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Viaggi nella natura

In questa parte del travel blog trovi tante idee per viaggi nella natura. Che sia un parco naturale, un trekking, o il mare la natura ci regale sempre paesaggi meravigliosi. Se sei amante del mondo naturale e sei alla ricerca di ispirazione per il tuo prossimo viaggio in contatto con la natura questa sezione è per te!

Mondo

Come organizzare un safari al Kruger

Fare un safari era tra i miei sogni nel cassetto, sogno che si è realizzato durante il nostro viaggio in Sud Africa. La scelta è ricaduta sul più famoso tra i parchi: il Kruger, in quanto è possibile effettuare il safari in autonomia con la propria automobile. Il parco Kruger è la più grande riserva naturale del Sud Africa, grande quanto lo stato di Israele, posta nella zone nordorientale del paese.

Quando andare

Il periodo migliore per organizzare il safari va da giugno a settembre che corrisponde al periodo invernale e secco. La natura è meno rigogliosa e per questo gli animali sono più facili da avvistare  perché si muovono alla ricerca dell’acqua.  Secondo me i giorni giusti da dedicare alla visita del parco sono 5,  in questo modo si ha tutto il tempo di esplorare la natura ma senza annoiarsi. Nota molto importante: il fuso orario non cambia…quindi nessun problema di jet lag!

Safari al Kruger

Paesaggio Kruger

Dove dormire

All’interno del parco ci sono campeggi e bungalow semplici ma graziosi, con bagno e a volte angolo cottura. Le sistemazioni all’interno del parco non sono moltissime quindi è meglio pianificare con anticipo e prenotare appena possibile. Tutte le prenotazioni relative al pernottamento all’interno del parco possono essere effettuate online sul sito ufficiale. Una volta effettuata la prenotazione vi verranno fornite le informazioni circa gli orari entro i quali dovrete arrivare al campeggio o bungalow, bisogna arrivare prima che faccia buio. Sul sito sopra indicato troverete moltissime informazioni utili per organizzare il vostro soggiorno: orari, distanze e tempi di percorrenza da una struttura e l’altra, presenza di ristoranti, possibilità di organizzare attività con i Rangers.

Safari al Kruger

Bungalow all’interno del Kruger

Informazioni utili

Le strade sono in buone condizioni, non è necessario avere un fuoristrada. Unica difficoltà che si può avere è la guida a sinistra.

Il prezzo d’ingresso al parco è di 30 Euro al giorno per gli adulti e 15 Euro per i bambini.

Piccola nota relativa alle vaccinazioni, non ve ne sono di obbligatorie per il Sud Africa e visto il periodo secco noi abbiamo deciso di non fare l’antimalarica, è andato tutto bene.

Organizzare un Safari al Kruger

Tramonto al Kruger.

Gli indispensabili da mettere in valigia: un cappello, occhiali da sole e crema solare perchè il sole è caldo, un binocolo per gli avvistamenti e una maglia pesante perchè la mattina e la sera la temperatura scende parecchio.

safari al Kruger

In versione esploratrice.

Il nostro safari

Partiamo con la nostra auto presa a noleggio all’aereoporto di Johannesburg di buon mattino, dopo 4 ore di viaggio arriviamo al gate di ingresso sud. Qui iniziamo la nostra avventura dopo aver percorso ovviamente molto lentamente alcuni chilometri avvistiamo gazzelle, elefanti e giraffe. Che spettacolo unico e meraviglioso vedere questi animali nel loro ambiente naturale. Sembra di essere in un film, una sensazione irreale.

Safari al Kruger

Zebre

Safari al Kruger

Elefante con cucciolo

safari Kruger

Safari al Kruger

Rimasti a bocca aperte per questi primi avvistamenti ci dirigiamo verso il camp site dove pernotteremo le prime due notti lo Skukuza. Da qui abbiamo intenzione di esplorare la parte sud del parco. Mangiamo cena nel ristorante e scopriamo che c’è una mappa del parco in cui i rangers e i viaggiatori vanno ad indicare gli avvistamenti dei diversi animali.

