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Quando i viaggi incontrano lo sport

I viaggi sono una delle mie grandi passioni, ma ce ne sono altre, penso quindi sia naturale unire tra loro le diverse attività che amo.

Così quando  Momondo ha chiesto a noi Ambassador di parlare di viaggi che incontrano lo sport mi sono subito sentita chiamata in causa.

Praticare Yoga in giro per il mondo

Il mio sport, o meglio la mia pratica preferita, da un una decina d’anni è lo yoga. Amo questa disciplina perché mi permette di allenarmi a livello fisico, di allungarmi e migliorare la mia postura, ma anche perché mi aiuta molto a livello mentale. Lo yoga mi ha fatta entrare maggiormente in contatto con i miei sentimenti, mi ha donato maggiore concentrazione, mi ha insegnato l’importanza di vivere il presente.

Per questo motivo non parto mai per un viaggio senza avere con me il mio abbigliamento sportivo, meglio non trovarsi impreparati.

Durante  il mio recente viaggio in Australia, un Paese in cui lo yoga viene praticato moltissimo, ho avuto modo di dedicarmi  3 volte alla pratica.  Una lezione in particolare mi è rimasta nel cuore. Ci trovavamo nel Queensaland la ragione della Barriera Corallina, precisamente a Magnetic Island una splendida isola con una natura rigogliosa e incontaminata. Qui alcuni maestri organizzano corsi di yoga nelle loro case di legno immerse nella foresta tropicale. Una mattina ho partecipato a una lezione insieme ad alcune signore del posto, ero l’unica non australiana del gruppo. Oltre al piacere della lezione in sè ho apprezzato il post lezione: quando tutte insieme ci siamo sedute in terrazza a bere un latte chai dal sapore delizioso. Il momento è stato autentico, ho parlato con persone del luogo che facevano a gara per darmi qualche consiglio su cosa fare sull’isola.

Praticare uno sport insieme agli abitanti del posto è un ottimo modo per conoscere nuove persone e raccogliere informazioni.

Nel mio viaggio a Bali mi sono dedicata in modo intensivo a questa pratica. La città di Ubud ha un’alta concentrazione di scuole ed è possibile praticare qualsiasi tipologia di yoga ad ogni ora del giorno. Inoltre anche in questo caso il contesto naturale dell’ isola, rigogliosa e rigenerante è ideale per dedicarsi a questa attività.

Fare Yoga a Bali

Intuitive yoga flow a Ubud

Fare Yoga a Bali

Trekking e bicicletta per scoprirlo il mondo lentamente

Devo confessarti che io nasco vera pigrona, ho sempre praticato un po’ di sport ma in modo molto blando, la mia salvezza è stata incontrare Cesare. Lui è un amante della montagna e delle camminate, è instancabile, lo considero il mio sherpa, grazie a lui ho vinto la mia pigrizia cronica.

In viaggio ci organizziamo per scoprire un angolo di mondo camminando o pedalando. Così ci siamo dedicati a diversi trekking in Patagonia ad esempio abbiamo visto da vicino il Cerro Torre in Argentina e Torre del Paine in Cile. In Australia abbiamo percorso un tratto della Great Ocean Walk, un meraviglioso percorso a picco sul mare. In Cambogia, nonostante il caldo umido, abbiamo girato per 2 giorni tra i templi di Angkor in bicicletta, organizzando il tour con i nostri tempi. Alle Eolie abbiamo ammirato il panorama dalla cima di Vulcano, nelle Langhe abbiamo pedalato tra le vigne, insomma ci piace muoverci lentamente per vivere in maniera più vera e profonda il luogo in cui siamo.

Spesso capita che a metà percorso io inizi a pentirmi  di aver accettato di arrancare su per una montagna, ma la verità è che quando arrivo in vetta, distrutta, solitamente sono molto felice! Ho fatto cose che non avrei mai pensato di fare, e collezionato bei ricordi dalle mie piccole imprese.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Simona e Cesare

Viaggi e sport

Cerro Torre

Angkor Wat in bici

In bici ad Angkor Wat

Viaggiare da soli

Viaggiare da soli

Tu che tipo sei? Sportivo o pigrone? Ti è mai capitato di unire la passione sportiva con quella di viaggiatore? Raccontami la tua esperienza!

