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Cosa vedere a Ragusa e dintorni
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Cosa vedere a Ragusa e dintorni

Le cose da vedere a Ragusa e dintorni sono molte, la prima che mi viene in mente è una passeggiate al tramonto a Ragusa Ibla.

Non mi stancherò di ripeterlo: la Sicilia è una delle mie regioni preferite! Ha tutto ciò che si può desiderare: arte, cultura, mare, natura e cibo strepitoso, cosa chiedere di più da un viaggio?Read more

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Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno
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Come visitare Siracusa in un giorno

Un giorno è troppo poco per scoprire la magnifica città di Siracusa, dovremo tornare per vivere più intensamente questa città che ci ha incantati.

In una calda giornata di fine luglio, prima di lasciare Catania per raggiungere le isole Eolie, decidiamo di andare a Siracusa. Prendiamo il treno da Catania e arriviamo comodamente in un’oretta.

Ortigia il cuore pulsante di Siracusa

Ci dirigiamo a piedi verso Ortigia: un’isola di 1 kmq che costituisce la parte più antica della città di Siracusa, oggi collegata alla terraferma tramite 2 ponti. Appena arrivati ci perdiamo tra i banchetti del mercato, ma molto rapidamente abbandoniamo la confusione e iniziamo a vagare senza meta tra i vicoletti.

Ortigia

 

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Vicoli di Ortigia

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

I balconi di Ortigia

Tempio

L’attività migliore per scoprire questa caratteristica parte della città è camminare per i suoi vicoli stretti ad ammirare le case di pietra bianca, i palazzi barocchi, le porte e i balconi. Curiosare tra le vetrine delle botteghe artigiane e magari fermarsi per rinfrescarsi con una bella granita.

Dopo una bella camminata arriviamo nella scenografica piazza del Duomo, piazza di una bellezza mozzafiato, a mio parere una delle più belle d’Italia. Al modico prezzo di 2 Euro visitiamo il Duomo patrimonio Unesco dal 2005, all’interno si possono ammirare le splendide colonne dell’antico tempio greco della Dea Atena (480 a.C.). su cui è stato costruito il duomo barocco. Una delle principali caratteristiche di Siracusa è quella di essere stata un’importante città ai tempi della Magna Grecia. Reperti greci si trovano sparsi un po’ per tutta la città.

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Piazza Duomo Siracusa

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Io e Cesare in Piazza Duomo a Siracusa

Visitiamo anche la Chiesa di Santa Lucia che si trova nella medesima piazza, all’interno si può ammirare il quadro di Caravaggio il Seppellimento di Santa Lucia, non perderti l’occasione.

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Chiesa Santa Lucia

Proseguiamo il nostro tour verso il mare, percorrendo il lungomare di Levante. Capisco che prendere un aperitivo all’ora del tramonto qui deve essere molto rilassante, e mi pento di non poter restare almeno una notte.

A pranzo ci fermiamo da Sicily Fish and Chips, un posticino semplice con un fritto di pesce superlativo, super consigliato!

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Lungomare a Ortigia

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

Visitare Siracusa e Ortigia in un giorno

un bel fritto!

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Parco archeologico della Neapolis

Dedichiamo la seconda parte della giornata alla scoperta del parco archeologico, ma prima bisogna raggiungerlo. Il parco archeologico si trova nella parte alta della città, piuttosto distante da Ortigia. Dopo un po’ di attesa prendiamo l’autobus cittadino n.2 che ci porta all’ingresso del parco. Qui immerso nel verde della macchia mediterranea ci sono tesori senza tempo da scoprire.

L’orecchio di Dioniso: una cavità artificiale alta 30 metri la cui forma ricorda quella di un orecchio. La grotta amplifica la voce e deve il suo nome al fatto che il tiranno Dioniso vi rinchiudeva i suoi prigionieri per ascoltare anche i loro sussurri.

Il teatro greco: maestoso, conservato perfettamente. Un bianco acceccante che si staglia contro un cielo blu. Seduta sulle gradinate, guardo il golfo di Siracusa e mi sento parte di una storia millenaria.