Il mattino successivo appena usciti vediamo un numero considerevole di auto ferme, ci avviciniamo e a lato strada ci sono un leone e una leonessa comodamente distesi nell’erba.

Come organizzare un safari al Kruger.

Leoni al Kruger

Proseguiamo nel nostro itinerario e grazie all’aiuto di alcuni sudafricani riusciamo a vedere altri leoni, zebre, gazzelle, elefanti, paesaggio magnifico e animali bellissimi. Ora però iniziamo ad essere più esigenti, vogliamo vedere gli animali che ancora ci mancano ossia il rinoceronte e il leopardo.

safari al Kruger

Giraffa al Kruger

Ci spostiamo verso nord al camp site Satara. Qui prenotiamo un safari a piedi con i ranger all’alba. Siamo in 6, partiamo con i rangers armati e ci inoltriamo silenziosamente nella savana, io un po’ di paura ce l’ho! Iniziamo con il vedere un gruppo di elefanti e poi eccoli che appaiono 2 rinoceronti! Un safari a piedi fa vivere ancora meglio l’emozione della vita selvaggia.

safari al Kruger

Rinoceronte in attraversamento

Dopodiché ci dirigiamo verso Nord diretti al Camp side Olifant, posto in alto, ha una splendida vista sul fiume. Qui decidiamo di fare una gita con i ranger in notturna nella speranza di avvistare qualche felino….continuiamo a non aver visto leopardi. Questa volta riusciamo a vedere un rinoceronte e delle iene ma di leopardi neppure l’ombra.

L’ultimo giorno lo dedichiamo unicamente alla ricerca del leopardo o ghepardo, ma per nostra sfortuna latitano. Restiamo così a quota 4 su 5 big five ossia abbiamo visto: elefanti, bufali, rinoceronti e leoni, abbiamo però un ottima scusa per organizzarne un altro!

Consiglio a tutti di fare un safari una volta nella vita: vi lascerà un’emozione e dei ricordi magnifici. Molto consigliato anche per i bambini che sono certa resteranno estasiati.

 

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Cascate
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Le cascate più belle del mondo: quali scegliere.

Le cascate sono tra le meraviglie che la natura ci offre. Durante i nostri viaggi abbiamo potuto vederne 4 tra le  più famose e più spettacolari al mondo: Iguazu’, Vittoria, Yosemite e Niagara. Se state organizzando un viaggio in Brasile, Argentina, Africa o California, perché non aggiungere una tappa in uno di questi paradisi naturali?

Iguazù

Le cascate di Iguazu’ si trovano in Sud America, al confine tra Argentina e Brasile. Per quanto ci riguarda stanno sul gradino più alto del podio, sono immense, spettacolari, si trovano in un parco naturale dalla natura rigogliosa. Abbiamo visitato il parco di Iguazù in Agosto durante un viaggio che ci ha portati a Buenos Aires, Iguazù e poi sulle Ande. Per avere una visuale completato delle cascate dovete calcolare almeno 2 giorni, un giorno per vederle dal lato brasiliano per avere una visione d’insieme e un giorno dal lato argentino per viverle. A mio parere il lato argentino è il più spettacolare perchè si è più vicini si sente tutta la forza della natura.

Cascate

Cascate di Iguazú

Cascate di Iguazú

Iguazú

Vittoria

Le cascate Vittoria si trovano in Africa, al confine tra Zambia e Zimbawe. Durante il nostro viaggio in Sud Africa abbiamo deciso di aggiungere questa tappa la visita alle cascate e al fiume Zambesi. In questo caso si presentano come una lunga spaccatura terreste, sembra appunto che la terra si sia spezzata e da lì il fiume Zambesi si getti al centro della terra. Noi abbiamo soggiornato a Livingston in Zambia e abbiamo attraversato a piedi il confine per vederle anche dal lato dello Zimbawe. Ci sono piaciute molto perchè sono un vero spettacolo della natura inoltre abbiamo amato i tramonti sullo Zambesi indimenticabili. Potete pensare di fare una tappa qui se state organizzando un viaggio in Africa, la posizione vicina a Namibia e Botswana potrebbe essere aggiunta dopo un bel safari.

