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Asia

Cambogia alla scoperta dei templi di Angkor in bici

La Cambogia è caratterizzata da 3 elementi: natura selvaggia, templi antichi ed un popolo dolce.

La scorsa estate, durante il nostro viaggio di agosto in Asia abbiamo deciso di passare alcuni giorni ad esplorare i templi dell’antica città di Angkor, in particolare attratti dal tempio più famoso Angkor Wat. Sinceramente non mi ero documentata molto, sapevo che Angkor Wat è considerata una meraviglia del mondo e ho deciso di fare tappa qui e sono rimasta molto soddisfatta. Nella mia ignoranza non sapevo quanto grande fosse il parco e quanti fossero i templi presenti.

Angkor Wat

Monaco buddista- Angkor Wat

Come arrivare e dove pernottare a Siem Reap.

La città da cui partire per visitare il parco archeologico che ospita l’antica città di Angkor è Siem Reap. Noi ci siamo arrivati con un brevissimo volo Air Asia da Bangkok, durato meno di un’ora, costo andata e ritorno 60 Euro. Raggiungere la città dalla capitale Thailandese è davvero comodo. Arrivati in aeroporto abbiamo pagato il visto, 60 Euro…come il volo,  vi consiglio quindi di portare con voi un po’ di contanti in Euro o dollari. La città di Siem Reap è formata da due strade principali, piene zeppe di locali che vendono la birra a un dollaro, musica alta e gran confusione, vi consiglio quindi di evitare di prendere un hotel in centro se volete riposare. Tanto per capire la strada principale si chiama Pub Street.

Angkor Wat

Siem Reap – Pub Street

Noi siamo stati in un grazioso hotel con piscina e Spa a metà strada tra la città e il parco archeologico: il Siddharta. Una vera oasi di pace, immerso in un giardino tropicale, una fresca piscina per rinfrescarsi dopo una calda e umida giornata, la Spa con ogni tipo di massaggio, il ristorante nel caso non si ci voglia muovere, il tutto a un ottimo prezzo, circa 60 Euro a notte con colazione. La posizione è perfetta si può infatti raggiungere la città con un tipico tuk tuk o in bicicletta.

L’antica città di Angkor.

L’antica città di Angkor nacque intorno all’ anno 800 durante il regno di Jayavarman II e  prosperò sino al 1300. Durante questi anni furono costruiti moltissimi edifici all’interno della città. La maggior parte degli edifici che sono oggi visibili sono i templi poiché questi erano costruiti con materiali più pregiati e resistenti. La religione diffusa nella zona a quel tempo era l’induismo, anche se verso la fine dell’impero fu introdotto il buddismo. Nella religione Indù gli edifici sacri sono visti come la casa della divinità, per questo hanno una struttura molto differente rispetto alle nostre chiese. I templi non hanno uno spazio per raccogliere i fedeli, ma vengono concepiti per ospitare le divinità. In particolare alcuni di questi, ad esempio Angkor Wat, sono detti templi montagna. La caratteristica del tempio montagna è di avere al centro alcuni edifici a piramide che rappresentano il monte Meru, luogo in cui vivono le divinità.

Angkor Wat

Templi e giungla.

Organizzare la visita ai templi di Angkor

Credo che 3 giorni sia la durata corretta per visitare il parco archeologico, si può acquistare il biglietto per 3 giorni a  62$. Ci sono varie possibilità per recarsi ad esplorare i templi immersi nella giungla. Utilizzare il tuk tuk che vi porterà all’ingresso dei vari templi e l’autista vi aspetterà per portarvi ad un altro tempio appena terminerete la visita. Scegliere di fare una visita guidata con una guida, che di sicuro vi permetterà di conoscere meglio la storia. Noi abbiamo scelto di effettuare la nostra visita in bicicletta, e devo dire che, nonostante il caldo afoso, è stata un’ottima idea. I gentili ragazzi dell’hotel ci hanno prenotato le biciclette e così in piena autonomia siamo partiti. La bici è un mezzo che vi consiglio perché oltre ai templi, avrete modo di entrare maggiormente a contatto con la rigogliosa natura cambogiana.

Angkor Wat in bici

In bici ad Angkor Wat

Abbiamo utilizzato la bici 2 giorni percorrendo il primo giorno 32 km il secondo 25Km, sono parecchi ma essendo tutto pianeggiante non avrete problemi.

Angkor Wat in bici

Percorso in bicicletta

Angkor in bici

In bicicletta ad Angkor

Cosa vedere

I templi che mi sono maggiormente piaciuti sono Angkor Wat dove siamo tornati 2 volte. Nella zona del tempio si può soltanto entrare a piedi, fa molto caldo quindi vi consiglio di arrivare muniti di acqua, crema solare, occhiali da sole e cappellino. Ci sarà anche moltissima gente, tantissimi cinesi, ma d’altra parte il luogo è così bello che tutti vogliono vederlo. All’ hotel ci hanno suggerito di visitare il tempio la mattina in quanto la massa si reca lì il pomeriggio. Difficile descriverne la magnificenza, il tempio è decorato con bassorilievi bellissimi e perfettamente conservati.