Teatro greco di Siracusa

Infine l’anfiteatro romano, qui si passa davvero attraverso la storia dai greci ai romani in meno di 100 metri.

«L’intera Sicilia è una dimensione fantastica. Come si fa a viverci senza immaginazione?» diceva Sciascia e dopo aver visitato Siracusa ed Ortigia le sue parole mi sembrano quanto mai azzeccate!

Unico rimpianto non essermi fermata almeno 3 giorni o anche una settimana, magari la prossima volta faro’ tappa a Siracusa e la userò come base per esplorare la zona del Barocco siciliano…che adoro!

Tu hai visitato questo angolo d’Italia? Oppure ti piacerebbe vederlo? Fammi sapere cosa ne pensi!

 

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Vulcano: trekking al cratere con vista mozzafiato sulle Eolie

 Le isole Eolie offrono molto, non solo mare, ma anche bellissimi trekking. In questo post ti racconto della nostra visita all’isola di Vulcano e del trekking al cratere, un paesaggio lunare con vista spettacolare sulle altre isole.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

In vetta a Vulcano

Trekking al cratere di Vulcano, nelle Eolie

L’isola di Vulcano è la prima isola che si incontra quando si arriva da Milazzo, ed è molto vicina a Lipari che si raggiunge in 10 minuti di aliscafo.

Secondo la mitologia greca e romana l’isola era la forgia del dio del fuoco Efesto o Vulcano. Il territorio dell’ isola è piuttosto brullo, meno ospitale e verde delle vicine Lipari o Salina, ma il facile percorso che porta al cratere è unico.

Durante la nostra vacanza a Lipari, di cui ti ho parlato in questo post, abbiamo raggiunto Vulcano con l’aliscafo delle 8.30, alle 8.45 già eravamo sull’isola.

Se vuoi affrontare il trekking durante il periodo estivo ti consiglio di partire presto poiché il percorso è interamente al sole. Il trekking si può svolgere in totale autonomia, a differenza di cosa accade a Stromboli dove il percorso è più impegnativo e può essere svolto soltanto con l’accompagnamento di guide.Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Arrivato al porto vai verso sinistra, prosegui per circa un chilometro lungo la strada asfaltata arriverai ad imboccare il sentiero che porta al cratere: il percorso si snoda per 2, 5 km con un dislivello di circa 400 metri. Noi abbiamo impiegato un’ora e 10 a salire proprio sul punto più alto. Arrivati in vetta si ha una bellissima vista sia sul cratere sia sulle altre isole. La camminata è davvero semplicissima e si gode di uno spettacolo unico.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

In cammino verso la cima di Vulcano

Sebbene l’ultima eruzione risalga alla fine del 1800, sul cratere sono presenti molte fumarole che producono principalmente vapore acqueo a una temperatura che può arrivare a 700 gradi, fai quindi molta attenzione ad avvicinarti!

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Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Vista dalla cima di Vulcano


Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Qui trovi la traccia del percorso

Vulcano: spiaggia nera e fanghi termali

Ritornati al porto abbiamo deciso di fare un bagno per rinfrescarci dopo la camminata. Ci siamo così diretti a destra verso la famosa spiaggia di sabbia nera. Purtroppo la spiaggia era piuttosto affollata e per lo più occupata da stabilimenti balneari che io non sopporto, siamo così rimasti un po’ delusi.

Spiaggia nera

In questa zona inoltre si trova la pozza con i fanghi termali. La pozza è composta di acqua salmastra caldissima e fanghi argillosi ad alto contenuto di zolfo, l’odore di zolfo è molto intenso e piuttosto sgradevole. Noi non abbiamo fatto i fanghi perchè con il caldo proprio non ce la siamo sentita. I fanghi sono utili per curare affezioni articolari, dermatologiche e alle vie aeree.

Insomma la salita al cratere mi è piaciuta moltissimo, la spiaggia un po’ meno. In linea generale non credo che sceglierei Vulcano come base per la visita delle altra isole, ma è ottima per una visita in giornata.

E tu sei mai salito su un vulcano? Io vorrei tornare in primavera o in autunno per scalare lo Stromboli che deve essere un vera meraviglia!