Cascate più belle del mondo

Cascate Vittoria

Cascate Vittoria

Cascate Vittoria

Zambesi

Tramonto sullo Zambesi

Yosemite

Lo Yosemite è un parco naturale che si trova in California, una mecca per gli amanti dell’arrampicata e del trekking. Qui si trovano anche le famose cascate che a differenza delle precedenti non sono così imponenti ma molto alte. Se siete amanti della natura e delle camminate dovete fare tappa qui. Noi abbiamo effettuato il trekking che ci ha portato fino in cima dove il fiume si getta e forma la magnifica cascata.

Yosemite cascate

Cascate allo Yosemite park.

Cascate

Yosemite cascate

Niagara

Le cascate del Niagara sono le più famose, si trovano al confine tra Stati Uniti e Canada. Sinceramente le metto all’ultimo posto della classifica perchè mentre le altre di cui vi ho parlato si trovano in contesti naturali spettacolari queste sono principalmente un’attrazione per turisti. La città nata con il solo scopo di accogliere i turisti è un vero scempio, una piccola Las Vegas. Le cascate sono imponenti ma assolutamente non ci hanno impressionata come le altre.

Cascate del Niagara

Cascate del Niagara

E voi siete stati in qualcuno di questi posti? Quali vi sono piaciute?

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Asia

Cambogia alla scoperta dei templi di Angkor in bici

La Cambogia è caratterizzata da 3 elementi: natura selvaggia, templi antichi ed un popolo dolce.

La scorsa estate, durante il nostro viaggio di agosto in Asia abbiamo deciso di passare alcuni giorni ad esplorare i templi dell’antica città di Angkor, in particolare attratti dal tempio più famoso Angkor Wat. Sinceramente non mi ero documentata molto, sapevo che Angkor Wat è considerata una meraviglia del mondo e ho deciso di fare tappa qui e sono rimasta molto soddisfatta. Nella mia ignoranza non sapevo quanto grande fosse il parco e quanti fossero i templi presenti.

Angkor Wat

Monaco buddista- Angkor Wat

Come arrivare e dove pernottare a Siem Reap.

La città da cui partire per visitare il parco archeologico che ospita l’antica città di Angkor è Siem Reap. Noi ci siamo arrivati con un brevissimo volo Air Asia da Bangkok, durato meno di un’ora, costo andata e ritorno 60 Euro. Raggiungere la città dalla capitale Thailandese è davvero comodo. Arrivati in aeroporto abbiamo pagato il visto, 60 Euro…come il volo,  vi consiglio quindi di portare con voi un po’ di contanti in Euro o dollari. La città di Siem Reap è formata da due strade principali, piene zeppe di locali che vendono la birra a un dollaro, musica alta e gran confusione, vi consiglio quindi di evitare di prendere un hotel in centro se volete riposare. Tanto per capire la strada principale si chiama Pub Street.

Angkor Wat

Siem Reap – Pub Street

Noi siamo stati in un grazioso hotel con piscina e Spa a metà strada tra la città e il parco archeologico: il Siddharta. Una vera oasi di pace, immerso in un giardino tropicale, una fresca piscina per rinfrescarsi dopo una calda e umida giornata, la Spa con ogni tipo di massaggio, il ristorante nel caso non si ci voglia muovere, il tutto a un ottimo prezzo, circa 60 Euro a notte con colazione. La posizione è perfetta si può infatti raggiungere la città con un tipico tuk tuk o in bicicletta.

L’antica città di Angkor.