 

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Come organizzare un viaggio on the road memorabile

Come organizzare un viaggio on the road memorabile? Questa è la domanda che Momondo ha posto a noi ambassadors. Domanda alla quale risponderò  in questo post, in cui voglio darti qualche dritta per aiutarti con l’organizzazione di un road trip.
L’on the road non è un viaggio adatto a tutti, spesso, dopo un intero anno di lavoro o di studio, non si ha voglia di dedicarsi a un viaggio che è stancante dal punto di vista fisico. Io invece adoro l’on the road per l’incredibile senso di libertà che provo ad essere nomade per qualche settimana.
Il mio primo viaggio itinerante è stato in California: partiti da San Francisco abbiamo attraversato parchi e luoghi iconici, percorso la famosa Highway 1 lungo l’oceano Pacifico, assaporato il gusto di guidare per lunghi chilometri senza aver altro da fare se non guardare il mondo scorrere dal finestrino.
Per affrontare un viaggio del genere è necessario un buono spirito di adattatamento e una buona elasticità mentale per affrontare i cambi di programma. Ad esempio durante un on the road in Argentina in Agosto, periodo invernale da quelle parti, volevamo spostarci in Cile ma purtroppo non ci è stato possibile a causa di una fitta nevicata. L’unica soluzione è non perdersi d’animo e riprogrammare l’itinerario sul momento!come organizzare un viaggio in Argentina in autobus

Come organizzare un viaggio on the road

La prima cosa da capire è che tipo di viaggiatore sei e che tipo di viaggio on the road vuoi? Vuoi vedere tutte le attrazioni che incontrerai lungo il percorso, vedere più posti possibili o ti interessa concentrarti su alcuni e magari rilassarti un po’? Io preferisco scegliere alcuni luoghi e viverli, organizzarmi una passeggiata o una giornata di relax in spiaggia, prendere parte a una lezione di yoga, insomma vivere il luogo non solo vederlo.

Una volta stabilita la meta apro un foglio di excel ed elenco i giorni a mia disposizione, poi cerco di capire quali sono le tappe per me fondamentali. Leggo guide e blog su internet per trarre ispirazione da altri viaggiatori.  Cambio idea mille volte, modifico, fino a quando il percorso mi sembra funzionare. Molto importante in questa fase è utilizzo delle mappe (google maps) necessarie per calcolare le distanze che si dovranno coprire e i tempi di viaggio.Come organizzare un viaggio on the road

Viaggio on the road: quale mezzo utilizzare

Il viaggio on the road può essere intrapreso in automobile, autobus, treno e per i più sportivi in bicicletta.
L’automobile è il mezzo che garantisce maggiore libertà, deciderai tu l’itinerario, le tappe, le deviazioni. Se scegli questo mezzo di trasporto e sei all’estero dovrai noleggiare un’automobile , sul sito di Momondo è semplice trovare un auto da noleggiare, basta inserire il luogo di partenza e le date, avrai un elenco di auto proposte da diverse compagnie, potrai confrontare i prezzi e trovare la migliore opzione per il tuo viaggio.
Quando noleggi un’automobile è importante leggere il contratto, capire cosa copre l’assicurazione, verificare le franchigie applicate. Inoltre quando l’auto ti viene consegnata verifica con attenzione se presenta danni e segnalalo, questo per evitare di dover pagare pagare danni fatti da altri.
Il mio ultimo road trip in auto è stato in Australia lungo la Great Ocean Road una delle strade  panoramiche più famose al mondo. Ci sono molte tappe interessanti lungo la strada e avere un mezzo proprio mi ha permesso di visitare con i miei tempi le varie attrazioni: una passeggiata in spiaggia, una camminata lungo la Great Ocean Walk, un caffè vista mare.
Un altro mezzo di trasporto che mi piace utilizzare e’ l’autobus, la libertà è minore perché si è vincolati agli orari e delle tappe del autobus, ma è un modo comodo e molto rilassante di muoversi. In alcuni paesi è un mezzo molto usato e gli standard sono molto più elevati rispetto all’ Italia. In Argentina gli autobus percorrono lunghissimi tragitti, per questo i sedili sono veri e propri letti e a bordo c’è anche la tv.
Il più bel viaggio on the road che ho fatto in autobus è stato in Patagonia, il Viaggio con la V maiuscola. Partiti da Buenos Aires siamo arrivati alla fine del mondo ad Ushuaia, un’esperienza emozionante, che ricorderò per sempre. Un viaggio di questo tipo è stancante ma mi ha permesso di comprendere il significato vero della parola viaggiare. Inoltre  a bordo si fanno nuove amicizie e si ci scambia informazioni con gli altri viaggiatori.Come organizzare un viaggio on the road