 

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3 cose da fare a Lipari, nelle Eolie

Le isole Eolie sono una meta perfetta per gli amanti della natura e dello slow travel. Pur essendo isole nel cuore del mediterraneo non offrono soltanto mare ma molto altro. Qui ti racconto 3 esperienze che ho fatto durante il mio soggiorno a Lipari che mi sono piaciute davvero tanto!

Passeggiata vista mare dalle Cave di Caolino a Pianoconte.

Ti consiglio di fare questa passeggiata verso sera perché con la luce del tramonto regala degli scorci di mare incantevoli. La durata della camminata è di 2 ore e 15 circa, conviene effettuarla partendo dalle cave di Caolino e terminare a Pianoconte per evitare salite impervie.

3 cose da fare a Lipari- Eolie

La natura di Lipari

Puoi raggiungere con l’autobus locale la località Quattrocchi e chiedere all’autista di lasciarti nei pressi delle cave di Caolino. Innanzitutto abbiamo visitato la cava di Caolino, pietra rosa, molto particolare. Poi abbiamo iniziato il percorso in mezzo alla natura. I miei sensi sono stati deliziati: profumo di mare e macchia mediterranea, colori del tramonto sul mare e la tutta la dolcezza delle more raccolte lungo la strada!

Lipari

Cave di Caolino

3 cose da fare a Lipari- Eolie

More raccolte lungo il sentiero

3 cose da fare a Lipari

Lungo la strada

Siamo scesi con una ripida discesa verso il mare, all’orizzonte l’isola di Salina, dopo pochi kilometri ecco Alicudi e Filicudi e infine Vulcano. La cosa che maggiormente mi ha stupita è stato come in pochi kilometri il paesaggio possa cambiare completamente! Il percorso termina con la risalita al Paese di Pianoconte, dopo 8 km di natura e di pace assoluta.

3 cose da fare a Lipari- Eolie

Vista di Salina

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3 cose da fare a Lipari- Eolie

Passeggiata vista mare a Lipari

allego traccia Strava

https://www.strava.com/activities/1747423467

Il museo vulcanologico e archeologico di Lipari 

A Lipari non puoi perderti questo museo! Il museo ha una parte dedicata agli spetti geologici delle isole Eolie che essendo vulcaniche presentano caratteristi uniche ed interessanti. Ad esempio qui ho scoperto che l’isola di Lipari sarebbe alta 1500 mt se non fosse che per 1000 mt è sotto il livello del mare.

In più c’è il museo archeologico ricchissimo di reperti! Sono rimasta veramente stupefatta del numero di reperti presenti in un museo di una piccola città. Le sessioni del museo sono 2: preistorica e classica.

3 cose da fare a Lipari

Museo archeologico di Lipari

Nella sezione preistorica si trovano reperti risalenti all’età del bronzo ossia del 2300 a.C, un particolare focus dedicato alle popolazioni che vivevano a capo Graziano, probabilmente provenienti da Malta. Incredibile come si siano riusciti a conservare per tutto questo tempo.

Nella sezione classica si trovano reperti della dominazione greca e romana, sono tantissimi i reperti, soprattutto anfore rinvenute in fondo al mare e provenienti da navi naufragate nella zona. Una delle cose che più mi piacciono sono i monili, collane e orecchini che sono incredibilmente moderni. Ci sono così tante cose da vedere che servirebbero più giorni per una visita completa.

Degustazione di Vini al tramonto alla Tenuta di Castellaro

Le isole Eolie sono conosciute per la produzione della Malvasia, un vino dolce da meditazione, ma non c’è soltanto la malvasia.

3 cose da fare a Lipari nelle Eolie

Tramonto su Salina

Una sera intorno all’ ora del tramonto ci siamo recati in questa moderna cantina che si trova poco prima delle cave di caolino, anche queste di proprietà della cantina. Visitando le cave di caolino, vci è stata offerta la degustazione di un vino chiamato appunto rosa caolino.

