spiaggia, prendere parte a una lezione di yoga, insomma vivere il luogo non solo vederlo.

Una volta stabilita la meta apro un foglio di excel ed elenco i giorni a mia disposizione, poi cerco di capire quali sono le tappe per me fondamentali. Leggo guide e blog su internet per trarre ispirazione da altri viaggiatori.  Cambio idea mille volte, modifico, fino a quando il percorso mi sembra funzionare. Molto importante in questa fase è utilizzo delle mappe (google maps) necessarie per calcolare le distanze che si dovranno coprire e i tempi di viaggio.Come organizzare un viaggio on the road

Viaggio on the road: quale mezzo utilizzare

Il viaggio on the road può essere intrapreso in automobile, autobus, treno e per i più sportivi in bicicletta.
L’automobile è il mezzo che garantisce maggiore libertà, deciderai tu l’itinerario, le tappe, le deviazioni. Se scegli questo mezzo di trasporto e sei all’estero dovrai noleggiare un’automobile , sul sito di Momondo è semplice trovare un auto da noleggiare, basta inserire il luogo di partenza e le date, avrai un elenco di auto proposte da diverse compagnie, potrai confrontare i prezzi e trovare la migliore opzione per il tuo viaggio.
Quando noleggi un’automobile è importante leggere il contratto, capire cosa copre l’assicurazione, verificare le franchigie applicate. Inoltre quando l’auto ti viene consegnata verifica con attenzione se presenta danni e segnalalo, questo per evitare di dover pagare pagare danni fatti da altri.
Il mio ultimo road trip in auto è stato in Australia lungo la Great Ocean Road una delle strade  panoramiche più famose al mondo. Ci sono molte tappe interessanti lungo la strada e avere un mezzo proprio mi ha permesso di visitare con i miei tempi le varie attrazioni: una passeggiata in spiaggia, una camminata lungo la Great Ocean Walk, un caffè vista mare.
Un altro mezzo di trasporto che mi piace utilizzare e’ l’autobus, la libertà è minore perché si è vincolati agli orari e delle tappe del autobus, ma è un modo comodo e molto rilassante di muoversi. In alcuni paesi è un mezzo molto usato e gli standard sono molto più elevati rispetto all’ Italia. In Argentina gli autobus percorrono lunghissimi tragitti, per questo i sedili sono veri e propri letti e a bordo c’è anche la tv.
Il più bel viaggio on the road che ho fatto in autobus è stato in Patagonia, il Viaggio con la V maiuscola. Partiti da Buenos Aires siamo arrivati alla fine del mondo ad Ushuaia, un’esperienza emozionante, che ricorderò per sempre. Un viaggio di questo tipo è stancante ma mi ha permesso di comprendere il significato vero della parola viaggiare. Inoltre  a bordo si fanno nuove amicizie e si ci scambia informazioni con gli altri viaggiatori.Come organizzare un viaggio on the road

Quando prenotare le sistemazioni

Io preferisco pianificare le tappe del viaggio da casa e prenotare le sistemazioni in cui alloggiare. I siti di cui mi avvalgo sono il sito di Momondo, Booking e Airbnb. Questo metodo mi permette di risparmiare tempo una volta in loco, ma mi concede poche possibilità per cambi di programma. Se hai a disposizione molto tempo, viaggi in bassa stagione e non hai problemi ad improvvisare puoi invece decidere il tuo percorso direttamente sul sul posto, questo ti permetterà di avere una piena libertà.
Tu che viaggiatore sei? Ami i road trip o preferisci viaggi meno impegnativi? Se ho tralasciato qualche informazione chiedimi!
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Europa

Dove mangiare e bere ottima birra ad Amsterdam

La guida dice che l’Olanda non è mai stata famosa per il cibo, la religione protestante riteneva che il cibo non dovesse essere fonte di piacere. Per nostra fortuna le cose sono un po’ cambiate, il melting pot ha portato qui molti ristoranti etnici, soprattutto indonesiani.  Inoltre ci sono molti locali con cibo vegetariano, e birrerie che propongono burger, fish and chips.

Atmosfera hygge nei caffè di Amsterdam

Iniziamo con i caffè, ad Amsterdam avrai l’imbarazzo della scelta, ce ne sono molti,  moderni ed accoglienti dove sederti di fronte all’enorme finestra con un caffè bollente tra le mani e una fetta della famosa apple tart. Potrai  così sperimentare la famosa atmosfera hygge tipica del nord Europa, così difficile da tradurre a parole ma così semplice da vivere.  Insomma quel benessere che si prova a stare in un locale accogliente, nella luce soffusa delle candele a sorseggiare una bevanda calda, avvolto dal profumo di pino e cannella.  La torta di mele è uno dei dolci tipici di Amsterdam che ho preferito, una costa croccante con all’interno il morbido ripieno di mele alla cannella, un gusto unico che sa tanto di Natale. Dove mangiare ad Amsterdam

Il primo locale che voglio consigliarti per colazione o merenda è un piccolo caffè in legno, che si trova nella zona dei musei il  Back to Black .  Brownie, torta di mele più buona tra quelle assaggiate e caffè ottimi.