Altro tempio magnifico è Bayon nell’antica città di Angkor Thom. Il tempio è caratterizzato da 37 torri ancora in piedi ognuna con 4 faccie per ciascun lato. Gli enormi volti rappresentano la divinità che vede tutto in ogni direzione. Lo sguardo della divinità scolpita è enigmatico. Ciò che mi ha particolarmente colpita è il fatto che sembrino tutti uguali. Sebbene non li abbia mai visti dal vivo, ricordano le statue dell’isola di Pasqua.

Angkor Thom

Volti scopiti tempio nella antica Angkor Thom

Angkor

I volti di Bayon

Angkor Thom

Tempio Bayon

Infine Ta Prohm ora anche conosciuto come il tempio di Tomb Raider, infatti qui è stato girato il film tratto dall’omonimo videogioco. Oltre alla bellezza del tempio, potrete fare bellissime fotografie e vedere come la natura si è espansa a discapito di quanto costruito dall’uomo. Ci sono poi molti altri templi ed edifici ma questi a mio avviso gli imperdibili.

Angkor templi

Alberi cresciuti sui Templi – Ta Prohm

Angkor - Ta Prohm

Alberi che crescono sui templi – Ta Prohm

Un luogo magico che mi ha stupita. Vi ho convinti a partire?

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Londra
Europa

Londra 5 buoni motivi per organizzare un viaggio.

Londra moderna e cosmopolita, offre così tanto che annoiarsi è impossibile. Ogni quartiere è una scoperta: Belgravia chic e moderno, Notting hill con le casette colorate e le librerie, Wimbledon un paesino di campagna, Camdem town alternativa e punk, insomma ce n’è per tutti i gusti.

Londra e Barcellona sono le 2 città in cui sono stata più volte nella mia vita e per la stessa ragione: gli amici. In entrambe le città vivono due coppie dei nostri amici più cari, quelli con cui ti vedi 3 volte l’anno eppure li senti sempre più vicini di chiunque altro, quelli con cui puoi ridere e parlare senza annoiarti mai.

5 buoni motivi per visitare la metropoli britannica

1.Il Big Ben, Westminster e London Bridge. Una bella passeggiata lungo il Tamigi vi permetterà di vedere i simboli della città. Scendete alla fermata Westminster potrete subito ammirare il Big Ben e Westminster. Proseguite poi lungo il fiume, vedrete London Eye, la ruota panoramica più famosa d’Europa. Fino ad arrivare al London Bridge. Avrete così scattato le foto con tutti i simboli della città in una sola passeggiata.

Londra

Big ben

2. Shopping. Londra è a mio parere la città più moderna d’Europa e i negozi di certo non mancano. Per le amanti dello shopping d’obbligo un tour nel quartiere super chic di Belgravia dove l’auto più comune sarà la Lamborghini e dove potrete fare un giro da Harrods. La vera via dello shopping è certamente Oxford street, qui potete fare un giro Selfridges dove troverete tutti i marchi più famosi, magari non acquisterete visti i prezzi ma guardare non costa nulla! Infine un giro in Carnaby street per vedere i negozi più trendy. Un buon periodo per visitare Londra è certamente quello pre natalizio che inizia da metà novembre con la’accensione delle luci in Oxford street. A me la città tutta addobbata per Natale piace tanto.

Oxford Street

Oxford Street a Natale

Londra

Carnaby street.

3. Musei gratis. Questa è davvero una buona ragione per visitare la città, o se come me ci siete stati più volte, un buon motivo tornarci sapendo che, senza spendere nulla, potrete visitare un museo che ancora non avete esplorato. La Tate modern se amate l’arte moderna. Il Natural hystory museum se amate la natura e i dinosauri, consigliatissimo per i bambini. Il British Museum, uno dei più antichi e con così tante sale e opere che per visitarlo tutto vi serviranno settimane. La National Gallery dove potrete ammirare un quadro di Leonardo, Michelangelo, Van Gogh, Monet solo per citarne alcuni e ripeto tutto gratis, solo le mostre temporanee sono a pagamento

4. I parchi. I parchi inglesi sono magnifici, unici, verdissimi, ordinati a Londra ce ne sono moltissimi. Ogni volta che capito da quelle parti non perdo l’occasione per fare una passeggiata o se proprio mi sento in vena addirittura una corsetta ad Hyde Park, non so perché ma mi fa entrare immediatamente in sintonia con la città. Il parco è immenso, 2, 5 km di lunghezza, il parco più grande di Londra, è possibile percorrerlo anche in bicicletta. Hyde Park è il parco più centrale e si contende il titolo di parco più famoso del mondo con Central Park a New York. Altro parco che mi piace molto è Regent Park, dalla primerose hill si ha una splendida vista della città. Se capitate a Londra in primavera estate potrete anche usufruire delle sdraio e prendere un po’ di sole al parco.