3 cose da fare a Lipari

Aperitivo al tramonto alla tenuta di Castellaro

Abbiamo così passato una piacevole oretta al tramonto a camminare tra le vigne della tenuta, ammirare il tramonto sull’isola di Salina, degustando un ottimo nero prodotto con le uve coltivate a Lipari e sull’ Etna. Inoltre per chi fosse interessato è anche possibile effettuare una visita guidata alla cantina!

Che te ne pensi di queste 3 idee, tu cosa vorresti fare assolutamente? o magari hai fatto nella tua visita a Lipari?

 

 

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Lipari: come organizzare una vacanza perfetta alle Eolie

Lipari e le Eolie richiamavano la mia attenzione da un po’, ho fatto molti viaggi in Sicilia ma non mi ero mai spinta verso queste isole. Sette isole nel bel mezzo del mar Tirreno: Vulcano, Lipari, Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli. Tutte quante hanno un’origine vulcanica e proprio per la peculiarità geologica sono state dichiarate patrimonio Unesco nel 2000. In più, proprio nel 2018, la mitica guida Lonely Planet le ha inserite nell’elenco Best in Travel tra le regioni da visitare per la bellezza del paesaggio e come meta dello slow travel…insomma mi sembravano ottime motivazioni per passare li una settimana di relax, tra mare e camminate.

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Lipari

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Panorama: costa di Lipari

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Ma come organizzare un viaggio in autonomia alle Eolie?

Come raggiungere Lipari 

Raggiungere Lipari non è semplice, devi prendere un volo per Catania, un autobus per Milazzo e per finire un aliscafo per Lipari. Noi abbiamo volato con easyJet fino a Catania dove ci siamo fermati un paio di giorni, è sempre un bella città piena di vita perché non approfittarne? Poi  tramite Clarissa Travel abbiamo prenotato l’autobus che in 2 ore ci ha portati a Milazzo, il porto siciliano più vicino alle isole Eolie. Infine abbiamo preso l’aliscafo Liberty Lines, sono gli aliscafi ufficiali che collegano le isole con Milazzo, Messina, Palermo e tra di loro. Tamite il sito web puoi prenotare la tratta, per arrivare a Lipari ci vuole circa un’ora. Il costo andata e ritorno di autobus più aliscafo è di circa 100 euro a persona. 

Dove dormire a Lipari.

Innanzitutto bisogna capire che tipo di vacanza stai cercando: se sei giovane e vuoi un po’ di movida alla sera alloggia a Lipari città. Ci sono locali e in estate è piuttosto vivace.

Lipari

Città di Lipari

Città di Lipari

Lipari

Se invece sei alla ricerca di silenzio, relax, splendide viste sul mare ti suggerisco Pianoconte.

Pianoconte è un minuscolo paesino a 10 minuti di scooter da Lipari, rimane in collina e offre splendidi scorci. Noi abbiamo scelto di alloggiare qui ed è stata una scelta azzeccata. Siamo stati davvero fortunati a trovare tramite Airbnb una casetta con una magnifica terrazza vista mare. La casa di Lory è in tipico stile eoliano, ristrutturata con cura, moderna, silenziosa, immersa nella natura. Sulla terrazza si ci può rilassare, pranzare e rimanere meravigliati dai tramonti.

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

La nostra terrazza a Pianoconte

Lipari- viaggio alle Eolie

Tramonto dal nostro terrazzo a Pianoconte

A Pianoconte non c’è molto: un bar, un supermercato e un ottimo ristorante. In ogni caso potrai raggiungere la città di Lipari sia con lo scooter sia con il comodo autobus che fa il giro dell’isola.

Dove mangiare a Lipari 

I prezzi dei ristoranti e bar sono piuttosto elevati, quindi se hai intenzione di fermarti un po’ conviene avere un alloggio con la cucina per poter contenere i costi. In ogni caso siamo in Sicilia e il cibo è una vera delizia quindi ecco i miei posti preferiti: 

Bar Subba a Lipari. Un bar pasticceria elegante, una vera istituzione a Lipari. Qui ho fatto la maggior parte delle mie colazioni e merende e non sono mai rimasta delusa: cannoli, cornetti alla ricotta o al pistacchio e la granita più buona della mia vita!

