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Viaggi nella natura

In questa parte del travel blog trovi tante idee per viaggi nella natura. Che sia un parco naturale, un trekking, o il mare la natura ci regale sempre paesaggi meravigliosi. Se sei amante del mondo naturale e sei alla ricerca di ispirazione per il tuo prossimo viaggio in contatto con la natura questa sezione è per te!

La Morra
Italia

Idee per una vacanza tra Piemonte e Liguria

L’ispirazione per questo post mi è venuta un weekend di metà settembre. Il sabato l’ho trascorso tra le dolci colline del Piemonte e la domenica al mare in Liguria.

Mi sono detta: io conosco bene questa zona ed a volte la d0′ per scontata, ma per chi non la conosce unire in un solo viaggio queste due zone belle e differenti potrebbe essere una grande idea.

Colline delle Langhe- Barolo

Le Langhe: enogastronomia e slow travel

Vivo a Mondovì caratteristico paesino nel cuore del Piemonte, porta di accesso della regione collinare vinicola chiamata Langhe.

Le Langhe sono una zona di straordinaria bellezza: le dolci colline ricoperte di vite sono state dichiarate Patrimonio Unesco nel 2016. Qui vengono prodotti i vini più famosi e conosciuti del Piemonte: Nebbiolo, Barolo, Barbaresco.

Percorre la strada che collega Mondovì ad Alba per me è sempre un piacere. Il percorso che passa per Novello, La Morra e Barolo è unico, sembra un dipinto. Transitando in qualsiasi stagione non posso non fermarmi per scattare qualche fotografia: verdissimo a inizio settembre, multicolore ad Ottobre, bianco con la neve a gennaio.

Langhe in autunno

I colori dell’autunno

Guidare tra le vigne è come essere in un film, in cui il protagonista percorre la strada fermandosi nelle cantine per una degustazione. La realtà è più triste della mia immaginazione, spesso percorro questa strada per lavoro e fermarsi in una cantina non è parte del programma.

Le Langhe sono una zona ideale per gli amanti dell’ slow travel  e dell’enogastronomia. Passare 3-4 giorni o una settimana passeggiando tra i sentieri in mezzo alle vigne, fermandosi per una degustazione, un pranzo in una delle tante trattorie dove si possono assaggiare i piatti tipici della tradizione piemontese è veramente piacevole. Gli amanti della bicicletta poi potranno esplorare la zona in bici o con la bicicletta elettrica.

Langhe in bicicletta

Pranzo Piemontese

Ravioli

I paesi da tenere a mente per esplorare la zona sono Novello, Barolo, La Morra, Monforte. Potete trovare una varietà di alloggi dal B&B alle tenute di lusso con piscina e vista sul meraviglioso paesaggio.

Un po’ di mare in Liguria

Ma perchè accontentarsi di una sola regione quando se ne possono vedere 2? Ecco allora che la vacanza può continuare con qualche giorno di relax al mare.

Mondovì si trova a metà strada tra le Langhe e la costa ligure che più mi piace che va da Bergeggi a Varigotti.

Il mare di Bergeggi

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Indicativamente da Novello ci impegnerete un’ora e 15 a raggiungere la Liguria. In particolare ti consiglio questo tratto di costa che comprende un’area marina protetta.

Il primo paese che si incontra dopo Savona è Bergeggi, un tratto di costa che è appunto parco naturale. Qui tra il profumo di pino marittimo e un acqua cristallina non vorrete più andar via, almeno a me succede così. Successivamente trovate Spotorno, Noli e Varigotti.

Varigotti è un’altra cittadina che adoro, un mare eccezionale e un centro cittadino curato e colorato.

Varigotti

Inoltre gli amanti dell’enograstronomia non resteranno delusi.

Le specialita’ piemontesi: ravioli, tagliatelle, tartufo, nocciole e cioccolato. A quelle liguri: focaccia, farinata, troffie al pesto, pesce.

Insomma se già non avessi la fortuna di viverci, sicuramente ci verrei in vacanza.

Che ne pensi di una vacanza di questo genere? Che unisce due pezzi d’Italia con caratteristiche differenti ma di estrema bellezza?

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Vulcano: trekking al cratere con vista mozzafiato sulle Eolie

 Le isole Eolie offrono molto, non solo mare, ma anche bellissimi trekking. In questo post ti racconto della nostra visita all’isola di Vulcano e del trekking al cratere, un paesaggio lunare con vista spettacolare sulle altre isole.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

In vetta a Vulcano

Trekking al cratere di Vulcano, nelle Eolie

L’isola di Vulcano è la prima isola che si incontra quando si arriva da Milazzo, ed è molto vicina a Lipari che si raggiunge in 10 minuti di aliscafo.

Secondo la mitologia greca e romana l’isola era la forgia del dio del fuoco Efesto o Vulcano. Il territorio dell’ isola è piuttosto brullo, meno ospitale e verde delle vicine Lipari o Salina, ma il facile percorso che porta al cratere è unico.

Durante la nostra vacanza a Lipari, di cui ti ho parlato in questo post, abbiamo raggiunto Vulcano con l’aliscafo delle 8.30, alle 8.45 già eravamo sull’isola.

Se vuoi affrontare il trekking durante il periodo estivo ti consiglio di partire presto poiché il percorso è interamente al sole. Il trekking si può svolgere in totale autonomia, a differenza di cosa accade a Stromboli dove il percorso è più impegnativo e può essere svolto soltanto con l’accompagnamento di guide.Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Arrivato al porto vai verso sinistra, prosegui per circa un chilometro lungo la strada asfaltata arriverai ad imboccare il sentiero che porta al cratere: il percorso si snoda per 2, 5 km con un dislivello di circa 400 metri. Noi abbiamo impiegato un’ora e 10 a salire proprio sul punto più alto. Arrivati in vetta si ha una bellissima vista sia sul cratere sia sulle altre isole. La camminata è davvero semplicissima e si gode di uno spettacolo unico.

Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

In cammino verso la cima di Vulcano

Sebbene l’ultima eruzione risalga alla fine del 1800, sul cratere sono presenti molte fumarole che producono principalmente vapore acqueo a una temperatura che può arrivare a 700 gradi, fai quindi molta attenzione ad avvicinarti!

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Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Vista dalla cima di Vulcano


Organizzare un trekking su Vulcano alle Eolie

Qui trovi la traccia del percorso

Vulcano: spiaggia nera e fanghi termali

Ritornati al porto abbiamo deciso di fare un bagno per rinfrescarci dopo la camminata. Ci siamo così diretti a destra verso la famosa spiaggia di sabbia nera. Purtroppo la spiaggia era piuttosto affollata e per lo più occupata da stabilimenti balneari che io non sopporto, siamo così rimasti un po’ delusi.