Londra - Regent Park

Regent Park – vista sulla città.

Londra

Hyde park in bici.

5. Il cibo. A Londra ci sono così tanti ristoranti che avrete solo l’imbarazzo della scelta, dal pub, alla cucina tradizionale a quella etnica. Si può iniziare provando qualcosa di tipicamente britannico un hamburger e un fish and chips, ovviamente accompagnati da una birra. Vi consiglio 2 locali per gustarli: Byron è una catena di fastfood di buon livello specializzati in burger. Potrete gustare la versione tradizionale o quella vegetariana. L’altro locale si trova nel quartiere di Carnaby, uno dei miei preferiti e si chiama Carnaby Burger e Co anche qui potrete scegliere varie tipologie di burger e anche il fish and chips. Se invece volete provare qualche cucina etnica avrete l’imbarazzo della scelta, proprio a Londra ho scoperto la cucina Thai. Una catena di cucina asiatica che mi piace molto è Wagamama. MA potrete anche mangiare messicano, indiano, o la pizza in caso di nostalgia.

Londra

Veggie burger- Carnaby

Londra

Infine se siete anche amanti del tennis come Cesare vi consiglio un viaggio a Londra per vedere il torneo di Wimbledon a Luglio o l’ATP finals a novembre. Maggiori informazioni nei prossimi post.

E a voi cosa piace di Londra?

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Patagonia - Torre del Paine
Trekking

Cile: come organizzare un trekking a Torre del Paine

Tutti gli amanti della natura incontaminata e del trekking dovrebbero visitare la Patagonia almeno una volta nella vita.  I parchi da non perdere sono il parco Torre del Paine in Cile e il parco de Los Glaciares in Argentina. Qui vi forniamo le informazioni utili per organizzare un trekking, con guida o fai da te, nel parco Torre del Paine.
Posso senza dubbio dire che in nessun ambiente mi sono sentito così a “casa” , una sensazione difficile da descrivere: la bellezza del paesaggio, la tranquillità di questa natura così meravigliosa sovrastata da quelle enormi guglie di granito la rendono un posto a dir poco unico al mondo,un paradiso.
Cile

Guanaco al Parco Torre del Paine

Il Parco Torre del Paine

La principale meta della Patagonia Cilena è senza dubbio il Parco Torre del Paine. Le tre vette di granito che troneggiano verticali fino ad oltre 2.000 metri sono il simbolo del Parco, uno dei più belli del Sud America e forse del mondo. Dichiarato Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 1978, il parco Torre del Paine ospita tantissime specie di animali dal condor Andino al nandù al guanaco.
Parco Torre del Paine

Parco Torre del Paine.

Generalmente il punto di partenza per andare al Parco Nazionale Torres del Paine è la piccola cittadina di Puerto Natales che si trova a 112 km a sud. Ci sono pullman e bus che tutti i giorni garantiscono un servizio di transfer fino al Parco. I biglietti possono essere acquistati direttamente agli sportelli delle varie compagnie all’interno del terminal dei bus. I bus partono ogni giorno dalla stazione dei bus alle 7,30 o alle 14,30 e impiegano circa 2 ore e mezza per arrivare fino all’entrata principale del parco (Laguna Amarga).
All’arrivo sarete accolti dalle guardie del parco, solo dopo aver pagato e aver visto un video sui comportamenti da tenere potrete cominciare la vostra avventura.Le regole sono molto severe, quindi escludete a priori di infrangerle.
Il costo di ingresso è di circa 30 euro. Il Parco è enorme 1819 kmq  ed è dotato di molte strutture interne, Refugios, che hanno prezzi piuttosto elevati in alta stagione.

Trekking a Base Torre

Durante il nostro viaggio in Cile abbiamo optato per l’escursione più spettacolare fino a Base Torre, giornata stupenda camminata non troppo impegnativa fino all’ultimo tratto che sale molto più rapidamente ed è totalmente roccioso.

Patagonia - Torre del Paine

Momenti del trekking.

Patagonia

Arrivati in vetta.

Si parte da Laguna Amarga, e si inizia a camminare. Tutto il percorso ha una vista spettacolare sulle splendide torri di granito, inizialmente vi sembreranno lontane ma arrivati in cima avrete una visione magnifica e ravvicinata. Il tratto finale è un po’ più duro, vi consiglio di portare le racchette perché è una pietraia. Questo trekking è lungo 20 km andata e ritorno, noi abbiamo impiegato 3 ore e 15 a salire, quindi eravamo in vetta alle 13. Un pranzo al sacco tra i più belli della vita, un panino con vista che abbiamo gustato con gioia. Restiamo a rimirare questa meraviglia  e facciamo un buon numero di fotografie, poi ripartiamo per il ritorno. Tappa per una merenda al campamento chileno e giù a Laguna Amarga ad aspettare il bus. Tempo totale di camminata 6ore e 15, giornata indimenticabile.