L’antica città di Angkor nacque intorno all’ anno 800 durante il regno di Jayavarman II e  prosperò sino al 1300. Durante questi anni furono costruiti moltissimi edifici all’interno della città. La maggior parte degli edifici che sono oggi visibili sono i templi poiché questi erano costruiti con materiali più pregiati e resistenti. La religione diffusa nella zona a quel tempo era l’induismo, anche se verso la fine dell’impero fu introdotto il buddismo. Nella religione Indù gli edifici sacri sono visti come la casa della divinità, per questo hanno una struttura molto differente rispetto alle nostre chiese. I templi non hanno uno spazio per raccogliere i fedeli, ma vengono concepiti per ospitare le divinità. In particolare alcuni di questi, ad esempio Angkor Wat, sono detti templi montagna. La caratteristica del tempio montagna è di avere al centro alcuni edifici a piramide che rappresentano il monte Meru, luogo in cui vivono le divinità.

Angkor Wat

Templi e giungla.

Organizzare la visita ai templi di Angkor

Credo che 3 giorni sia la durata corretta per visitare il parco archeologico, si può acquistare il biglietto per 3 giorni a  62$. Ci sono varie possibilità per recarsi ad esplorare i templi immersi nella giungla. Utilizzare il tuk tuk che vi porterà all’ingresso dei vari templi e l’autista vi aspetterà per portarvi ad un altro tempio appena terminerete la visita. Scegliere di fare una visita guidata con una guida, che di sicuro vi permetterà di conoscere meglio la storia. Noi abbiamo scelto di effettuare la nostra visita in bicicletta, e devo dire che, nonostante il caldo afoso, è stata un’ottima idea. I gentili ragazzi dell’hotel ci hanno prenotato le biciclette e così in piena autonomia siamo partiti. La bici è un mezzo che vi consiglio perché oltre ai templi, avrete modo di entrare maggiormente a contatto con la rigogliosa natura cambogiana.

Angkor Wat in bici

In bici ad Angkor Wat

Abbiamo utilizzato la bici 2 giorni percorrendo il primo giorno 32 km il secondo 25Km, sono parecchi ma essendo tutto pianeggiante non avrete problemi.

Angkor Wat in bici

Percorso in bicicletta

Angkor in bici

In bicicletta ad Angkor

Cosa vedere

I templi che mi sono maggiormente piaciuti sono Angkor Wat dove siamo tornati 2 volte. Nella zona del tempio si può soltanto entrare a piedi, fa molto caldo quindi vi consiglio di arrivare muniti di acqua, crema solare, occhiali da sole e cappellino. Ci sarà anche moltissima gente, tantissimi cinesi, ma d’altra parte il luogo è così bello che tutti vogliono vederlo. All’ hotel ci hanno suggerito di visitare il tempio la mattina in quanto la massa si reca lì il pomeriggio. Difficile descriverne la magnificenza, il tempio è decorato con bassorilievi bellissimi e perfettamente conservati.

Altro tempio magnifico è Bayon nell’antica città di Angkor Thom. Il tempio è caratterizzato da 37 torri ancora in piedi ognuna con 4 faccie per ciascun lato. Gli enormi volti rappresentano la divinità che vede tutto in ogni direzione. Lo sguardo della divinità scolpita è enigmatico. Ciò che mi ha particolarmente colpita è il fatto che sembrino tutti uguali. Sebbene non li abbia mai visti dal vivo, ricordano le statue dell’isola di Pasqua.

Angkor Thom

Volti scopiti tempio nella antica Angkor Thom

Angkor

I volti di Bayon

Angkor Thom

Tempio Bayon

Infine Ta Prohm ora anche conosciuto come il tempio di Tomb Raider, infatti qui è stato girato il film tratto dall’omonimo videogioco. Oltre alla bellezza del tempio, potrete fare bellissime fotografie e vedere come la natura si è espansa a discapito di quanto costruito dall’uomo. Ci sono poi molti altri templi ed edifici ma questi a mio avviso gli imperdibili.

Angkor templi

Alberi cresciuti sui Templi – Ta Prohm

Angkor - Ta Prohm

Alberi che crescono sui templi – Ta Prohm

Un luogo magico che mi ha stupita. Vi ho convinti a partire?