Quando prenotare le sistemazioni

Io preferisco pianificare le tappe del viaggio da casa e prenotare le sistemazioni in cui alloggiare. I siti di cui mi avvalgo sono il sito di Momondo, Booking e Airbnb. Questo metodo mi permette di risparmiare tempo una volta in loco, ma mi concede poche possibilità per cambi di programma. Se hai a disposizione molto tempo, viaggi in bassa stagione e non hai problemi ad improvvisare puoi invece decidere il tuo percorso direttamente sul sul posto, questo ti permetterà di avere una piena libertà.
Tu che viaggiatore sei? Ami i road trip o preferisci viaggi meno impegnativi? Se ho tralasciato qualche informazione chiedimi!
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Dove mangiare e bere ottima birra ad Amsterdam

La guida dice che l’Olanda non è mai stata famosa per il cibo, la religione protestante riteneva che il cibo non dovesse essere fonte di piacere. Per nostra fortuna le cose sono un po’ cambiate, il melting pot ha portato qui molti ristoranti etnici, soprattutto indonesiani.  Inoltre ci sono molti locali con cibo vegetariano, e birrerie che propongono burger, fish and chips.

Atmosfera hygge nei caffè di Amsterdam

Iniziamo con i caffè, ad Amsterdam avrai l’imbarazzo della scelta, ce ne sono molti,  moderni ed accoglienti dove sederti di fronte all’enorme finestra con un caffè bollente tra le mani e una fetta della famosa apple tart. Potrai  così sperimentare la famosa atmosfera hygge tipica del nord Europa, così difficile da tradurre a parole ma così semplice da vivere.  Insomma quel benessere che si prova a stare in un locale accogliente, nella luce soffusa delle candele a sorseggiare una bevanda calda, avvolto dal profumo di pino e cannella.  La torta di mele è uno dei dolci tipici di Amsterdam che ho preferito, una costa croccante con all’interno il morbido ripieno di mele alla cannella, un gusto unico che sa tanto di Natale. Dove mangiare ad Amsterdam

Il primo locale che voglio consigliarti per colazione o merenda è un piccolo caffè in legno, che si trova nella zona dei musei il  Back to Black .  Brownie, torta di mele più buona tra quelle assaggiate e caffè ottimi.

Apple Tart e brownie al Back to Black

Dove mangiare ad Amsterdam

Un altro posticino che mi è piaciuto molto dove fare la colazione o il brunch si trova nella zona centrale di Amsterdam il  Pluk. In legno bianco, con i tavoli sul soppalco, si possono gustare piatti semplici come pane, uova, salmone, salsa olandese o zuppe oppure una grande varietà di  dolci e estratti.

Dove mangiare ad Amsterdam

Plunk

Dove mangiare ad Amsterdam

Infine imperdibile ad Amsterdam lo Stroopwafel un biscotto composto da due cialde fini e croccanti ripiene di caramello, marmellata o cioccolata, è il tipico cibo di strada.

Moltissimi sono i caffè e i bar dal design moderno e curato in cui ti verrà voglia di entrare a riscaldarti, soprattutto se come me deciderai di visitare la città durante la stagione fredda. Nella zona di De Pijp ho provato il Coffee and Coconuts, locale spazioso, moderno, in legno con uno stile tropicale, entrando non ti sembrerà possibile di essere nella fredda Amsterdam, ottimi i pancakes al cocco.