Spiaggia nera

In questa zona inoltre si trova la pozza con i fanghi termali. La pozza è composta di acqua salmastra caldissima e fanghi argillosi ad alto contenuto di zolfo, l’odore di zolfo è molto intenso e piuttosto sgradevole. Noi non abbiamo fatto i fanghi perchè con il caldo proprio non ce la siamo sentita. I fanghi sono utili per curare affezioni articolari, dermatologiche e alle vie aeree.

Insomma la salita al cratere mi è piaciuta moltissimo, la spiaggia un po’ meno. In linea generale non credo che sceglierei Vulcano come base per la visita delle altra isole, ma è ottima per una visita in giornata.

E tu sei mai salito su un vulcano? Io vorrei tornare in primavera o in autunno per scalare lo Stromboli che deve essere un vera meraviglia!

 

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3 cose da fare a Lipari, nelle Eolie

Le isole Eolie sono una meta perfetta per gli amanti della natura e dello slow travel. Pur essendo isole nel cuore del mediterraneo non offrono soltanto mare ma molto altro. Qui ti racconto 3 esperienze che ho fatto durante il mio soggiorno a Lipari che mi sono piaciute davvero tanto!

Passeggiata vista mare dalle Cave di Caolino a Pianoconte.

Ti consiglio di fare questa passeggiata verso sera perché con la luce del tramonto regala degli scorci di mare incantevoli. La durata della camminata è di 2 ore e 15 circa, conviene effettuarla partendo dalle cave di Caolino e terminare a Pianoconte per evitare salite impervie.

3 cose da fare a Lipari- Eolie

La natura di Lipari

Puoi raggiungere con l’autobus locale la località Quattrocchi e chiedere all’autista di lasciarti nei pressi delle cave di Caolino. Innanzitutto abbiamo visitato la cava di Caolino, pietra rosa, molto particolare. Poi abbiamo iniziato il percorso in mezzo alla natura. I miei sensi sono stati deliziati: profumo di mare e macchia mediterranea, colori del tramonto sul mare e la tutta la dolcezza delle more raccolte lungo la strada!

Lipari

Cave di Caolino

3 cose da fare a Lipari- Eolie

More raccolte lungo il sentiero

3 cose da fare a Lipari

Lungo la strada

Siamo scesi con una ripida discesa verso il mare, all’orizzonte l’isola di Salina, dopo pochi kilometri ecco Alicudi e Filicudi e infine Vulcano. La cosa che maggiormente mi ha stupita è stato come in pochi kilometri il paesaggio possa cambiare completamente! Il percorso termina con la risalita al Paese di Pianoconte, dopo 8 km di natura e di pace assoluta.

3 cose da fare a Lipari- Eolie

Vista di Salina

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3 cose da fare a Lipari- Eolie

Passeggiata vista mare a Lipari

allego traccia Strava

https://www.strava.com/activities/1747423467

Il museo vulcanologico e archeologico di Lipari 

A Lipari non puoi perderti questo museo! Il museo ha una parte dedicata agli spetti geologici delle isole Eolie che essendo vulcaniche presentano caratteristi uniche ed interessanti. Ad esempio qui ho scoperto che l’isola di Lipari sarebbe alta 1500 mt se non fosse che per 1000 mt è sotto il livello del mare.

In più c’è il museo archeologico ricchissimo di reperti! Sono rimasta veramente stupefatta del numero di reperti presenti in un museo di una piccola città. Le sessioni del museo sono 2: preistorica e classica.

3 cose da fare a Lipari

Museo archeologico di Lipari

Nella sezione preistorica si trovano reperti risalenti all’età del bronzo ossia del 2300 a.C, un particolare focus dedicato alle popolazioni che vivevano a capo Graziano, probabilmente provenienti da Malta. Incredibile come si siano riusciti a conservare per tutto questo tempo.

Nella sezione classica si trovano reperti della dominazione greca e romana, sono tantissimi i reperti, soprattutto anfore rinvenute in fondo al mare e provenienti da navi naufragate nella zona. Una delle cose che più mi piacciono sono i monili, collane e orecchini che sono incredibilmente moderni. Ci sono così tante cose da vedere che servirebbero più giorni per una visita completa.

Degustazione di Vini al tramonto alla Tenuta di Castellaro

Le isole Eolie sono conosciute per la produzione della Malvasia, un vino dolce da meditazione, ma non c’è soltanto la malvasia.

3 cose da fare a Lipari nelle Eolie

Tramonto su Salina

Una sera intorno all’ ora del tramonto ci siamo recati in questa moderna cantina che si trova poco prima delle cave di caolino, anche queste di proprietà della cantina. Visitando le cave di caolino, vci è stata offerta la degustazione di un vino chiamato appunto rosa caolino.

3 cose da fare a Lipari

Aperitivo al tramonto alla tenuta di Castellaro

Abbiamo così passato una piacevole oretta al tramonto a camminare tra le vigne della tenuta, ammirare il tramonto sull’isola di Salina, degustando un ottimo nero prodotto con le uve coltivate a Lipari e sull’ Etna. Inoltre per chi fosse interessato è anche possibile effettuare una visita guidata alla cantina!

Che te ne pensi di queste 3 idee, tu cosa vorresti fare assolutamente? o magari hai fatto nella tua visita a Lipari?

 

 

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Lipari: come organizzare una vacanza perfetta alle Eolie

Lipari e le Eolie richiamavano la mia attenzione da un po’, ho fatto molti viaggi in Sicilia ma non mi ero mai spinta verso queste isole. Sette isole nel bel mezzo del mar Tirreno: Vulcano, Lipari, Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli. Tutte quante hanno un’origine vulcanica e proprio per la peculiarità geologica sono state dichiarate patrimonio Unesco nel 2000. In più, proprio nel 2018, la mitica guida Lonely Planet le ha inserite nell’elenco Best in Travel tra le regioni da visitare per la bellezza del paesaggio e come meta dello slow travel…insomma mi sembravano ottime motivazioni per passare li una settimana di relax, tra mare e camminate.

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Lipari

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Panorama: costa di Lipari

Ma come organizzare un viaggio in autonomia alle Eolie?

Come raggiungere Lipari 

Raggiungere Lipari non è semplice, devi prendere un volo per Catania, un autobus per Milazzo e per finire un aliscafo per Lipari. Noi abbiamo volato con easyJet fino a Catania dove ci siamo fermati un paio di giorni, è sempre un bella città piena di vita perché non approfittarne? Poi  tramite Clarissa Travel abbiamo prenotato l’autobus che in 2 ore ci ha portati a Milazzo, il porto siciliano più vicino alle isole Eolie. Infine abbiamo preso l’aliscafo Liberty Lines, sono gli aliscafi ufficiali che collegano le isole con Milazzo, Messina, Palermo e tra di loro. Tramite il sito web puoi prenotare la tratta, per arrivare a Lipari ci vuole circa un’ora. Il costo andata e ritorno di autobus più aliscafo è di circa 100 euro a persona. 