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Patagonia - Torre del Paine
Trekking

Cile: come organizzare un trekking a Torre del Paine

Tutti gli amanti della natura incontaminata e del trekking dovrebbero visitare la Patagonia almeno una volta nella vita.  I parchi da non perdere sono il parco Torre del Paine in Cile e il parco de Los Glaciares in Argentina. Qui vi forniamo le informazioni utili per organizzare un trekking, con guida o fai da te, nel parco Torre del Paine.
Posso senza dubbio dire che in nessun ambiente mi sono sentito così a “casa” , una sensazione difficile da descrivere: la bellezza del paesaggio, la tranquillità di questa natura così meravigliosa sovrastata da quelle enormi guglie di granito la rendono un posto a dir poco unico al mondo,un paradiso.
Cile

Guanaco al Parco Torre del Paine

Il Parco Torre del Paine

La principale meta della Patagonia Cilena è senza dubbio il Parco Torre del Paine. Le tre vette di granito che troneggiano verticali fino ad oltre 2.000 metri sono il simbolo del Parco, uno dei più belli del Sud America e forse del mondo. Dichiarato Riserva della Biosfera dall’Unesco nel 1978, il parco Torre del Paine ospita tantissime specie di animali dal condor Andino al nandù al guanaco.
Parco Torre del Paine

Parco Torre del Paine.

Generalmente il punto di partenza per andare al Parco Nazionale Torres del Paine è la piccola cittadina di Puerto Natales che si trova a 112 km a sud. Ci sono pullman e bus che tutti i giorni garantiscono un servizio di transfer fino al Parco. I biglietti possono essere acquistati direttamente agli sportelli delle varie compagnie all’interno del terminal dei bus. I bus partono ogni giorno dalla stazione dei bus alle 7,30 o alle 14,30 e impiegano circa 2 ore e mezza per arrivare fino all’entrata principale del parco (Laguna Amarga).
All’arrivo sarete accolti dalle guardie del parco, solo dopo aver pagato e aver visto un video sui comportamenti da tenere potrete cominciare la vostra avventura.Le regole sono molto severe, quindi escludete a priori di infrangerle.
Il costo di ingresso è di circa 30 euro. Il Parco è enorme 1819 kmq  ed è dotato di molte strutture interne, Refugios, che hanno prezzi piuttosto elevati in alta stagione.

Trekking a Base Torre

Durante il nostro viaggio in Cile abbiamo optato per l’escursione più spettacolare fino a Base Torre, giornata stupenda camminata non troppo impegnativa fino all’ultimo tratto che sale molto più rapidamente ed è totalmente roccioso.

Patagonia - Torre del Paine

Momenti del trekking.

Patagonia

Arrivati in vetta.

Si parte da Laguna Amarga, e si inizia a camminare. Tutto il percorso ha una vista spettacolare sulle splendide torri di granito, inizialmente vi sembreranno lontane ma arrivati in cima avrete una visione magnifica e ravvicinata. Il tratto finale è un po’ più duro, vi consiglio di portare le racchette perché è una pietraia. Questo trekking è lungo 20 km andata e ritorno, noi abbiamo impiegato 3 ore e 15 a salire, quindi eravamo in vetta alle 13. Un pranzo al sacco tra i più belli della vita, un panino con vista che abbiamo gustato con gioia. Restiamo a rimirare questa meraviglia  e facciamo un buon numero di fotografie, poi ripartiamo per il ritorno. Tappa per una merenda al campamento chileno e giù a Laguna Amarga ad aspettare il bus. Tempo totale di camminata 6ore e 15, giornata indimenticabile.

Torre del Paine

Birra al Rifugio Cileno

Qui trovate il link del nostro trekking.