Apple Tart e brownie al Back to Black

Dove mangiare ad Amsterdam

Un altro posticino che mi è piaciuto molto dove fare la colazione o il brunch si trova nella zona centrale di Amsterdam il  Pluk. In legno bianco, con i tavoli sul soppalco, si possono gustare piatti semplici come pane, uova, salmone, salsa olandese o zuppe oppure una grande varietà di  dolci e estratti.

Dove mangiare ad Amsterdam

Plunk

Dove mangiare ad Amsterdam

Infine imperdibile ad Amsterdam lo Stroopwafel un biscotto composto da due cialde fini e croccanti ripiene di caramello, marmellata o cioccolata, è il tipico cibo di strada.

Moltissimi sono i caffè e i bar dal design moderno e curato in cui ti verrà voglia di entrare a riscaldarti, soprattutto se come me deciderai di visitare la città durante la stagione fredda. Nella zona di De Pijp ho provato il Coffee and Coconuts, locale spazioso, moderno, in legno con uno stile tropicale, entrando non ti sembrerà possibile di essere nella fredda Amsterdam, ottimi i pancakes al cocco.

Dove mangiare ad Amsterdam

Coffee and Coconut

Heineken  e birra artigianali

La birra è molto famosa ad Amsterdam, qui sono nate la Heineken e la Amstel. Le birrerie si trovano un po’ ovunque in città, e oggi sono nati diversi birrifici artigianali, che ti consiglio di visitare.
Ma andiamo con ordine, durante il nostro weekend abbiamo visitato l’antica fabbrica della Heineken. Il prezzo del biglietto non proprio economico 18 Euro, comprensivo di 2 birre. Il tour è interessante, vengono fornite molte informazione sul processo di produzione della birra e sulla storia della famiglia Heineken, la famiglia più ricca d’Olanda. Alla fine del tour ci sono alcuni giochi multimediali, prima di arrivare alla birreria dove potrai finalmente bere una fresca birra.
Dove mangiare ad Amsterdam

Heineken Experience

Dove mangiare ad Amsterdam

Ti consiglio di non perdere la visita a una birreria artigianale. Noi abbiamo scelto la birreria Troost nel quartiere De Pijp nato in quello che era un antico monastero, ha un ambiente informale e rilassato. Ci sono moltissime birre: Ipa, Brunette, lager e ha un’ottimo menù anche con opzioni vegetariane. Nella birreria più grande Troost Westergas organizzano anche il tour del birrificio, il costo è di solo 6 Euro.
Dove mangiare ad Amsterdam

Birra artigianale

Un’ altro birrificio artigianale che mi sarebbe piaciuto visitare è il Brouwerij Het IJ, un birrificio artigianale che si trova in un mulino a vento…sarà per la prossima volta.
Tu sei mai stato ad Amsterdam? Hai provato qualche caffè o birreria che ti è piaciuta?
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Asia

Dubai tra grattacieli e deserto

Dubai non è mai stata in cima alla lista dei miei desideri, per un’amante della natura non è esattamente il massimo, comunque mi incuriosiva questa città futuristica nata in mezzo al nulla.

Grattacieli, gru, strade a 5 corsie in città, sabbia, aria secca, mare, negozi e ristoranti da ogni parte del mondo, così si presenta la città nel viaggio che dall’aereoporto ci porta al nostro hotel moderno e profumato d’incenso a Marina Dubai.

Le 5 cose che mi sono piaciute di Dubai

Marina Dubai è il quartiere nuovissimo sorto lungo il più grande porto artificiale del mondo. La passeggiata lungo il porto è piacevole con tanti bar e ristoranti. Da qui si può raggiungere la spiaggia The beach una lunga striscia di sabbia chiara con un mare calmo. Non pensare ad un mare dai colori caraibici, ma una buona soluzione se durante il freddo invernale vuoi fuggire al caldo e farti un bagno. Inoltre ci sono molti locali da tutto il mondo, io ad esempio ho mangiato una Cheesecake al Cheesecake Factory!

Cosa fare a Dubai in 3 giorni

Marina Dubai

Cosa fare a Dubai in 3 giorni

The Beach

Burj Khalifa il grattacielo più alto del mondo 555 metri. Salire in cima al Burj Khalifa (o almeno fino al 125 piano come abbiamo fatto noi) è un esperienza da non perdere. Il costo dell’ascesa al 125 piano è di 30 euro circa, mentre per salire sino al 148 il prezzo sale a 75 euro. Molto importante ricorda che l’ascensore si prende all’interno del Dubai Mall…non fare come noi che abbiamo girato come pazzi intorno al grattacielo cercando disperatamente l’ingresso. Prendere l’ascensore è un’esperienza nell’esperienza: velocissimo, con  musica rilassante, luci soffuse, man mano che si sale viene indicato anche a che altezza si ci trova. Dall’alto si ha una vista magnifica sull’intera città. Noi siamo saliti la sera e l’abbiamo visto Dubai sfavillante tutta illuminata.