(Se ti è piaciuto fino qui l’articolo che ne dici di seguirmi su Instagram?…magari il mio prossimo viaggio ti darà ispirazione e non ci perderemo di vista, basta cliccare qui Instagram )

Dove dormire a Lipari.

Innanzitutto bisogna capire che tipo di vacanza stai cercando: se sei giovane e vuoi un po’ di movida alla sera alloggia a Lipari città. Ci sono locali e in estate è piuttosto vivace.

Lipari

Città di Lipari

Città di Lipari

Lipari

Se invece sei alla ricerca di silenzio, relax, splendide viste sul mare ti suggerisco Pianoconte.

Pianoconte è un minuscolo paesino a 10 minuti di scooter da Lipari, rimane in collina e offre splendidi scorci. Noi abbiamo scelto di alloggiare qui ed è stata una scelta azzeccata. Siamo stati davvero fortunati a trovare tramite Airbnb una casetta con una magnifica terrazza vista mare. La casa di Lory è in tipico stile eoliano, ristrutturata con cura, moderna, silenziosa, immersa nella natura. Sulla terrazza si ci può rilassare, pranzare e rimanere meravigliati dai tramonti.

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

La nostra terrazza a Pianoconte

Lipari- viaggio alle Eolie

Tramonto dal nostro terrazzo a Pianoconte

A Pianoconte non c’è molto: un bar, un supermercato e un ottimo ristorante. In ogni caso potrai raggiungere la città di Lipari sia con lo scooter sia con il comodo autobus che fa il giro dell’isola.

Dove mangiare a Lipari 

I prezzi dei ristoranti e bar sono piuttosto elevati, quindi se hai intenzione di fermarti un po’ conviene avere un alloggio con la cucina per poter contenere i costi. In ogni caso siamo in Sicilia e il cibo è una vera delizia quindi ecco i miei posti preferiti: 

Bar Subba a Lipari. Un bar pasticceria elegante, una vera istituzione a Lipari. Qui ho fatto la maggior parte delle mie colazioni e merende e non sono mai rimasta delusa: cannoli, cornetti alla ricotta o al pistacchio e la granita più buona della mia vita!

Lipari - organizzare un viaggio alle Eolie

Colazione Siciliana

Ristorante Le Macine a Pianoconte. Ristorante curato con tavoli in giardino. Cibo ottimo, verdure dell’orto, pesce fresco e dolci sopraffini. 

Rosticceria Mancia e fui a Lipari. Per un pranzo veloce o un take away questa rosticceria è ottima: arancini, pizza, panzerotti tutto delizioso.

Le spiagge di Lipari 

Inizio con dirti che le spiagge alle Eolie non sono di sabbia ma di sassi, principalmente grossi sassi non propriamente comodi. Inoltre, non per scoraggiarti, ma per raggiungere le spiagge via terra,  è necessario camminare un po’.

La prima spiaggia che ti consiglio è Valle Muria, spiaggia di sassi scuri molto ampia dove fare belle nuotate. Per raggiungere la spiaggia si deve percorrere un sentiero scosceso per 700 mt, tornare la sera ti farà smaltire i cannoli e gli arancini!

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Valle Muria

Lipari: Organizzare una vacanza alle Eolie

Tramonto alla spiaggia Valle Muria

La seconda spiaggia è: spiagge bianche, il nome in realtà è ingannevole, di bianco infatti non c’è più nulla. In passato dalla vicina cava di pietra pomice arrivava la sabbia bianca che ricopriva la spiaggia. Oggi, dopo che l’ Unesco ha chiesto di bloccare l’estrazioni minerarie, la spiaggia è tornata del suo coloro originario ossia nera. Anche in questo caso vi si accede con una lunga scalinata, oppure via mare con taxi boat da Lipari o Canneto.

Spiagge bianche

Per chi cerca più comodità la spiaggia di Canneto a 5 minuti da Lipari è la migliore, qui trovi spiagge sia libere che attrezzate.

Visitare le altre isole

Ci sono due modi per visitare le altre isole: utilizzare gli aliscafi Liberty Lines oppure partecipare a gite organizzate. Io amo sempre essere autonoma ed ho scelto di utilizzare l’aliscafo, ma penso che i giri in barca organizzati possano essere interessanti. Le agenzie che propongono queste gite sono molte, solitamente uniscono la visita a 2 isole: Lipari e Salina, Filicudi e Alicudi, Panarea e Stromboli. In molti mi hanno consigliato di fare la gita Panarea e salita al vulcano di Stromboli, purtroppo il cado di fine Luglio mi ha fatto desistere ma tornerò in autunno o primavera, perchè la ritengo un’esperienza da fare.

A breve vi racconterò di 3 esperienze che ho fatto a Lipari e  mi sono piaciute moltissimo!

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Vedere i fiordi in Norvegia
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Norvegia: cosa devi sapere per organizzare un viaggio in autonomia

Lascia che ti racconti in questo post come organizzare un viaggio on the road alla scoperta della Norvegia.

Un paio d’anni fa abbiamo scelto la Norvegia come meta alternativa per le nostre vacanze estive. Decidere dove andare nelle vacanze di agosto è per me sempre complicato: i prezzi lievitano e non sono mai convinta della mia scelta. Devo dire che la Norvegia è stata un’ottima meta perfetta per fuggire al caldo africano e per scoprire una natura meravigliosa. Unico difetto i prezzi non propriamente economici… Ma andiamo con ordine.

Organizzare il viaggio in Norvegia

Da sempre sogni di vedere i fiordi? Ma non hai nessuna voglia di prendere parte ad una crociera che ti costringe a bordo per giorni? Puoi organizzare tu il viaggio, è piuttosto semplice, puoi prenotare tutto quello che ti serve online.

Vedere i fiordi in Norvegia

Fiordo norvegese

La compagnia Norwegian ha molti voli che collegano l’Italia/Francia alla Norvegia a prezzi piuttosto bassi. Noi abbiamo preso il volo Nizza- Oslo e il ritorno Bergen- Nizza spendendo in pieno agosto circa 150 Euro, almeno sul volo abbiamo risparmiato!

Inoltre abbiamo comprato il biglietto per il treno che da Oslo ci ha portato a Bergen qui trovate il link.

Per quanto riguarda gli hotel abbiamo utilizzato sempre booking e airbnb. Sinceramente per il pernottamento i prezzi non sono economici ma neppure troppo cari, abbiamo speso per una doppia circa 100 Euro.

A Oslo abbiamo soggiornato presso l’hotel Citybox che mi sento assolutamente di consigliarti: ottima posizione, pulito e moderno. Inoltre non c’è la reception e farai tu direttamente il checkin utilizzando i pc che troverai all’ingresso.

La spesa maggiore è sicuramente quella per il cibo e per le bibite con prezzi spropositati rispetto all’Italia. Una birra piccola costa circa 8 euro, una cena al ristorante mangiando 1 piatto e una birra ti costerà minimo  30 Euro. La soluzione è quella di trovare un casa con la cucina e fare la spesa al supermercato per risparmiare un po’.