Torre del Paine

Birra al Rifugio Cileno

Qui trovate il link del nostro trekking.

Pernottare a Torre del Paine

Per chi ha più tempo è possibile pernottare nel parco. I refugios sono gestiti da due agenzie: Fantastico Sur (per i rifugi Los Cuernos, El Chileno, Torres, El Frances, Seron) e Vertice Patagonia (Paine Grande, Grey). I più grandi offrono servizi come l’elettricità, il servizio bar e il wi-fi .Un letto in dormitorio condiviso (colazione esclusa) può costare dai 30 agli 80 euro a testa ma anche di più.
Ci sono ovviamente i camping, anche questi hanno prezzi diciamo non economici, calcolate un minimo 30 euro a persona e aggiungete almeno altri 30 se volete anche mangiare.(Campamento Torres -Campamento Paso-Campamento Las Carretas-Campamento Italiano). Qui trovate la lista degli alloggi all’interno del parco.
Patagonia - Torre del Paine

Trekking Torre del Paine

Il W trail

La maggior parte degli escursionisti, tantissimi americani, visitano il Parco Torre del Paine per percorrere il famoso W Trail.
Il percorso è  impegnativo ma non proibitivo, ovviamente una certa preparazione fisica può aiutare, contate di dover camminare in media 8 ore al giorno. Prevedete di portarvi un abbigliamento adeguato, oltre al famoso vento Patagonico il clima può cambiare rapidamente. Consiglio di affittare l’attrezzatura da campeggio a Puerto Natales dove ci sono molti negozi specializzati.
Potrete affrontare il W trail facendovi accompagnare da un’agenzia, le 2 più famose:Vertice PatagoniaFantastico Sur. Oppure, se siete minimamente esperti e volete risparmiare, potete organizzarvi l’escursione in autonomia, prenotando solo ai campeggi con largo anticipo. Il paesaggio del parco vi ripagherà di ogni cosa, difficilmente potreste  immaginare un ambiente naturale migliore al mondo.
Il Trekking W in 5 giorni
1: Da Puerto Natales al Rifugio Grey (11 km)
Partite da Puerto Natales alla mattina presto e una volta entrati nel Parco continuate con il bus fino a Pudeto da dove parte il catamarano che porta al Paine Grande.
2: ghiacciaio Grey – Paine Grande (11 km)
3: Valle del Frances – Los Cuernos (28 km) il giorno più duro.
4: Los Cuernos – Campamento Torres (20 km) bellissimo percorso che fiancheggia il Lago Nordernskjöld.
5: Torres del Paine – Laguna Amarga (23 km) Vista magnifica sulle torri del Paine.
 Che ne dite? Avete voglia di iniziare l’avventura?
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28/02/2018
Bali risaie
Asia

Perché un viaggio a Bali è sempre una buona idea.

L’isola di Bali ha qualcosa di magico, rilassante, rigenerante. Siete amanti dello yoga o del surf? Siete vegani o vegetariani? Volete fare snorkeling e vedere le tartarughe? Vorreste visitare un paese con una forte cultura induista? Avete bisogno di una vacanza rilassante con tanti massaggi e cura del corpo? Se avete risposto si alle precedenti domande, Bali fa al caso vostro.

La piccola isola fa parte del più grande stato arcipelago del mondo: l’Indonesia. Il viaggio per raggiungere l’isola dall’Italia è piuttosto lungo, ma nel caso stiate organizzando un viaggio nel sud- est asiatico una tappa qui è d’obbligo.

Perché visitare Bali?

  1. La cultura. La religione dell’isola è l’induismo balinese: una forma particolare di induismo, giunta qui dall’India, con forte animismo locale. L’isola è disseminata di templi, addirittura molte abitazione hanno un proprio tempio. C’è una forte devozione,  molto spesso camminando per le strade si vedono donne che portano in dono fiori e incenso alle varie divinità. Spesso si ci imbatte in processioni, gli abiti indossati sono caratteristici di questa popolazione, in particolare il sarong, un pezzo di stoffa, solitamente colorato, che viene legato in vita come una gonna, ed è usato sia dagli uomini e che dalle donne. Inoltre il popolo balinese è conosciuto per l’arte. Ogni paesino è legato ad una particolare attività: la pittura, la scultura, la musica, la danza.

    Bali

    Tempio sull’acqua – Bali

  2. La Natura: Bali è l’isola del frangipane o fiore del paradiso che con il loro profumo intenso inebria. La coltivazione principale è quella del riso e le caratteristiche terrazze sono divenute patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 2012. Infine i vulcani che svettano tra la giungla.
    Bali

    Frangipane – Bali

    Bali vulcano

    Bali vulcano

  3. Il mare ossia le Gili. Bali è bagnata dall’oceano Indiano, quindi onde piuttosto imponenti adatte ai surfisti, per fortuna con un paio d’ore di nave veloce si raggiungono Le Gili Island: 3 atolli con mare calmo e splendida barriera corallina. Snorkeling spettacolare ho visto molte tartarughe, una meraviglia!