Lipari - organizzare un viaggio alle Eolie

Colazione Siciliana

Ristorante Le Macine a Pianoconte. Ristorante curato con tavoli in giardino. Cibo ottimo, verdure dell’orto, pesce fresco e dolci sopraffini. 

Rosticceria Mancia e fui a Lipari. Per un pranzo veloce o un take away questa rosticceria è ottima: arancini, pizza, panzerotti tutto delizioso.

Le spiagge di Lipari 

Inizio con dirti che le spiagge alle Eolie non sono di sabbia ma di sassi, principalmente grossi sassi non propriamente comodi. Inoltre, non per scoraggiarti, ma per raggiungere le spiagge via terra,  è necessario camminare un po’.

La prima spiaggia che ti consiglio è Valle Muria, spiaggia di sassi scuri molto ampia dove fare belle nuotate. Per raggiungere la spiaggia si deve percorrere un sentiero scosceso per 700 mt, tornare la sera ti farà smaltire i cannoli e gli arancini!

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Valle Muria

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Tramonto alla spiaggia Valle Muria

 

La seconda spiaggia è: spiagge bianche, il nome in realtà è ingannevole, di bianco infatti non c’è più nulla. In passato dalla vicina cava di pietra pomice arrivava la sabbia bianca che ricopriva la spiaggia. Oggi, dopo che l’ Unesco ha chiesto di bloccare l’estrazioni minerarie, la spiaggia è tornata del suo coloro originario ossia nera. Anche in questo caso vi si accede con una lunga scalinata, oppure via mare con taxi boat da Lipari o Canneto.

Spiagge bianche

Per chi cerca più comodità la spiaggia di Canneto a 5 minuti da Lipari è la migliore, qui trovi spiagge sia libere che attrezzate.

Visitare le altre isole

Ci sono due modi per visitare le altre isole: utilizzare gli aliscafi Liberty Lines oppure partecipare a gite organizzate. Io amo sempre essere autonoma ed ho scelto di utilizzare l’aliscafo, ma penso che i giri in barca organizzati possano essere interessanti. Le agenzie che propongono queste gite sono molte, solitamente uniscono la visita a 2 isole: Lipari e Salina, Filicudi e Alicudi, Panarea e Stromboli. In molti mi hanno consigliato di fare la gita Panarea e salita al vulcano di Stromboli, purtroppo il cado di fine Luglio mi ha fatto desistere ma tornerò in autunno o primavera, perchè la ritengo un’esperienza da fare.

A breve vi racconterò di 3 esperienze che ho fatto a Lipari e  mi sono piaciute moltissimo!

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72 ore a Catania: come organizzare un weekend fuori stagione in Sicilia.

Catania è una città bella e vivace, si dice che sia la Milano della Sicilia….e una Milano con il clima siciliano deve essere meravigliosa!

Mancavo da un po’ in Sicilia, erano un po’ di anni che non passavo da quelle parti. L’occasione è arrivata a metà agosto, quando io e tutta Italia stavamo per metterci in viaggio per le vacanze estive, ottimo periodo per trovare qualche buon affare. La compagnia Ryanair ha infatti lanciato un’offerta: voli a prezzi stracciati. Ci penso un po’, faccio un po’ di preventivi, cambio le date e le destinazioni alla fine trovo un volo Torino – Catania, partenza venerdì 13 Ottobre ore 15 – ritorno lunedì 16 ottobre ore 12.30, 110Euro andata e ritorno 2 persone, affare fatto.

Tra le varie possibilità scelgo Catania perché è una splendida città ed è in posizione strategica, infatti con i mezzi pubblici si possono raggiungere Taormina e Siracusa, oppure organizzare un’escursione all”Etna. Gli altri motivi che mi hanno spinto verso questa meta li trovate qui.

Duomo di Catania

 

Scelta la meta e preso il volo mi occorre trovare una sistemazione, tramite il fidato sito di Booking inizio a vagliare le possibilità. Controllo le zone, i prezzi, le recensioni degli altri utenti alla fine scelgo il B&B 4 elementi, 189 Euro 3 notti camera doppia con colazione, perfetto!