Il piatto tipico norvegese è il salmone che troverete cucinato in ogni modo, durante il nostro viaggio abbiamo fatto la cura del salmone.

Il nostro itinerario in Norvegia

Siamo arrivati ad Oslo, dove abbiamo passato un paio di giorni. Quindi abbiamo preso il treno Oslo- Bergen, questa tratta è molto conosciuta e considerata uno dei migliori itinerari ferroviari del mondo, ad essere sincera mi aspettavo molto di più, non mi ha entusiasmata molto. A Bergen ci siamo fermati un giorno intero, la cittadina è caratteristica, vivace e graziosa, peccato che piova 300 giorni all’anno, e ne abbiamo avuto la conferma. A Bergen abbiamo affittato l’auto e siamo finalmente partiti alla scoperta dei famosi fiordi. Le nostre tappe sono state: Eidfjord, Aureland e Geirangerfjord, un giro di 700 Km che abbiamo percorso in 5 giorni attorniati da una natura magnifica.

Oslo

Sebbene prima di partire avessi letto commenti poco entusiastici sulla capitale norvegese a me è piaciuta molto. Siamo stati molto fortunati perchè abbiamo trovato un clima perfetto con un sole splendente.  Il sole rende tutto migliore, invoglia ad uscire, abbiamo così trovato una città molto vivace con un sacco di persone in giro, bar con tavoli all’aperto e locali moderni.

Vedere i fiordi in Norvegia

Zona del porto ad Oslo

Il primo giorno l’abbiamo passato in giro per la città, con una bella passeggiata nella zona del porto e del Castello. Il secondo giorno abbiamo visitato la straordinaria e futuristica Opera House una struttura moderna e avveniristica che proprio quest’anno compierà 10 anni. Dopodiché ci siamo dedicati alla visita del museo dei vichinghi, molto interessante, sono presenti anche delle navi vichinghe enormi. E infine il museo Nazionale dove si può ammirare il famoso ‘Urlo’ Munch.

Oslo mornissima

Opera house a Oslo

Cosa devi sapere per organizzare un on the road in Norvegia

Museo dei Vichinghi

Mi sono piaciuti moltissimo i bar molto curati e moderni in cui ci siamo fermati per ritemprarci dalle lunghe camminate!

Oslo è stata una bella scoperta, ho avuto la conferma della mia ottima impressione dal fatto che nel 2018 è entrata nella top 10 di Lonely Planet tra le città da visitare.
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Bergen

Come ti dicevo il viaggio in treno Oslo – Bergen tanto decantato a me non ha entusiasmato particolarmente, non ho visto una natura così meravigliosa come mi aspettavo, in compenso è stato un buon mezzo di trasporto per raggiungere Bergen.

Bergen è una bella cittadina molto caratteristica, conosciuta soprattutto per il quartiere Bryggen, l’antico quartiere di case in legno dove avevano sede le compagnie mercantili. Il quartiere è davvero splendido con le casette di legno colorate. Proprio di fronte si trova il famoso mercato del pesce.

Vedere i fiordi in Norvegia

Bryggen

Organizzare un viaggio in Norvegia

Bergen

Qui abbiamo alloggiato in una casetta in tipico stile scandinavo ed è stata una splendida esperienza. Soggiornare in appartamento è per me un modo per capire meglio come sia la vita dei locali, quando riesco scelgo questo tipo di sistemazione.

La città è sede universitaria, quindi piena di vita. Purtroppo il clima non è dei migliori, è una delle città più piovose del mondo!

Incontri a Bergen

I fiordi

Eccoci finalmente al vero motivo della vacanza in Norvegia: i fiordi. Presa la nostra auto in affitto siamo partiti alla scoperta della natura e dei famosi fiordi. Il fiordo è unico ed è bellissimo poterlo vedere sia dalla terra ferma che dall’acqua. Durante i nostri spostamenti abbiamo preso più volte il traghetto, infatti non sempre si può raggiungere il punto verso cui si è diretti via terra, per questo sono presenti i traghetti che fanno la spola da costa a costa e permettono di arrivare a destinazione via mare! La vista dei fiordi dal mare è forse la migliore in assoluto.

Fiordi in Norvegia

Fiordi

E così abbiamo passato 5 giorni immersi in una magnifica natura verdeggiante e visto diversi fiordi. Per gli amanti della natura la Norvegia è il paradiso si possono organizzare passeggiate, giri in bici e in Kayak insomma un aplia scelta!

Ti ho convinto a partire per scoprire i fiordi?

Cosa devi sapere per organizzare un on the road in Norvegia

Fiordi norvegesi

Mi piacerebbe tornare per visitare la Norvegia in inverno sperando di vedere anche l’aurora boreale.

Se ti va di seguirmi nei miei viaggi restiamo in contatto sui social mi trovi su Instagram e Facebook!

 

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Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria
Africa

Tra Zambia e Zimbabwe: come visitare le cascate Vittoria.

La terza parte del nostro viaggio in Africa è dedicata alla scoperta delle Cascate Vittoria e del fiume Zambesi.

Le Cascate Vittoria sono una meraviglia della natura e si trovano esattamente sul confine tra gli stati dello Zambia e dello Zimbabwe. La spettacolarità di queste cascate è dovuta all’enorme salto dell’acqua un’ altezza di 120 metri, il doppio di quelle del Niagara per intenderci e per la lunghezza di 1 km e mezzo.

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Cascate Vittoria

Ma come organizzare il viaggio per visitarle?

Organizzare il viaggio a Livingstone

Prima di tutto dovete tener presente che se siete in Sudafrica e volete andare in Zambia e poi rientrare in Sudafrica dovrete fare il vaccino contro la febbre gialla.

Bisogna poi prenotare il volo: noi abbiamo preso un volo South African Airways da Cape Town a Livingston in Zambia dove abbiamo soggiornato. Il volo non è economico ma se siete da quelle parti del mondo è un peccato non spendere qualcosa per vedere lo Zambesi e le cascate Vittoria.

Abbiamo soggiornato a Livingston: una città piuttosto ricca grazie al turismo, ma già molto più africana rispetto a Cape Town. Abbiamo pernottato presso Gloria’s Bed and Breakfast che vi consiglio vivamente per varie ragioni. Innanzitutto è gestito da una Ong italiana che ha come obbiettivo quello di insegnare ai ragazzi del luogo dei mestieri: cuochi, camerieri e addirittura pizzaioli. Inoltre ha delle camere pulite, spaziose, ed un ristorante dove potrete cenare. Il personale è molto gentile, e ci hanno fornito molte utili informazioni, organizzato gli spostamenti e aiutato in tutto, insomma ci siamo trovati benissimo.

Cosa fare: Cascate Vittoria e Zambesi

Noi abbiamo dedicato 3 giorni alla visita della zona.