    Gili - Bali

    Spiaggia – Gili island

  4. Lo Yoga. Una delle mie grandi passioni è lo yoga che mi aiuta a sciogliere il corpo e a calmare la mente. Bali e in particolare la città di Ubud sono un paradiso per coloro che vogliono dedicarsi allo Yoga. Sono infatti presenti numerose scuole di yoga con lezioni differenti ad ogni ora del giorno dallo yin al flow alla meditazione. Vi parlerò della mia esperienza nelle varie scuole in un altro articolo.

    Bali yoga

    Attenti al cane che guarda in giu’

  5. Il cibo vegetariano – vegano: non è sempre facile mangiare fuori per coloro che seguono una dieta vegetariana, ma a Bali non ci saranno problemi! Ci sono numerosi ristoranti e bar vegani con cibi squisiti e coloratissimi. Menzione particolare va a Alchemy Cafè ad Ubud, un ristorante vegano crudista che secondo me è da provare, dolci strepitosi.

    Bali colazione

    Quando si dice… colazione.

  6. I massaggi: l’isola è letteralmente piena di centri benessere dove prendersi cura del proprio corpo, massaggi tradizionale, al viso, ai capelli…relax assicurato e prezzi bassi.

    Bali massaggi

    Un massaggio

  7. Il surf e i surfisti: l’isola è un paradiso per i surfisti che cercano l’onda giusta. In Europa non è uno sport usuale, trovo quindi interessante osservare i surfers nelle loro evoluzioni, in più sono spesso dei gran bei ragazzi. Inoltre se volete provare qualcosa di nuovo ci sono diverse scuole che offrono lezioni di surf, potresti anche voi solcare le onde.

    Bali

    Surfer al tramonto

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Langhe
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Passeggiando per le Langhe: idee per l’autunno.

Le Langhe sono una regione vinicola che si trova in Piemonte, la cittadina più conosciuta della zona è Alba, famosa per il tartufo bianco. Le Langhe sono caratterizzate un paesaggio collinare, divenuto patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 2015. Molto conosciuti sono anche per i suoi vini: Dolcetto, Barbera,Barolo, Nebbiolo, Barbaresco. Un weekend a passeggiare tra le vigne, fermandosi nei caratteristici paesini per bere e mangiare è davvero una buona idea.

Io vivo vivo a ridosso di questa spettacolare zona d’Italia, per questo una domenica a passeggiare tra le colline o un pranzo con gli amici sono semplici da organizzare.

La scorsa domenica, complice il bel tempo e le temperature miti decidiamo di fare una passeggiata partendo da Barolo per arrivare a La Morra. La passeggiata andata e ritorno è di circa 6 km, c’è una bella salita ma tutti possono farcela, camminando piano piano. La partenza è in via Bergesia (loc. Merenda), si inizia con una discesa e poi si prosegue con una bella salita per arrivare a La Morra. Il paesaggio è davvero unico: dolci colline, filari di viti e i colori dell’autunno che per incanto tingo tutto di giallo, arancio, rosso.

La Morra

Passeggiando tra le vigne

Arrivati alla fine del percorso vi troverete sulla sinistra il ristorante La Fontanazza che ha una bella terrazza con vista sulle vigne, fermatevi qui per ritemprarvi dopo la bella camminata. Si mangia bene e c’è un’ottima vista, prezzi intorno ai 10 Euro a piatto. Potrete gustare vini ottimi e i piatti tipici della zona: ravioli al plin, tagliatelle al ragù, anche una rivisitazione della bagna cauda molto più leggera della versione originale. La Bagna cauda è un piatto tipico della zona che veniva servito proprio nel periodo della vendemmia. Trattasi di una salsa a base di aglio, olio e acciughe, nella quale si intingono verdure crude…la versione light è sicuramente più digeribile.

Se decidete di fare questa passeggiata la domenica è indispensabile prenotare con largo anticipo, altrimenti vi ridurrete come me a mangiare un pezzo di focaccia!

Proseguite poi per il centro di La Morra, sino ad arrivare al suo Belvedere da cui potrete ancora ammirare la natura circostante. Se la passeggiata vi è piaciuta, passate al centro informazioni e ritirate la cartina dei sentieri ci sono altri percorsi da fare.

 

 

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Cile
Cile, Mondo

5 buoni motivi per partire per il Cile.

Ieri è uscita la classifica di Lonely Planet Best in Travel 2018, al primo posto dei Paesi da visitare troviamo il Cile. Sebbene non sia tra le mete di cui fino ad ora si è sentito molto parlare in Italia, l’anno scorso l’abbiamo scelta come meta di viaggio. Il Cile ha una varietà paesaggistica unica poiché è una striscia di terra lunga più di 4000 km: si passa dalla zona desertica del nord alla terra patagonica a Sud. Questo viaggio è indicato per gli amanti della natura, del trekking e dell’avventura, non è adatta per chi cerca movida, metropoli moderne o spiagge.