Spendendo 150 Euro a testa ho organizzato un viaggetto di 72 ore in  Sicilia ad ottobre che mi permetterà di uscire dalla depressione autunnale.

Il nostro weekend a Catania e dintorni

Arriva così la data della partenza, alle 17 arriviamo all’ aeroporto Fontanarossa di Catania che si trova a soli 5 Km dal centro città. Giungiamo nei pressi del nostro B&B con l’autobus cittadino (Alibus) costo 4 Euro. Il B&B 4 Elementi si trova in Via Umberto 134, posizione splendida in 5 minuti si arriva a piedi in via Etnea e in Via Santa Filomena piena di ristoranti e locali. Posto in palazzo signorile, camera molto ampia, con pavimenti splendidi, pulito e ordinato. Luca, il proprietario, è molto gentile, ama la sua città e ci dà tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.

Come organizzare un weekend a Catania

B&B 4 elementi

Iniziamo con una passeggiata sino al mercato del pesce. Lungo la strada ci fermiamo per il primo arancino da Savia. L’arancino catanese è con le melanzane, buonissimo. Ceniamo con cibo di strada da Scirocco: cibo delizioso ed economico.

Organizzare un weekend a Catania

Arancino di Savia

Sabato prendiamo l’autobus cittadino e con 1 Euro arriviamo ad Aci Trezza, il paese dove sono ambientanti i Malavoglia di Verga. Il tempo è splendido, fa caldo e decidiamo di fare il bagno. Qui la spiaggia non esiste sono scogli neri, belli da vedere, un po’ meno quando si vuole entrare in acqua. Vi consiglio di andare con le scarpette da scogli e di portarvi la maschera, ci sono molti pesci e anche le stelle marine. Quindi spiaggia consigliata per gli amanti dello snorkeling, non per gli amanti della sabbia e delle spiagge attrezzate. Pranzo da A putia di Colapesce, nuovamente cibo di strada e di nuovo delizioso. Caponata  e hamburger di pesce e tanti altri piatti sfiziosi tra cui scegliere.

Mare - Aci Castello

Mare siciliano – Aci Castello

Ritornati a Catania, facciamo una passeggiata fino alla Chiesa di San Nicolò l’Arena e saliamo sulla cupola. 133 scalini ci portano ad avere una splendida visuale di Catania dall’alto: cielo terso, città distesa, mare ed Etna.E’ il posto giusto da dove vedere un bel tramonto su Catania.

Torniamo su via Etnea, ci sono molti negozi e si può fare un po’ di shopping. Per cena ci rechiamo in via Santa Filomena, c’è tantissima gente in giro e i locali sono pieni. Ci sediamo fuori al Vermut, prendiamo un’ ottimo Nero d’Avola un po’ marsalato e mangiamo formaggi e salumi siculi.

Catania dall'alto

Catania vista dall’alto.

Catania

Domenica prendiamo il treno per Taormina- Giardini Naxos, in 30 minuti siamo a destinazione. Camminiamo per 15 minuti lungo la costa, vista magnifica, mare ed Etna sullo sfondo, arriviamo alla spiaggia di Isola Bella. La spiaggia è di pietre, l’acqua limpida, un bagno non può mancare. Anche in questo caso è d’obbligo la maschera per lo snorkeling, qui c’è anche la spiaggia attrezzata.

Nel pomeriggio prendiamo la funicolare  che con 3 Euro ci porta a Taormina città. Andiamo dalla pasticceria Roberto il mago dei cannoli, prendiamo un cannolo riempito sul momento e un vassoio di paste di mandorle da portare a casa, tutto ottimo.

Come organizzare un weekend a Catania

Taormina – Isola Bella

Come organizzare un weekend a Catania

Taormina

La sera decidiamo di far cena in un ristorante di pesce, optiamo per il ristorante 4 mari, che si trova lungo Via Umberto, finalmente mangio la pasta con le sarde, squisita e un ottimo semifreddo alle mandorle, il tutto accompagnato dall’immancabile nero d’Avola. Soddisfatti facciamo ancora una passeggia ai giardini Bellini dove c’è un mercatino e un concerto.