Appena arrivati ci facciamo portare dal nostro taxista vicino alle cascate perchè siamo molto curiosi. Per esperienza so che, per quante foto e video si guardino, nulla si avvicina alla realtà. Trovarsi di fronte a una meraviglia della natura che siano le cascate Vittoria, il Gran Canyon o il Perito Moreno è sempre molto più emozionante e sbalorditivo di come l’avevi immaginato.

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Cascate Vittoria

 

cascate Vittoria

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Lungo la strada che ci porta verso le cascate un episodio  mi è rimasto impresso nella memoria: un gruppo di elefanti ci attraversa la strada. Mi è sembrato di essere in un film, o in un cartone animato, il mio cervello non si capacitava di una cosa tanto strana!

Dedichiamo il primo pomeriggio alla visita  delle cascate Vittoria dal lato dello Zambia sotto ogni prospettiva. Sembra veramente di trovarsi in un posto dove ci sia stata una frattura della crosta terrestre, tanto è impressionante la superficie piatta che poi improvvisamente crolla per formare le cascate.

Ci bagnamo anche, perché la caduta dell’acqua sul letto del fiume sottostante, provoca una nebbia formata di goccioline  vaporizzante che si innalza fino a 1.600 metri di altezza uno spettacolo nello spettacolo. Facciamo foto su foto anche ai bellissimi arcobaleni che si formano. Il sentiero è lungo e perfettamente delimitato vi permetterà una lunga passeggiata su uno degli spettacoli più incredibili   che la natura posso offrire nel mondo. Prima del tramonto il nostro taxista ci viene a  prendere e ci porta a fare un aperitivo lungo il fiume Zambesi. Un tramonto meraviglioso, colori spettacolari e un paesaggio africano che resta nel cuore.

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Come organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Aperitivo Vista Zambesi

Il secondo giorno visitiamo Livingstone, gironzoliamo per i mercati compriamo artigianato locale e stoffe dai colori sgargianti. Nel pomeriggio partiamo per una mini-crociera lungo lo Zambesi, esperienza carina ma non eccezionale.

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Livingstone

Il terzo giorno facciamo il primo safari a piedi nella riserva Mosi-oa-Tunya ( ancora non siamo stati al Kruger). Il parco è piccolo ma ci vediamo molti animali tra cui un rinoceronte con i suoi piccoli e un simpatico elefante che prende a testate un albero per far cadere i suoi frutti.  Un safari a piedi ti fa sentire un giovane esploratore ed è molto emozionante. Inoltre siamo molto fortunati perchè la nostra guida era preparatissima e ci ha spiegato moltissime cose sulla flora e la fauna del luogo.

Come organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Safari a piedi

Cascate Vittoria

Elefante cerca di far cadere frutti dall’albero

Il pomeriggio lo dedichiamo nuovamente alle Cascate Vittoria, questa volta decidiamo di passare il confine per vederle da un’altra prospettiva. Il confine tra Zambia e Zimbabwe si può varcare a piedi, attraversando il ponte sullo Zambesi. Piccolo particolare per entrare in Zimbabwe si devono pagare circa 50 dollari che saranno ripagati da un magnifico vista. Meglio avere i dollari perchè non accettano altre valute. Una volta pagato e sbrigate le formalità eccoci di nuovo di fronte alla magia delle cascate. Questa volta si ha una vista d’insieme, ma si  è più distanti, a noi è piaciuta maggiormente vederle dal lato dello Zambia. Siccome è l’ultima sera che passeremo qui ritorniamo a prendere un aperitivo lungo lo Zambesi perchè il tramonto qui  è qualcosa di unico ed indimenticabile.

Tramonto sullo Zambesi

Organizzare un viaggio alle cascate Vittoria

Tramonto sullo Zambesi

I tramonti, la natura, gli animali, i cieli stellati ci fanno innamorare dell’Africa e ora scrivendo questo post mi è tornata una gran voglia di tornare!

 

 

 

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Viaggio nelle Ande - Argentina
Argentina

Viaggiare in Argentina: alla scoperta delle Ande

L’Argentina è uno dei Paesi che una volta visitato ti resta nel cuore, almeno nel nostro.

Per iniziare un viaggio in Argentina è bene partire dalla Capitale: Buenos Aires. Buenos Aires è una città dalle mille sfaccettature, visitando i suoi quartieri sembra di passare da una città ad un’ altra. Dal quartiere popolare di La Boca a quello elegante di Palermo, dove sembra di essere immersi nella parte più trendy di New York, proseguendo  per la Casa Rosada e passando per le piazzette di San Telmo dove la gente balla il Tango. Una città che anche nella sua povertà fa innamorare di sè.

Le Ande Argentine

In questo post vi parlo di una zona dell’Argentina di cui si conosce poco ma che mi ha stupita per la sua natura e per i suoi colori: le Ande argentine.

Ande Argentina

Paesaggi incredibili

Il nostro viaggio si è svolto in Agosto quindi in Inverno per questa parte dell’emisfero, le temperature pur non essendo freddissime, sono soggette a variazioni pronunciate tra giorno e notte: si passa da 15-18 gradi in pieno giorno ai -2 nelle ore notturne. A volte il vento può risultare molto intenso quindi è importante avere un abbigliamento tecnico, da escursione in montagna. Inoltre vi sconsiglio l’uso di valigie tipo trolley poiché in questa parte di Argentina difficilmente troverete strade asfaltate nei piccoli paesi, e trascinarsi una valigia nella terra non è proprio il massimo. Noi adottiamo da tempo i borsoni della North Face impermeabili e trasportabili come zaini o come normali borsoni a mano che sono veramente l’ideale per questo tipo di vacanza.

Salta

La zona di cui sto parlando si trova nella zona nord-occidentale dell’Argentina, la città più grande ed importante della zona è Salta, detta Salta la Linda ossia la bella. La città si caratterizza per la tipica architettura coloniale, ha un interessante museo di archeologia di alta montagna ed è il punto di partenza ideale per esplorare la zona. Qui alloggiamo nell’elegante ed accogliente B&B Carpe Diem che vi consiglio anche per l’ottima colazione.

 

Argentina Salta

Parata a Salta

Il proprietario è italiano e seguendo i suoi consigli decidiamo di fare 2 gite nei dintorni. Ci sono delle agenzie che organizzano queste visite in giornata. Partendo piuttosto presto con dei piccoli pulmini, circa 10 persone.

Cachi e la Valle Calchaquìes

La prima gita ci porta a Cachi piccolo paese posto a 2.800 metri di altitudine con tappa imperdibile al Parque National de los Cordones ossia il parco dei Cactus giganti. I paesi andini si trovano a quote piuttosto elevate, in alcuni punti si supera quota 4000, questo può dare dei fastidi: nausea, mal di testa, stanchezza. Per combattere il fastidio dell’altitudine i popoli andini sono soliti masticare le foglie di Coca (no in questo modo non si tratta di droga). Oppure bevendo una tisana chiamata Mate, la bevanda più in voga in Argentina e in particolare da queste parti. Gli argentini portano con sé un termos di acqua calda, la tazza e una cannuccia per prepararsi il Mate.