Dove mangiare ad Amsterdam

Coffee and Coconut

Heineken  e birra artigianali

La birra è molto famosa ad Amsterdam, qui sono nate la Heineken e la Amstel. Le birrerie si trovano un po’ ovunque in città, e oggi sono nati diversi birrifici artigianali, che ti consiglio di visitare.
Ma andiamo con ordine, durante il nostro weekend abbiamo visitato l’antica fabbrica della Heineken. Il prezzo del biglietto non proprio economico 18 Euro, comprensivo di 2 birre. Il tour è interessante, vengono fornite molte informazione sul processo di produzione della birra e sulla storia della famiglia Heineken, la famiglia più ricca d’Olanda. Alla fine del tour ci sono alcuni giochi multimediali, prima di arrivare alla birreria dove potrai finalmente bere una fresca birra.
Dove mangiare ad Amsterdam

Heineken Experience

Dove mangiare ad Amsterdam

Ti consiglio di non perdere la visita a una birreria artigianale. Noi abbiamo scelto la birreria Troost nel quartiere De Pijp nato in quello che era un antico monastero, ha un ambiente informale e rilassato. Ci sono moltissime birre: Ipa, Brunette, lager e ha un’ottimo menù anche con opzioni vegetariane. Nella birreria più grande Troost Westergas organizzano anche il tour del birrificio, il costo è di solo 6 Euro.
Dove mangiare ad Amsterdam

Birra artigianale

Un’ altro birrificio artigianale che mi sarebbe piaciuto visitare è il Brouwerij Het IJ, un birrificio artigianale che si trova in un mulino a vento…sarà per la prossima volta.
Tu sei mai stato ad Amsterdam? Hai provato qualche caffè o birreria che ti è piaciuta?
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Viaggiare soli: un’esperienza da provare

Oggi vi voglio parlare un po’ del viaggiare soli, un’esperienza che, secondo me, tutti dovremmo sperimentare almeno una volta nella vita. Non sto dicendo di andare dall’altra parte del mondo, si può viaggiare da soli anche solo per un weekend in una città italiana, tanto per iniziare.

Il mio primo viaggio sola è stato a 20 anni, in Inghilterra, con la scusa di imparare l’inglese. Prima della partenza ero davvero molto preoccupata: ero giovane, sarei rimasta sola un mese, avrei preso per la prima volta un aereo da sola, i social non esistevano quindi sarei rimasta tagliata fuori dal mio mondo per un po’. Sinceramente è stata dura soprattutto all’inizio, la sera mi assaliva la malinconia di casa..ma poi sono stata bene, sono maturata, ho acquistato sicurezza in me stessa, ho capito che potevo farcela da sola.

Nel corso degli anni mi è capitato altre volte di viaggiare sola e lo trovo un momento magico per ritrovare me stessa. Credo di avere una grande fortuna, mi piace molto stare con me stessa, e nonostante per molti risulti strano  cenare sola, andare al cinema sola, passare il sabato sul divano sola…io l’adoro. Penso che sia un punto a mio favore anche quando affronto un viaggio in solitaria.

Viaggiare da soli

Viaggiare da soli

4 motivi per viaggiare da soli

Libertà assoluta: puoi fare sempre, esattamente quello che vuoi, con i tuoi tempi, senza doverti preoccupare delle esigenze dei tuoi compagni di viaggio. Hai voglia di camminare come una pazza per tutta la città, stare ore al museo perchè adori un artista che a nessuno interessa, passare 4 ore alle terme perchè ti vuoi rilassare, lo puoi fare.

Consapevolezza : conosci meglio te stesso, io trovo che sia un’ ottima occasione per entrare in contatto in modo più profondo con te stesso, ed è molto bello. Nella vita frenetica di ogni giorno hai poco tempo per fare dell’introspezione mentre in viaggio avrai tempo da dedicare  a te.

Autostima: uscito dalla tua aerea di confort, confrontandoti con un mondo nuovo, affrontando gli imprevisti capirai che le tante paure che avevi prima della partenza erano inutili, saprai che contando solo te stesso potrai fare grandi cose e la tua autostima aumenterà.