  1. Il deserto di Atacama: è un deserto d’ alta quota a ridosso delle Ande e attorniato da Vulcani per questo ha un paesaggio unico e credo in nessun posto del mondo le stelle appaiano così nitide e vicine. Tenendo come base il minuscolo paese di San Pedro de Atacama potrete compiere diverse escursioni. Le migliori sono al Gayser del Tatio, il geyser a quota più elevata al mondo 4320 mt e la valle della Luna raggiungibile anche in bicicletta.
    Deserto de Atacama

    Gayser del Tatio – Deserto de Atacama

    Cile- deserto de Atacama

    Deserto di Atacama.

  2. La Patagonia Cilena: paesaggio agli antipodi con il precedente, tanto verde e tanto vento! Il paesaggio patagonico è unico al mondo, ma quello che mi colpisce è la sensazione unica che si prova a sapersi alla fine del mondo.

    Cile- Patagonia

    A cavallo in Patagonia.

  3. Il trekking: se siete amati del trekking non potete perdervi il parco Torre del Paine. Molti si spingono fino qui per percorrere il famoso W trail:  della lunghezza di 100km lo si completa in 5 giorni di cammino. Ma ci sono gite da effettuare in giornata che permettono di apprezzare paesaggi unici e vedere i guanaco.
    Cile- Torre del Paine

    Cile- Torre del Paine

    Cile - Torre del Paine

    Parco – Torre del Paine

  4. Santiago del Cile: la capitale è una città vivace, ha tanti locali dove cenare o bere l’immancabile pisco sour. È la città di Pablo Neruda e ha molti interessanti musei.

    Santiago del Cile

    Santiago del Cile – murales

  5. Il cibo e il vino. Se amate la quinoa e il pesce siete nel posto giusto! Il piatto tipico è la ceviche piatto di pesce e molluschi crudi marinati nel limone. I vini sono ottimi e a prezzi che per noi europei sembrano incredibili.
    Cile- vino

    Cesare si gusta il vino cileno

    Infine, l’Isola di Pasqua fa parte del Cile ed da qui che più facilmente si può giungere nell’isola sperduta nell’ oceano Pacifico con un volo di 6 ore da Santiago del Cile. Noi per questioni di tempo e per pareri discordanti abbiamo lasciato l’Isola di Pasqua per un altro viaggio. Voi ci siete stati? Ne è valsa la pena?

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72 ore a Catania: come organizzare un weekend fuori stagione in Sicilia.

Catania è una città bella e vivace, si dice che sia la Milano della Sicilia….e una Milano con il clima siciliano deve essere meravigliosa!

Mancavo da un po’ in Sicilia, erano un po’ di anni che non passavo da quelle parti. L’occasione è arrivata a metà agosto, quando io e tutta Italia stavamo per metterci in viaggio per le vacanze estive, ottimo periodo per trovare qualche buon affare. La compagnia Ryanair ha infatti lanciato un’offerta: voli a prezzi stracciati. Ci penso un po’, faccio un po’ di preventivi, cambio le date e le destinazioni alla fine trovo un volo Torino – Catania, partenza venerdì 13 Ottobre ore 15 – ritorno lunedì 16 ottobre ore 12.30, 110Euro andata e ritorno 2 persone, affare fatto.

Tra le varie possibilità scelgo Catania perché è una splendida città ed è in posizione strategica, infatti con i mezzi pubblici si possono raggiungere Taormina e Siracusa, oppure organizzare un’escursione all”Etna. Gli altri motivi che mi hanno spinto verso questa meta li trovate qui.

Duomo di Catania

 

Scelta la meta e preso il volo mi occorre trovare una sistemazione, tramite il fidato sito di Booking inizio a vagliare le possibilità. Controllo le zone, i prezzi, le recensioni degli altri utenti alla fine scelgo il B&B 4 elementi, 189 Euro 3 notti camera doppia con colazione, perfetto!

Spendendo 150 Euro a testa ho organizzato un viaggetto di 72 ore in  Sicilia ad ottobre che mi permetterà di uscire dalla depressione autunnale.

Il nostro weekend a Catania e dintorni

Arriva così la data della partenza, alle 17 arriviamo all’ aeroporto Fontanarossa di Catania che si trova a soli 5 Km dal centro città. Giungiamo nei pressi del nostro B&B con l’autobus cittadino (Alibus) costo 4 Euro. Il B&B 4 Elementi si trova in Via Umberto 134, posizione splendida in 5 minuti si arriva a piedi in via Etnea e in Via Santa Filomena piena di ristoranti e locali. Posto in palazzo signorile, camera molto ampia, con pavimenti splendidi, pulito e ordinato. Luca, il proprietario, è molto gentile, ama la sua città e ci dà tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.