Lunedì mattina abbiamo ancora tempo di fare una colazione con un cornetto alla nutella di pistacchio e un veloce giro fino al Castello Ursino. Riprendiamo l’Alibus e ripartiamo per Torino.

Dove mangiare a Catania

Catania è una città molto viva, con molti locali moderni dove la tradizione viene rivisitata in chiave moderna, cosa che mi piace moltissimo.

Per la colazione vi consiglio:

I dolci di Nonna Vincenza proprio alle spalle del Duomo, un locale storico, molto curato, da provare assolutamente i cannoli, oltre ai tradizionali ci sono anche ripieni di crema di pistacchio o crema di nocciola, una vera delizia!

Comis si trova nella piazza del teatro Bellini, granita incredibile, e anche i cannoli molto buoni.

Savia un’istituzione a Catania, si trova proprio di fronte ai giardini Bellini, cassate e cannoli strepitosi.

Locali informali dove fare un aperitivo o una cena leggera a base di tapas siciliane:

Vermut in Via Santa Filomena perfetto per assaggiare affettati e formaggi locali accompagnati da un buon vino siciliano.

Uzeta si trova in una traversa di via Etnea, è un locale molto carino in cui bere una birra artigianale siciliana accompagnata da tapas. L’arancino della nonna è semplicemente delizioso, così come le panelle!

Locali trendy di Catania

i locali di Catania

First in San Berillo locale moderno dove mangiare una pizza accompagnata da una birra artigianale. Mi è piaciuta l’idea che è quello di ridare vita ad un quartiere della città in passato legato alla prostituzione. First ha ridato vita con Street Art, fiori, colori e musica a una zona poco vivibile, un esempio da seguire!

First a San Berillo

First

Insomma tra cibo, mare e cultura in Sicilia non si sbaglia mai, inoltre l’autunno è la stagione più adatta perché non c’è più il caldo estivo ma si può tranquillamente concedersi un bagno fuori stagione!

 

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5 buoni motivi per andare a Catania.

Sono appena tornata da uno splendido fine settimana a Catania, 72 ore in questa splendida città mi hanno rigenerata e riempita di energia positiva. Ecco allora 5 buoni motivi per una visita a Catania e dintorni:

Il cibo: solo l’idea di mangiarmi un arancino e un cannolo mi aveva spinta a prenotare un volo per la Sicilia. Il mio tour gastronomico è iniziato con un arancino catanese (con le melanzane) da Savia, bar storico della città, poi è continuato con il cibo di strada: caponata, cartoccio di frittura di pesce, pasta con le sarde e si è chiuso con un immancabile cannolo. Le magiche bevande preparate nei chioschi mi hanno permesso di digerire tutto: un mandarino al limone o un tamarindo.

Organizzare un weekend a Catania

Arancino di Savia

Granita e cannolo

 

  1. Il mare: le possibilità di fare un bagno in un mare cristallino non mancano. Aci Trezza si trova a 20 minuti di autobus dal centro di Catania. Taormina – giardini Naxos si raggiunge in 30 minuti di treno. Si può fare un bagno, anche ad ottobre, e snorkeling, ho visto per la prima volta le stelle marine.

    Capo Taormina

    Vista dell’ Etna da Capo Taormina.

  2. Città barocca: Catania è una città davvero molto bella, basta fare una passeggiata lungo Via Etnea per vedere splendidi palazzi e chiese in stile barocco.

    Piazza Duomo

  3. La vivace vita notturna: la città è piena di vita, ai catanesi piace uscire e il clima mite glielo permette. Ci sono molti locali dove andare a bere qualcosa prima o dopo la cena, e in molti si può ascoltare musica dal vivo.
  4. L’Etna: la visita a un vulcano è un’esperienza da fare una volta nella vita. L’ambiente è unico, il paesaggio è lunare.
Catania - il chiosco

Catania – il tipico chiosco.

Un mandarino dissetante

Che ne dite? Vi ho convinti a prenotare un volo per Catania?

 

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