Pernottare a Torre del Paine

Per chi ha più tempo è possibile pernottare nel parco. I refugios sono gestiti da due agenzie: Fantastico Sur (per i rifugi Los Cuernos, El Chileno, Torres, El Frances, Seron) e Vertice Patagonia (Paine Grande, Grey). I più grandi offrono servizi come l’elettricità, il servizio bar e il wi-fi .Un letto in dormitorio condiviso (colazione esclusa) può costare dai 30 agli 80 euro a testa ma anche di più.
Ci sono ovviamente i camping, anche questi hanno prezzi diciamo non economici, calcolate un minimo 30 euro a persona e aggiungete almeno altri 30 se volete anche mangiare.(Campamento Torres -Campamento Paso-Campamento Las Carretas-Campamento Italiano). Qui trovate la lista degli alloggi all’interno del parco.
Patagonia - Torre del Paine

Trekking Torre del Paine

Il W trail

La maggior parte degli escursionisti, tantissimi americani, visitano il Parco Torre del Paine per percorrere il famoso W Trail.
Il percorso è  impegnativo ma non proibitivo, ovviamente una certa preparazione fisica può aiutare, contate di dover camminare in media 8 ore al giorno. Prevedete di portarvi un abbigliamento adeguato, oltre al famoso vento Patagonico il clima può cambiare rapidamente. Consiglio di affittare l’attrezzatura da campeggio a Puerto Natales dove ci sono molti negozi specializzati.
Potrete affrontare il W trail facendovi accompagnare da un’agenzia, le 2 più famose:Vertice PatagoniaFantastico Sur. Oppure, se siete minimamente esperti e volete risparmiare, potete organizzarvi l’escursione in autonomia, prenotando solo ai campeggi con largo anticipo. Il paesaggio del parco vi ripagherà di ogni cosa, difficilmente potreste  immaginare un ambiente naturale migliore al mondo.
Il Trekking W in 5 giorni
1: Da Puerto Natales al Rifugio Grey (11 km)
Partite da Puerto Natales alla mattina presto e una volta entrati nel Parco continuate con il bus fino a Pudeto da dove parte il catamarano che porta al Paine Grande.
2: ghiacciaio Grey – Paine Grande (11 km)
3: Valle del Frances – Los Cuernos (28 km) il giorno più duro.
4: Los Cuernos – Campamento Torres (20 km) bellissimo percorso che fiancheggia il Lago Nordernskjöld.
5: Torres del Paine – Laguna Amarga (23 km) Vista magnifica sulle torri del Paine.
 Che ne dite? Avete voglia di iniziare l’avventura?
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28/02/2018
Bali risaie
Asia

Perché un viaggio a Bali è sempre una buona idea.

L’isola di Bali ha qualcosa di magico, rilassante, rigenerante. Siete amanti dello yoga o del surf? Siete vegani o vegetariani? Volete fare snorkeling e vedere le tartarughe? Vorreste visitare un paese con una forte cultura induista? Avete bisogno di una vacanza rilassante con tanti massaggi e cura del corpo? Se avete risposto si alle precedenti domande, Bali fa al caso vostro.

La piccola isola fa parte del più grande stato arcipelago del mondo: l’Indonesia. Il viaggio per raggiungere l’isola dall’Italia è piuttosto lungo, ma nel caso stiate organizzando un viaggio nel sud- est asiatico una tappa qui è d’obbligo.

Perché visitare Bali?

  1. La cultura. La religione dell’isola è l’induismo balinese: una forma particolare di induismo, giunta qui dall’India, con forte animismo locale. L’isola è disseminata di templi, addirittura molte abitazione hanno un proprio tempio. C’è una forte devozione,  molto spesso camminando per le strade si vedono donne che portano in dono fiori e incenso alle varie divinità. Spesso si ci imbatte in processioni, gli abiti indossati sono caratteristici di questa popolazione, in particolare il sarong, un pezzo di stoffa, solitamente colorato, che viene legato in vita come una gonna, ed è usato sia dagli uomini e che dalle donne. Inoltre il popolo balinese è conosciuto per l’arte. Ogni paesino è legato ad una particolare attività: la pittura, la scultura, la musica, la danza.