Argentina

Le Ande hanno alture elevate

Ande Argentina Quebrada de Humauaca

Parco Naturale de los Cardones

Argentina Tilcara

🌵 Cactus

La seconda gita ci porta nella Valle Calchaquíes alla scoperta dei rinomati vigneti e delle coltivazioni di tabacco. La cosa particolare che sembra incredibile ad un italiano è che qua si coltiva la vite tra i 1.500 ed i 2.000 metri di altitudine! Ma nonostante l’altezza,  la temperatura media annuale risulta essere intorno ai 18 gradi e quindi perfetta per un sviluppo ottimale della vite. Si possono visitare  le innumerevoli cantine fondate dagli immigrati piemontesi che insegnarono l’arte della vinificazione. I vini sono davvero eccellenti…e ce ne siamo portati un po’ a casa.

Argentina

Tilcara e la Quebrada de Humauaca

Successivamente spostiamo a nord, nel paese di Tilcara. Se siete alla ricerca di un posto fuori dal mondo questo paesino andino situato a quota 2500 metri sul livello del mare fa per voi. Qua scopriamo l’orgoglio e la fierezza del popolo Andino, persone abituate a vivere con poco.

Ande Argentina

La montagna dai sette colori

Salar Grande - Argentina

Salar Grande – Argentina

Partendo da Tilcara visitiamo la splendida Quebrada di Humauaca una formazione rocciosa multicolore. Dai colori della quebrada passiamo ad ammirare un paesaggio completamente differente tutto bianco e azzuro ossia il deserto di sale di Salinas Grande. Un deserto di sale che si estende per 6000 Kmq davvero stupendo. Sebbene sia la metà del più noto Salar de Uyuni direi che lo ricorda molto, un paesaggio lunare indimenticabile. Come per noi è indimenticabile un ragazzino che si trovava lì a vendere statuine di lama fatte con il sale che ancora conserviamo.

Viaggio nelle Ande - Argentina

Salar grande

Inoltre andando a Tilcara si attraversa il Tropico del capricorno.

Argentina- tropico del capricorno

Tropico del Capricorno

Trekking con i Lama

A Tilcara facciamo una splendida esperienza: un trekking con i Lama. Visitando le Ande si conoscono meglio i camelidi ossia il lama, l’alpaca, il guanaco e la vigogna. Non pensate però di farvi trasportare,  i lama trasportano solo il materiale per il pranzo!

Argentina Tilcara trekking con i lama

Discorrendo con un lama

La carovana de los llamas è una piccola agenzia che ha scovato Cesare che organizza trekking con i lama. Effettuaiamo un trekking di mezza giornata con partenza da Tilcara con vista sulla Quebrada accompagnati dai due lama e la nostra guida. La passeggiata è molto piacevole, la vista unica e la compagnia molto allegra. Arrivati a destinazione mangiamo un pranzo semplice ma di quelli che ricordi per tutta la vita. Se passate da quelle parti non perdete questa occasione. Inoltre questa agenzia organizza tour di più giorni al Salar ed in altri luoghi.

Ande Argentina Tilcara

Tilcara trekking con i lama

Passaggio in Cile

La nostra parte finale del viaggio avrebbe dovuto portarci in Cile nel deserto di Atacama, ma purtroppo i passi ad oltre 5.000 metri sono chiusi a causa della neve, in realtà le notizie sono contrastanti e finché non giungiamo al posto di frontiera non siamo certi dell’effettiva chiusura. Eh si in viaggio possono esserci degli imprevisti…basta saperli affrontare con serenità…che io sul momento non ho mai! Per fortuna Cesare ha uno stato d’animo talmente Zen che riesce a placare anche la mia furia. Siamo comunque riusciti a visitare il Cile con qualche anno di ritardo!

In Argentina c’è tanto da scoprire!

Che ve ne pare di questa parte di Argentina? La conoscete?

 

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Organizzare un trekking in Patagonia in autonomia: El Chalten e Cerro Torre

La Patagonia è il luogo ideale per gli amanti del trekking, in questo post troverete le dritte per organizzare un trekking al Cerro Torre e al Monte Fiz Roy.

La Patagonia è una regione divisa tra Cile ed Argentina, vi ho già parlato della parte Cilena ora voglio parlarvi di quella Argentina, la mia preferita. Se volete vivere una Patagonia un po’ più “wild” sicuramente la parte Argentina è quello che fa per voi, inoltre risulterà molto più economica.

Le principali attrazioni della Patagonia Argentina sono il Perito Moreno, la Terra Del Fuoco e  le spettacolari montagne sopra il paesino di El Chalten.

Le due meravigliose montagne  di granito sono conosciute dagli alpinisti di tutto il mondo: il Cerro Torre e il Cerro Chalten da tutti più comunemente conosciuto come Monte Fiz Roy.

Trekking in Patagonia

La giornata magnifica fa vedere con estrema nitidezza il fungo sommitale di neve della cima del Torre

Trekking in Patagonia

Il monte Fiz Roy visto dal paesino di El Chalten

Ci sono molti libri sull’argomento, se siete amanti della montagna ve ne consiglio un paio. Il primo ‘Grido di pietra, Cerro Torre, la montagna impossibile’ di Messner racconta la prima controversa scalata di Cesare Maestri, Cesarino Fava e Toni Egger che morì nell’impresa. Il secondo di David Lama,  Free Il Cerro Torre ed io.

Cerro Chalten è il nome originario dato dai primi indigeni che vissero in Patagonia, la traduzione significa la montagna che fuma. I pinnacoli di nuvole che  ininterrottamente si elevano dalla cima fecero pensare agli antichi abitanti che si trattasse di un vulcano.

El Chalten è un paese giovane, sorto nel 1985 come un paese di frontiera, patria solo di alpinisti e scalatori. Grazie al turismo si è ingrandito ed ora può considerarsi una perfetta base di partenza per chiunque voglia dedicarsi al trekking o alle scalate. Non ha però perso quel fascino di paese un po’ hippy al confine del mondo.

Noi ci siamo stati ben 2 volte e credo che ci torneremo ancora. Siamo arrivati fino qua in autobus partendo da Buenos Aires, un’esperienza indimenticabile.

Il paese si trova ad un paio d’ore da El Calafate paese che fa base per le escursioni al Perito Moreno.

Trekking a El Chaltén

El Chalten

Trekking a El Chalten

El Chalten

Organizzare un trekking al Cerro Torre.

Da El Chalten si possono fare tantissimi trekking nel bellissimo e gratuito parco nazionale de Los Glaciares. I due più spettacolari sono quello a Laguna Torre con splendida vista sul Cerro Torre,  e quello a Laguna De Los Tres con vista sul monte Fiz Roy.