3 giorni a Dubai

Burj Khalifa

Cosa fare a Dubai in 3 giorni

Burj Khalifa – il grattacielo più alto del mondo

Dubai Mall il centro commerciale più grande del mondo. Amanti dello shopping questo è il luogo che fa per voi…negozi di ogni genere, marchi più disparati, ristoranti e bar. Io non amo per niente i centri commerciali ma una visita qui è d’obbligo. Di dimensioni più ridotte e  più rilassante il Mall of Emirates, dove potrai prenderti un caffè mentre sulla pista da sci interna sfrecceranno impavidi sciatori.

Mall of Emirates

Una cena da mille e una notte. Dubai offre una varietà di ristoranti e locali senza uguali, quindi assolutamente da organizzare una cena diversa dal solito. Grazie ai miei amici che vivono a Dubai siamo stati in un ristorante libanese stupendo, all’interno dello splendido complesso Madinat Jumeira un complesso di hotel e ristoranti proprio di fronte al Burj Al Arab il lussuoso hotel a forma di vela. Magnifica esperienza, atmosfera da mille e una notte: giardino arabo e canali, si raggiunge il ristorante utilizzando l’abra tipica imbarcazione in legno. Mangiamo nel giardino con luci soffuse e vista sulla vela illuminata, veramente una bella serata.Cosa fare a Dubai in 3 giorni

Una giornata nel deserto. L’esperIenza che più mi ha entusiasmata di questi 3 giorni a Dubai è stata la gita nel deserto. Come grande amante della natura poter finalmente vedere il paesaggio unico del deserto di sabbia è stato meraviglioso. Vi racconterò nel dettaglio la mia esperienza nel prossimo post.

Cosa fare a Dubai 3 giorni

Le mie impressioni su Dubai

In conclusione posso dirti che Dubai è una città che non ha la personalità e il fascino di altre metropoli ma che può essere una buona meta se vuoi fuggire dal freddo invernale, da Novembre a Febbraio. Si raggiunge in sole 6 ore dall’Italia, è una città pulita, ordinata, sicura, con hotel e locali di livello, negozi di ogni genere. Se sei un viaggiatore seriale come me penso dovresti vederla almeno una volta nella vita. Magari decidere di fare uno scalo , noi ci siamo a Dubai di ritorno dal nostro viaggio in Australia: non ci è costato nulla, abbiamo visto una nuova città e abbiamo iniziato a recuperare il fuso orario (10 ore avanti a Sydney rispetto all’Italia, mentre Dubai solo 3 ore).

Tu cosa pensi di questa città del Golfo Persico nata in mezzo al deserto? Vorresti visitarla, l’hai già fatto? Fammi sapere le tue impressioni.

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Viaggiare soli: un’esperienza da provare

Oggi vi voglio parlare un po’ del viaggiare soli, un’esperienza che, secondo me, tutti dovremmo sperimentare almeno una volta nella vita. Non sto dicendo di andare dall’altra parte del mondo, si può viaggiare da soli anche solo per un weekend in una città italiana, tanto per iniziare.

Il mio primo viaggio sola è stato a 20 anni, in Inghilterra, con la scusa di imparare l’inglese. Prima della partenza ero davvero molto preoccupata: ero giovane, sarei rimasta sola un mese, avrei preso per la prima volta un aereo da sola, i social non esistevano quindi sarei rimasta tagliata fuori dal mio mondo per un po’. Sinceramente è stata dura soprattutto all’inizio, la sera mi assaliva la malinconia di casa..ma poi sono stata bene, sono maturata, ho acquistato sicurezza in me stessa, ho capito che potevo farcela da sola.

Nel corso degli anni mi è capitato altre volte di viaggiare sola e lo trovo un momento magico per ritrovare me stessa. Credo di avere una grande fortuna, mi piace molto stare con me stessa, e nonostante per molti risulti strano  cenare sola, andare al cinema sola, passare il sabato sul divano sola…io l’adoro. Penso che sia un punto a mio favore anche quando affronto un viaggio in solitaria.

Viaggiare da soli

Viaggiare da soli

4 motivi per viaggiare da soli

Libertà assoluta: puoi fare sempre, esattamente quello che vuoi, con i tuoi tempi, senza doverti preoccupare delle esigenze dei tuoi compagni di viaggio. Hai voglia di camminare come una pazza per tutta la città, stare ore al museo perchè adori un artista che a nessuno interessa, passare 4 ore alle terme perchè ti vuoi rilassare, lo puoi fare.