    Bali

    Tempio sull’acqua – Bali

  2. La Natura: Bali è l’isola del frangipane o fiore del paradiso che con il loro profumo intenso inebria. La coltivazione principale è quella del riso e le caratteristiche terrazze sono divenute patrimonio dell’Umanità dell’Unesco nel 2012. Infine i vulcani che svettano tra la giungla.
    Bali

    Frangipane – Bali

    Bali vulcano

    Bali vulcano

  3. Il mare ossia le Gili. Bali è bagnata dall’oceano Indiano, quindi onde piuttosto imponenti adatte ai surfisti, per fortuna con un paio d’ore di nave veloce si raggiungono Le Gili Island: 3 atolli con mare calmo e splendida barriera corallina. Snorkeling spettacolare ho visto molte tartarughe, una meraviglia!

    Gili - Bali

    Spiaggia – Gili island

  4. Lo Yoga. Una delle mie grandi passioni è lo yoga che mi aiuta a sciogliere il corpo e a calmare la mente. Bali e in particolare la città di Ubud sono un paradiso per coloro che vogliono dedicarsi allo Yoga. Sono infatti presenti numerose scuole di yoga con lezioni differenti ad ogni ora del giorno dallo yin al flow alla meditazione. Vi parlerò della mia esperienza nelle varie scuole in un altro articolo.

    Bali yoga

    Attenti al cane che guarda in giu’

  5. Il cibo vegetariano – vegano: non è sempre facile mangiare fuori per coloro che seguono una dieta vegetariana, ma a Bali non ci saranno problemi! Ci sono numerosi ristoranti e bar vegani con cibi squisiti e coloratissimi. Menzione particolare va a Alchemy Cafè ad Ubud, un ristorante vegano crudista che secondo me è da provare, dolci strepitosi.

    Bali colazione

    Quando si dice… colazione.

  6. I massaggi: l’isola è letteralmente piena di centri benessere dove prendersi cura del proprio corpo, massaggi tradizionale, al viso, ai capelli…relax assicurato e prezzi bassi.

    Bali massaggi

    Un massaggio

  7. Il surf e i surfisti: l’isola è un paradiso per i surfisti che cercano l’onda giusta. In Europa non è uno sport usuale, trovo quindi interessante osservare i surfers nelle loro evoluzioni, in più sono spesso dei gran bei ragazzi. Inoltre se volete provare qualcosa di nuovo ci sono diverse scuole che offrono lezioni di surf, potresti anche voi solcare le onde.

    Bali

    Surfer al tramonto

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Langhe
Italia, Uncategorized

Passeggiando per le Langhe: idee per l’autunno.

Le Langhe sono una regione vinicola che si trova in Piemonte, la cittadina più conosciuta della zona è Alba, famosa per il tartufo bianco. Le Langhe sono caratterizzate un paesaggio collinare, divenuto patrimonio dell’umanità dell’Unesco nel 2015. Molto conosciuti sono anche per i suoi vini: Dolcetto, Barbera,Barolo, Nebbiolo, Barbaresco. Un weekend a passeggiare tra le vigne, fermandosi nei caratteristici paesini per bere e mangiare è davvero una buona idea.

Io vivo vivo a ridosso di questa spettacolare zona d’Italia, per questo una domenica a passeggiare tra le colline o un pranzo con gli amici sono semplici da organizzare.

La scorsa domenica, complice il bel tempo e le temperature miti decidiamo di fare una passeggiata partendo da Barolo per arrivare a La Morra. La passeggiata andata e ritorno è di circa 6 km, c’è una bella salita ma tutti possono farcela, camminando piano piano. La partenza è in via Bergesia (loc. Merenda), si inizia con una discesa e poi si prosegue con una bella salita per arrivare a La Morra. Il paesaggio è davvero unico: dolci colline, filari di viti e i colori dell’autunno che per incanto tingo tutto di giallo, arancio, rosso.