Il trekking a Laguna Torre pur essendo abbastanza lungo, circa 18 km risulta agevole e con poco dislivello. La prima parte  ha un leggero dislivello ed una quasi totale assenza di piante di alto fusto. Segue un tratto di sali e scendi fino ad arrivare al Mirador  del Cerro Torre dove godrete la vista sulla montagna. Poi vi inoltrerete in una parte più boscosa sempre ben segnata fino all’arrivo all’agoniata Laguna Torre, vista magnifica sulla montagna.  Eventualmente, per chi volesse proseguire, nei pressi vi è il il campo base De Agostini dove si può pernottare.

Allego la traccia Gps di Strava.

https://www.strava.com/activities/1425295732

 

Laguna Torre.

Organizzare il trekking al Fiz Roy

Per questo trekking conviene partire dall’ Hosterìa El Pilar. Per raggiungerla gli hotel organizzano un servizio di transfer fino all’hosteria, in questo modo potrete effettuare un percorso ad anello.

Questo trekking è più impegnativo del precedente con maggior dislivello. In particolare l’ultima parte risulta più dura ma la vista vi ripagherà delle fatiche.

Organizzare un trekking al Fiz Roy in autonomia

Inizio del percorso!

La prima parte del percorso passa interamente in una zona boscosa, in alcuni punti c’è una  magnifica vista sui ghiacciai e morene.

Organizzare un trekking al Fiz Roy in autonomia

Fiz Roy

Segue  una parte pianeggiante da cui potrete ammirare la montagna in tutta la sua bellezza.

Infine preparatevi per la parte più faticosa: la ripida salita finale! L’ideale, soprattutto per questo tratto finale sarebbero le racchette da trekking, che però noi non avevamo.

Arrivati in cima però lo spettacolo è magnifico, avrete di fronte a voi il Fiz Roy! Mangiatevi un panino con vista sarà uno dei migliori pranzi della vostra vita.

Organizzare un trekking al Fiz Roy

Fiz Roy

Organizzare un trekking al Fiz Roy in autonomia

Laguna De Los Tres

Da qui, se avete la forza( ma dovrete trovarla per lo spettacolo), scendete verso la laguna e risalite a sinistra. Vi troverete a godere della vista delle acque azzurro cobalto della Laguna De Los Tres sovrastata dal Ghiacciaio.

Trekking in Patagonia

Vista sul monte Fiz Roy

Al ritorno seguite le indicazioni per Laguna Capri e scendete poi verso El Chalten, dove potrete andare a bervi una birra insieme agli altri escursionisti.

Organizzare un trekking al Fiz Roy in autonomia

Vista del Fiz Roy da Laguna Capri

Una curiosità i ghiacciai della Patagonia sono gli unici che si stanno ingrandendo a differenza di ciò che sta accadendo nel resto del pianeta.

Ecco la traccia di Strava.

https://www.strava.com/activities/1425488587

Se pensate di fare le cose più con calma potete fermarvi una notte al Campamento Poincenot oppure al Campamento Laguna Capri entrambi sono gratuiti, prevedete di portarvi l’intera attrezzatura per il campeggio e le vettovaglie necessarie.( il paese più vicino rimane sempre El Chalten)

Se non siete grandi camminatori vi consiglio un giorno di riposo oppure un trekking più breve da intervallare tra la salita alla Laguna Torre prima della salita alla Laguna De Los tres. Se invece siete molto allenati ma veramente molto potreste  farli  entrambi in giornata.

Noi tra la salita a Laguna Torre e quella a laguna De Los Tres abbiamo fatto un piccolo trekking sempre partendo da El Chalten  al Mirador Los Condores y Las Aguilas con vista sia sul Torre che sul Cerro Chalten e la splendida vista anche sul lago Viedma.

Il meteo in Patagonia può cambiare molto velocemente, alcuni escursionisti non sono mai riusciti a vedere la punta del Fiz Roy in quanto sempre coperto da nubi. Noi abbiamo visitato la zona tra novembre e dicembre e siamo stati davvero fortunati trovano giornate splendide.

Dove dormire e mangiare a El Chalten

Noi abbiamo alloggiato entrambe le volte l’Hosteria Infinito Sur: hotel magnifico, personale gentilissimo, prezzo medio. L’hotel è moderno in stile di montagna, nella sala delle colazioni c’è una finestra enorme con una vista pazzesca sul monte Fiz Roy.

Per quanto riguarda il cibo, sebbene el Chalten sia un paese minuscolo si può mangiare e bere molto bene, in particolare posso consigliarvi 2 locali.

La Vineria: come dice il nome stesso è una vineria, si può passare qui per un aperitivo o per cena e si possono provare gli ottimi vini argentini o le birre artigianali. Qui troverete tanti escursionisti che si rifocillano dopo le fatiche della giornata. A noi è piaciuto moltissimo: personale gentilissimo grande fornitura di vini. Questo è il posto giusto per acquistare qualche bottiglia di vino argentino da portarsi a casa.

L’altro locale è l’ Estepa un buon ristorante con buona fornitura di vini.

 

E voi siete mai stati in Patagonia? vi piacerebbe?

 

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La Provenza è una bellissima regione che si trova nella zona sud orientale della Francia. Quando penso alla Provenza vedo i colori pastello delle imposte, i campi profumati di lavanda, i mercatini colorati, le strette viuzze e la natura da cartolina. Ma quali tra i tanti paesini vedere? Di seguito la mia top 5.

Roussillon

Roussillon è un villaggio caratterizzato dai colori caldi dal rosso all’ocra, è un tripudio di tonalità accese che si stagliano contro il cielo blu. Da visitare non solo il villaggio ma anche il suggestivo sentiero delle Ocre caratterizzato dalle falesie dalle svariate tonalità dal rosso all’arancio al giallo.

Quale paese vedere in provenza

Roussillon

Quale paese vedere in Provenza

Roussillon

Quale paese vedere in Provenza

Sentiero delle Ocre

Quali paesi vedere in Provenza

Sentiero delle Ocre

Saint Remy de Provence

Saint Remy è il paese in cui visse per alcuni anni il pittore Vincent Van Gogh, proprio mentre era qui dipinse uno dei suoi quadri più famosi nonché il mio preferito ossia Notte Stellata. Andando in giro per le campagne che circondano la zona non potrete fare a meno di notare scorci che vi riporteranno ai quadri del grande pittore. Inoltre a Saint Remy c’è un percorso di 1 Km dedicato all’artista. Ci sono anche tanti negoziati e ristoranti molto carini anche se parecchio cari.

Quale paese vedere in Provenza

Saint Remy

Quali paesi vedere in Provenza

Arles

Arles è una cittadina un pochino più grande delle precedenti ma il suo centro storico è conservato perfettamente. Le case in pietra con gli infissi color pastello sono splendide. Inoltre vanta uno splendido anfiteatro romano perfettamente conservato. Anche questa città è legata a Van Gogh, troverete un percorso dedicato al pittore e la fondazione Vincent Van Gogh che spesso ospita quadri dell’artista.