Come organizzare un weekend a Catania

B&B 4 elementi

Iniziamo con una passeggiata sino al mercato del pesce. Lungo la strada ci fermiamo per il primo arancino da Savia. L’arancino catanese è con le melanzane, buonissimo. Ceniamo con cibo di strada da Scirocco: cibo delizioso ed economico.

Organizzare un weekend a Catania

Arancino di Savia

Sabato prendiamo l’autobus cittadino e con 1 Euro arriviamo ad Aci Trezza, il paese dove sono ambientanti i Malavoglia di Verga. Il tempo è splendido, fa caldo e decidiamo di fare il bagno. Qui la spiaggia non esiste sono scogli neri, belli da vedere, un po’ meno quando si vuole entrare in acqua. Vi consiglio di andare con le scarpette da scogli e di portarvi la maschera, ci sono molti pesci e anche le stelle marine. Quindi spiaggia consigliata per gli amanti dello snorkeling, non per gli amanti della sabbia e delle spiagge attrezzate. Pranzo da A putia di Colapesce, nuovamente cibo di strada e di nuovo delizioso. Caponata  e hamburger di pesce e tanti altri piatti sfiziosi tra cui scegliere.

Mare - Aci Castello

Mare siciliano – Aci Castello

Ritornati a Catania, facciamo una passeggiata fino alla Chiesa di San Nicolò l’Arena e saliamo sulla cupola. 133 scalini ci portano ad avere una splendida visuale di Catania dall’alto: cielo terso, città distesa, mare ed Etna.E’ il posto giusto da dove vedere un bel tramonto su Catania.

Torniamo su via Etnea, ci sono molti negozi e si può fare un po’ di shopping. Per cena ci rechiamo in via Santa Filomena, c’è tantissima gente in giro e i locali sono pieni. Ci sediamo fuori al Vermut, prendiamo un’ ottimo Nero d’Avola un po’ marsalato e mangiamo formaggi e salumi siculi.

Catania dall'alto

Catania vista dall’alto.

Catania

Domenica prendiamo il treno per Taormina- Giardini Naxos, in 30 minuti siamo a destinazione. Camminiamo per 15 minuti lungo la costa, vista magnifica, mare ed Etna sullo sfondo, arriviamo alla spiaggia di Isola Bella. La spiaggia è di pietre, l’acqua limpida, un bagno non può mancare. Anche in questo caso è d’obbligo la maschera per lo snorkeling, qui c’è anche la spiaggia attrezzata.

Nel pomeriggio prendiamo la funicolare  che con 3 Euro ci porta a Taormina città. Andiamo dalla pasticceria Roberto il mago dei cannoli, prendiamo un cannolo riempito sul momento e un vassoio di paste di mandorle da portare a casa, tutto ottimo.

Come organizzare un weekend a Catania

Taormina – Isola Bella

Come organizzare un weekend a Catania

Taormina

La sera decidiamo di far cena in un ristorante di pesce, optiamo per il ristorante 4 mari, che si trova lungo Via Umberto, finalmente mangio la pasta con le sarde, squisita e un ottimo semifreddo alle mandorle, il tutto accompagnato dall’immancabile nero d’Avola. Soddisfatti facciamo ancora una passeggia ai giardini Bellini dove c’è un mercatino e un concerto.

Lunedì mattina abbiamo ancora tempo di fare una colazione con un cornetto alla nutella di pistacchio e un veloce giro fino al Castello Ursino. Riprendiamo l’Alibus e ripartiamo per Torino.

Dove mangiare a Catania

Catania è una città molto viva, con molti locali moderni dove la tradizione viene rivisitata in chiave moderna, cosa che mi piace moltissimo.

Per la colazione vi consiglio:

I dolci di Nonna Vincenza proprio alle spalle del Duomo, un locale storico, molto curato, da provare assolutamente i cannoli, oltre ai tradizionali ci sono anche ripieni di crema di pistacchio o crema di nocciola, una vera delizia!

Comis si trova nella piazza del teatro Bellini, granita incredibile, e anche i cannoli molto buoni.

Savia un’istituzione a Catania, si trova proprio di fronte ai giardini Bellini, cassate e cannoli strepitosi.

Locali informali dove fare un aperitivo o una cena leggera a base di tapas siciliane:

Vermut in Via Santa Filomena perfetto per assaggiare affettati e formaggi locali accompagnati da un buon vino siciliano.

Uzeta si trova in una traversa di via Etnea, è un locale molto carino in cui bere una birra artigianale siciliana accompagnata da tapas. L’arancino della nonna è semplicemente delizioso, così come le panelle!

Locali trendy di Catania

i locali di Catania

First in San Berillo locale moderno dove mangiare una pizza accompagnata da una birra artigianale. Mi è piaciuta l’idea che è quello di ridare vita ad un quartiere della città in passato legato alla prostituzione. First ha ridato vita con Street Art, fiori, colori e musica a una zona poco vivibile, un esempio da seguire!