Nuove amicizie: è più facile conoscere nuove persone, essendo solo avrai la possibilità di interagire maggiormente sia con persone che vivono in quel luogo che cercheranno di farti sentire a casa, sia con altri viaggiatori che come te si sono messi in viaggio sa soli e che vorranno condividere la loro esperienza.

Viaggiare soli

Fiz Roy

Certo può succedere anche che sentimenti come la malinconia ti facciano visita, o che in un luogo meraviglioso vorresti essere insieme a qualcuno per condividere quel momento speciale, ma nonostante tutto penso proprio che ti farebbe bene accettare la sfida e scoprire cosa significa viaggiare solo.

Come Momondo Open World Traveler Ambassador ti consiglio di aprirti al mondo e a nuove esperienze, sul sito di Momondo troverai tante idee per la tua prossima meta, magari da raggiungere in solitaria!

Che ne pensi del viaggiare soli? Ti è mai capitato o temi di affrontare questa esperienza?

 

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Cairns: tra grande barriera corallina e foresta pluviale

La seconda parte del nostro viaggio in Australia ci porta a Nord Est, nella tropicale e lussureggiante città di Cairns. La città si trova tra la fitta foresta pluviale e la famosissima barriera corallina australiana. Noi l’abbiamo scelta perché da qui faremo la nostra prima escursione alla barriera corallina. Cairns è una città  a misura di turista da qui si possono fare tantissime escursioni: barriera corallina, isolette poco lontane dalla costa, visite alle foresta pluviale, insomma difficile annoiarsi.

Il paesaggio e il clima sono cambiati completamente rispetto a Melbourne e alla Great Ocean Road, non ci sembra neanche di essere nello stesso Paese. Il vento fresco ha lasciato il posto al caldo afoso, la natura è qui rigogliosa, palme ed enormi piante tropicali verdissime ovunque.

Cairns

Natura lussureggiante a Cairns

Iniziamo la visita della città partendo dalla Esplanade: una lunga passeggiata che costeggia il mare. Lungo la Esplande ci sono molte zone verdi dove le persone fanno jogging, yoga o palestra.  Ci rechiamo poi al parco botanico. Se avessimo avuto almeno un giorno in più a disposizione avremmo potuto prendere parte ad una delle numerose escursioni che partono dalla città per esplorare la bellissima foresta pluviale, noi dobbiamo accontentarci del parco cittadino.  Passeggiamo con piacere tra alberi giganteschi, radici aeree, fiori e farfalle enormi, insomma un tripudio della natura.
Piccola nota negativa da segnalarti è che in città vivono dei pipistrelli enormi, durante il giorno dormono ma sul far della sera iniziano a svolazzare!

 

Cairns in Australia

Cairns

Dove mangiare a Cairns

Cairns ha un buon numero di ristoranti, bar e  locali notturni, ve ne suggerisco alcuni che mi sono piaciuti.
Lillipad Cafe: piccolo bar che prepara ottimi piatti (anche vegetariani)di notevoli dimensioni a prezzi contenuti. Opzioni vegetariane e non solo, ottimi succhi di frutta fresca. Perfetto per un ricco pranzo.
Cairns Burger Caffè: un piccolo locale con un lungo elenco di burger anche vegetariani. Qui abbiamo mangiato il miglior burger del nostro viaggio.

Three wolves: Ma il locale che proprio dovete visitare a Cairns è il Three Wolves, un bar trendy di cui mi sono innamorata. Il locale  è curato, ricercato, moderno. Luci soffuse, bar tender impeccabili con i loro grembiuli intrattengono i clienti e preparano ottimi cocktail. Il Three Wolves è perfetto per un aperitivo o per il dopocena, dopo una giornata a nuotare alla grande barriera corallina un drink in questo ambiente rilassante è quello che ci vuole. Mi è piaciuto bere un old fashion rivisitato chiacchierando con il barman.

Cairns cosa fare

Three Wolves – Cairns

Nel prossimo post ti racconterò la splendida giornata passata alla Grande Barriera Corallina!
Avevi mai sentito parlare di Cairns? Io no prima di andarci!
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