Le strade di Arles

Quale paese vedere in Provenza

Arles

Anfiteatro romano di Arles

 

Maussane les Alpilles

Questo paesino ve lo consiglio perchè si trova proprio al centro del parco naturale delle Alpille. Le Alpille sono un gruppo collinare, il paesaggio è quello tipico della Provenza: cipressi, ulivi, lavanda,ginestra e girasoli. Il paesino è molto grazioso, vi consiglio di alloggiare in uno dei tanti manieri e fare dei piacevoli tour in bicicletta. Noi abbiamo alloggiato in uno splendido casolare immerso tra gli ulivi, la mattina facevamo colazione in giardino e la sera stavamo seduti fuori ad aspettare il fresco ascoltando le cicale, un bellissimo ricordo.

Quale paese vedere in Provenza

Colazione Maussane les Alpilles

Quali paesi vedere in Provenza

Maussane-les-Alpilles in bici

Le Baux de Provence

Infine questa chicca, un piccolo paesino arroccato in cima alla montagna con strade strette, negozi di sapone, stradine acciottolate e profumo di lavanda.

Quali paesi vedere in Provenza

Baux

Quale paese vedere in Provenza

Sapone

Che ne pensate della Provenza? Dove siete stati?

 

 

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Rilassarsi ad Ubud
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Rigenerarsi ad Ubud : yoga, massaggi e cibo vegetariano.

 

Ubud è una cittadina che si trova nell’entroterra della meravigliosa isola di Bali, immersa nel verde della rigogliosa giungla si caratterizza per un elevato numero di centri yoga, ristoranti vegani e numerosi centri massaggi. Quando penso a un luogo sulla terra in cui vorrei rifugiarmi per rigenerarmi al primo posto appare sempre Bali e in particolare Ubud. Unico accorgimento da prendere è quello di cercare un hotel fuori dal centro che risulta essere troppo caotico. Cercate un posticino immerso nel verde a 10- 15 minuti a piedi dal centro.

cosa fare ad Ubud

Bali state of Mind

Yoga

Se vi piace praticare yoga Ubud è il vostro regno, è infatti possibile trovare lezione di yoga lungo il corso dell’intera giornata. Nei miei 2 soggiorni ad Ubud ho ovviamente provato un po’ di lezioni in 3 diversi centri, ecco la mia esperienza.

Intuitive yoga flow a Ubud

Intuitive yoga flow a Ubud

Intuitive Yoga Flow il mio preferito. Questo centro yoga di medie dimensioni mi è piaciuto molto in quanto il numero dei partecipanti non è eccessivo. Le lezioni si tengono in una graziosa casetta da cui si può ammirare la verdissima giungla circostante. Qui ho partecipato alla mia prima lezione di Yin Yoga. Questo tipo di yoga più statico agisce nel profondo andando a lavorare sui meridiani del corpo. Raggiungere il centro non è semplicissimo, se volete andare a piedi dovete prendere la stradina che troverete di fronte all’ Alchemy bar. Io lungo il percorso ho chiesto informazioni ai passanti ma alla fine l’ho raggiunto e ne è valsa la pena.

Radiantly Alive è un centro yoga che si trova al centro della cittadina, rispetto al precedente le classi sono costituite da un maggior numero di persone e la posizione non è così suggestiva. Qui ho praticato una lezione di yoga flow con una maestra indonesiana australiano, carina ma non mi è rimasta nel cuore.

Yoga Barn è il centro più famoso di Ubud con lezioni di ogni tipo dalle 8 del mattino alle 8 di sera. Molto bella la location immersa nella verde, le lezioni si tengono in una specie di grande casa sull’albero. Sicuramente la scuola di yoga più conosciuta, presa d’assalto da orde di yogi soprattutto australiani. Da provare per la posizione e per la quantità di opzioni ma sinceramente le classi sono troppo affollate.

Oltre a fare yoga potrete comprare ogni sorta di gadget legato al mondo dello yoga sia presso le scuole sia nei negozi della città.

Massaggi

Dopo aver fatto yoga un bel massaggio ci sta sempre bene, qui non avrete che l’imbarazzo della scelta. Io ho fatto un massaggio al viso, uno ai capelli e uno tradizionale al corpo….giusto per non farmi mancare nulla.

Massaggi ad Ubud

Karsa Spa – Ubud

Karsa Spa è un centro benessere che si raggiunge con una piacevole passeggiata tra le risaie. Si parte dall’ Ibah restaurant, si procede lugo un sentiero agevole che si snoda con una bella vista sulla giungla e le risaie. Si arriva al Karsa caffè dove si ci può rigenerare con un fresco succo di mango, per poi concedervi uno dei tanti massaggi proposti. Immerso nella natura, pulito e profumato è un centro massaggi molto valido.

Sri Rati Spa un piccolo centro massaggi all’interno dell’hotel in cui alloggiavamo. Immerso in uno splendido giardino. Qui ho provato il tradizionale massaggio indonesiano, deciso ma un toccasana per i muscoli. Anche in questo caso estrema pulizia e attenzione al cliente.

Relax ad Ubud

Relax

Ristoranti vegetariani

La tipica cucina balinese ha molti piatti vegetariani, i più noti il mie goreng e nasi goreng ossia noodles e riso saltati con spezie e verdure. Oltre alla cucina tradizionale ad Ubud ci sono numerosi ristoranti vegetariani, vegani e addirittura crudisti. Per essere una piccola isola asiatica ha un numero di moderni locali vegetariani da far invidia a San Francisco o Los Angeles. Inoltre ovunque si beve acqua di cocco ricchissima di sali minerali e deliziosi succhi di frutta tropicale fresca.

Bali colazione

Quando si dice… colazione.

Sri Ratih è il magnifico hotel in cui abbiamo alloggiato immerso in un bel giardino tropicali. Dispone anche di un valido ristorante dove provare la cucina balinese, assolutamente consigliato.

Sari Organic è un ristorante posto fuori dal centro di Ubud immerso nelle risaie. Per raggiungerlo si deve effettuare una piacevole passeggiata. Il menù prevede molti piatti vegetariani: le verdure provengono dall’orto accanto al ristorante…quando si dice km 0.  Ve lo consiglio soprattutto per la vista sulle risaie!

The Alchemy  è un grazioso e moderno locale vegano crudista. Lo so che detto così a noi italiano sembra un ristorante per pazzi, ma a me piace sperimentare cucine e sapori fuori dal comune. Devo dire che i piatti sono da assaggiare almeno una volta, i dolci ottimi e anche gli estratti di frutta. Potrete inoltre comprare cibo, oli essenziali e gadgets per lo yoga.

Bali

Bali

Vi assicuro che una vacanza qui vi sistemerà anima e corpo, vi sentirete in pace con il mondo, rilassati e ringiovaniti. Che dite….vi ho convinti?

 

 

 

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