First a San Berillo

First

Insomma tra cibo, mare e cultura in Sicilia non si sbaglia mai, inoltre l’autunno è la stagione più adatta perché non c’è più il caldo estivo ma si può tranquillamente concedersi un bagno fuori stagione!

 

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5 buoni motivi per andare a Catania.

Sono appena tornata da uno splendido fine settimana a Catania, 72 ore in questa splendida città mi hanno rigenerata e riempita di energia positiva. Ecco allora 5 buoni motivi per una visita a Catania e dintorni:

Il cibo: solo l’idea di mangiarmi un arancino e un cannolo mi aveva spinta a prenotare un volo per la Sicilia. Il mio tour gastronomico è iniziato con un arancino catanese (con le melanzane) da Savia, bar storico della città, poi è continuato con il cibo di strada: caponata, cartoccio di frittura di pesce, pasta con le sarde e si è chiuso con un immancabile cannolo. Le magiche bevande preparate nei chioschi mi hanno permesso di digerire tutto: un mandarino al limone o un tamarindo.

Organizzare un weekend a Catania

Arancino di Savia

Granita e cannolo

 

  1. Il mare: le possibilità di fare un bagno in un mare cristallino non mancano. Aci Trezza si trova a 20 minuti di autobus dal centro di Catania. Taormina – giardini Naxos si raggiunge in 30 minuti di treno. Si può fare un bagno, anche ad ottobre, e snorkeling, ho visto per la prima volta le stelle marine.

    Capo Taormina

    Vista dell’ Etna da Capo Taormina.

  2. Città barocca: Catania è una città davvero molto bella, basta fare una passeggiata lungo Via Etnea per vedere splendidi palazzi e chiese in stile barocco.

    Piazza Duomo

  3. La vivace vita notturna: la città è piena di vita, ai catanesi piace uscire e il clima mite glielo permette. Ci sono molti locali dove andare a bere qualcosa prima o dopo la cena, e in molti si può ascoltare musica dal vivo.
  4. L’Etna: la visita a un vulcano è un’esperienza da fare una volta nella vita. L’ambiente è unico, il paesaggio è lunare.
Catania - il chiosco

Catania – il tipico chiosco.

Un mandarino dissetante

Che ne dite? Vi ho convinti a prenotare un volo per Catania?

 

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Dove andare al ponte dell’Immacolata?

Siete alla ricerca di idee per un viaggio a Dicembre? Magari per il ponte dell’immacolata?Vi propongo New York più Miami. Un viaggio che vi permetterà di unire l’atmosfera natalizia unica di New York e il clima rilassante di Miami e delle Key Islands.

New York addobbata per Natale è molto suggestiva, anche per chi, come me, non è proprio un amante del Natale. Gli addobbi, la neve, i taxi che sfrecciano e tu seduto in un bar a mangiare una fetta di cheesecake.

Ero gia’ stata a New York nel 2008, quindi con questo viaggio volevo vivere la vera atmosfera della città e fare qualche esperienza unica. Ecco alcune idee:

  • Una sera al Lincoln Center per vedere un balletto del New York City Ballet. Nel periodo natalizio presentano Lo Schiaccianoci, biglietti relativamente economici li trovate a 70 dollari e li potete acquistare on-line.
  • Una partita di Basket dell’ NBA. Gli americani vivono questo evento in modo differente da noi, non è il basket, bensì gli spettacoli che fanno da contorno ad interessarli. La partita, con continui intervalli, è durata un’eternità, vedete voi se ve la sentite.
  • Una passeggiata in Central Park sotto la neve, sarà banale ma è un po’ come essere in un film.
  • Una visita al MOMA (Museum of Modern Art), ci sono moltissime opere famose che proprio non si possono perdere.

    Preparativi per il Natale a New York

Dopo 4 giorni pieni a New York, prendiamo un volo interno per Miami, e in 3 ore passiamo dall’inverno all’estate, dalla neve alla spiaggia, dalla cheesecake a un Margarita.

Dopo una giornata a crogiolarci in spiaggia, affittiamo l’auto e ci dirigiamo a fare shopping. A un’oretta di auto da Miami c’è il Sawgrass Mill Mall, un paradiso per gli amanti dello shopping. Ho strisciato molte volte la mia carta di credito…tanto che la mia banca me l’ha bloccata!

Ci dirigiamo quindi verso Key West. Guidare lungo la US1 che collega le varie isole vale il viaggio, paesaggio unico.

Arrivati a Key West troviamo un atmosfera davvero rilassante, d’altro canto siamo a 90 miglia da Cuba. Qui visse a lungo Ernest Hemingway, c’è la sua casa- museo dove vivono i suoi gatti. Un bel giro nella tranquilla cittadina a gustare un cocktail è quello che ci vuole per concludere il viaggio.

 

Miami – corsa mattutina.

Fatemi sapere se l’articolo vi è piaciuto e se avete bisogno di maggiori informazioni su come organizzare il viaggio non esitate a contattarmi!

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