Consapevolezza : conosci meglio te stesso, io trovo che sia un’ ottima occasione per entrare in contatto in modo più profondo con te stesso, ed è molto bello. Nella vita frenetica di ogni giorno hai poco tempo per fare dell’introspezione mentre in viaggio avrai tempo da dedicare  a te.

Autostima: uscito dalla tua aerea di confort, confrontandoti con un mondo nuovo, affrontando gli imprevisti capirai che le tante paure che avevi prima della partenza erano inutili, saprai che contando solo te stesso potrai fare grandi cose e la tua autostima aumenterà.

Nuove amicizie: è più facile conoscere nuove persone, essendo solo avrai la possibilità di interagire maggiormente sia con persone che vivono in quel luogo che cercheranno di farti sentire a casa, sia con altri viaggiatori che come te si sono messi in viaggio sa soli e che vorranno condividere la loro esperienza.

Viaggiare soli

Fiz Roy

Certo può succedere anche che sentimenti come la malinconia ti facciano visita, o che in un luogo meraviglioso vorresti essere insieme a qualcuno per condividere quel momento speciale, ma nonostante tutto penso proprio che ti farebbe bene accettare la sfida e scoprire cosa significa viaggiare solo.

Come Momondo Open World Traveler Ambassador ti consiglio di aprirti al mondo e a nuove esperienze, sul sito di Momondo troverai tante idee per la tua prossima meta, magari da raggiungere in solitaria!

Che ne pensi del viaggiare soli? Ti è mai capitato o temi di affrontare questa esperienza?

 

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Australia

Cairns: tra grande barriera corallina e foresta pluviale

La seconda parte del nostro viaggio in Australia ci porta a Nord Est, nella tropicale e lussureggiante città di Cairns. La città si trova tra la fitta foresta pluviale e la famosissima barriera corallina australiana. Noi l’abbiamo scelta perché da qui faremo la nostra prima escursione alla barriera corallina. Cairns è una città  a misura di turista da qui si possono fare tantissime escursioni: barriera corallina, isolette poco lontane dalla costa, visite alle foresta pluviale, insomma difficile annoiarsi.

Il paesaggio e il clima sono cambiati completamente rispetto a Melbourne e alla Great Ocean Road, non ci sembra neanche di essere nello stesso Paese. Il vento fresco ha lasciato il posto al caldo afoso, la natura è qui rigogliosa, palme ed enormi piante tropicali verdissime ovunque.

Cairns

Natura lussureggiante a Cairns

Iniziamo la visita della città partendo dalla Esplanade: una lunga passeggiata che costeggia il mare. Lungo la Esplande ci sono molte zone verdi dove le persone fanno jogging, yoga o palestra.  Ci rechiamo poi al parco botanico. Se avessimo avuto almeno un giorno in più a disposizione avremmo potuto prendere parte ad una delle numerose escursioni che partono dalla città per esplorare la bellissima foresta pluviale, noi dobbiamo accontentarci del parco cittadino.  Passeggiamo con piacere tra alberi giganteschi, radici aeree, fiori e farfalle enormi, insomma un tripudio della natura.
Piccola nota negativa da segnalarti è che in città vivono dei pipistrelli enormi, durante il giorno dormono ma sul far della sera iniziano a svolazzare!

 

Cairns in Australia

Cairns

Dove mangiare a Cairns

Cairns ha un buon numero di ristoranti, bar e  locali notturni, ve ne suggerisco alcuni che mi sono piaciuti.
Lillipad Cafe: piccolo bar che prepara ottimi piatti (anche vegetariani)di notevoli dimensioni a prezzi contenuti. Opzioni vegetariane e non solo, ottimi succhi di frutta fresca. Perfetto per un ricco pranzo.
Cairns Burger Caffè: un piccolo locale con un lungo elenco di burger anche vegetariani. Qui abbiamo mangiato il miglior burger del nostro viaggio.

Three wolves: Ma il locale che proprio dovete visitare a Cairns è il Three Wolves, un bar trendy di cui mi sono innamorata. Il locale  è curato, ricercato, moderno. Luci soffuse, bar tender impeccabili con i loro grembiuli intrattengono i clienti e preparano ottimi cocktail. Il Three Wolves è perfetto per un aperitivo o per il dopocena, dopo una giornata a nuotare alla grande barriera corallina un drink in questo ambiente rilassante è quello che ci vuole. Mi è piaciuto bere un old fashion rivisitato chiacchierando con il barman.

Cairns cosa fare

Three Wolves – Cairns

Nel prossimo post ti racconterò la splendida giornata passata alla Grande Barriera Corallina!
Avevi mai sentito parlare di Cairns? Io no prima di andarci!
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