La Morra

Passeggiando tra le vigne

Arrivati alla fine del percorso vi troverete sulla sinistra il ristorante La Fontanazza che ha una bella terrazza con vista sulle vigne, fermatevi qui per ritemprarvi dopo la bella camminata. Si mangia bene e c’è un’ottima vista, prezzi intorno ai 10 Euro a piatto. Potrete gustare vini ottimi e i piatti tipici della zona: ravioli al plin, tagliatelle al ragù, anche una rivisitazione della bagna cauda molto più leggera della versione originale. La Bagna cauda è un piatto tipico della zona che veniva servito proprio nel periodo della vendemmia. Trattasi di una salsa a base di aglio, olio e acciughe, nella quale si intingono verdure crude…la versione light è sicuramente più digeribile.

Se decidete di fare questa passeggiata la domenica è indispensabile prenotare con largo anticipo, altrimenti vi ridurrete come me a mangiare un pezzo di focaccia!

Proseguite poi per il centro di La Morra, sino ad arrivare al suo Belvedere da cui potrete ancora ammirare la natura circostante. Se la passeggiata vi è piaciuta, passate al centro informazioni e ritirate la cartina dei sentieri ci sono altri percorsi da fare.

 

 

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Cile
Cile, Mondo

5 buoni motivi per partire per il Cile.

Ieri è uscita la classifica di Lonely Planet Best in Travel 2018, al primo posto dei Paesi da visitare troviamo il Cile. Sebbene non sia tra le mete di cui fino ad ora si è sentito molto parlare in Italia, l’anno scorso l’abbiamo scelta come meta di viaggio. Il Cile ha una varietà paesaggistica unica poiché è una striscia di terra lunga più di 4000 km: si passa dalla zona desertica del nord alla terra patagonica a Sud. Questo viaggio è indicato per gli amanti della natura, del trekking e dell’avventura, non è adatta per chi cerca movida, metropoli moderne o spiagge.

  1. Il deserto di Atacama: è un deserto d’ alta quota a ridosso delle Ande e attorniato da Vulcani per questo ha un paesaggio unico e credo in nessun posto del mondo le stelle appaiano così nitide e vicine. Tenendo come base il minuscolo paese di San Pedro de Atacama potrete compiere diverse escursioni. Le migliori sono al Gayser del Tatio, il geyser a quota più elevata al mondo 4320 mt e la valle della Luna raggiungibile anche in bicicletta.
    Deserto de Atacama

    Gayser del Tatio – Deserto de Atacama

    Cile- deserto de Atacama

    Deserto di Atacama.

  2. La Patagonia Cilena: paesaggio agli antipodi con il precedente, tanto verde e tanto vento! Il paesaggio patagonico è unico al mondo, ma quello che mi colpisce è la sensazione unica che si prova a sapersi alla fine del mondo.

    Cile- Patagonia

    A cavallo in Patagonia.

  3. Il trekking: se siete amati del trekking non potete perdervi il parco Torre del Paine. Molti si spingono fino qui per percorrere il famoso W trail:  della lunghezza di 100km lo si completa in 5 giorni di cammino. Ma ci sono gite da effettuare in giornata che permettono di apprezzare paesaggi unici e vedere i guanaco.
    Cile- Torre del Paine

    Cile- Torre del Paine

    Cile - Torre del Paine

    Parco – Torre del Paine

  4. Santiago del Cile: la capitale è una città vivace, ha tanti locali dove cenare o bere l’immancabile pisco sour. È la città di Pablo Neruda e ha molti interessanti musei.

    Santiago del Cile

    Santiago del Cile – murales

  5. Il cibo e il vino. Se amate la quinoa e il pesce siete nel posto giusto! Il piatto tipico è la ceviche piatto di pesce e molluschi crudi marinati nel limone. I vini sono ottimi e a prezzi che per noi europei sembrano incredibili.
    Cile- vino

    Cesare si gusta il vino cileno

    Infine, l’Isola di Pasqua fa parte del Cile ed da qui che più facilmente si può giungere nell’isola sperduta nell’ oceano Pacifico con un volo di 6 ore da Santiago del Cile. Noi per questioni di tempo e per pareri discordanti abbiamo lasciato l’Isola di Pasqua per un altro viaggio. Voi ci siete stati? Ne è valsa la pena?

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